Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

giovedì 31 ottobre 2024

Nebbia sull'inferno


E ora vedo nebbia sull'inferno
che notte avea evocato chiaramente 
nero e pungente qui, sotto lo sterno 
dirimerlo dovevo con la mente 

A consentire scorci dove vita 
possa stagliarsi, molto oblio è concesso 
potrebbe altrove solo tormentarsi 
già, dopo quello che è successo 

Chi ha assaggiato il male e il degrado 
li fugge da lontano - scientemente
e sempre finge d'essere appagato
onde non sfigurar presso la gente 

Non gli riesce d'apparir migliore
di quel che è - ma forse soffre meno. 
Lo spirito più ardito e superiore 
invece, sa uscire dal sereno

È forte, e si sobbarca quel contatto
che aggrava il sentor dei suoi ricordi 
fisici e rischia di finire matto 
o di sembrarlo, ai ciechi ed ai sordi

Che non voglion vedere né sentire 
o banalmente non ne son capaci 
animi che scordarono di ardire
se ne stanno lontano dagli audaci 

Almen finché costoro non han vinto
e ora gaudenti stan su un altopiano 
che dia sicuro sfogo ad ogni istinto 
non si respiri più nulla di strano

Vittoria mia però è troppo lontana 
acché possa agguantarla in tempi brevi 
profondo il cuore mio non si risana 
e forza ci fa camminare lievi 

in ogni caso - e se anche non appare 
e fuggono alla vista il combattente 
lui si sa sempre meglio amministrare 
compresa ogni scaglia contingente 

Ma quell'oblio parziale è necessario 
se vuoi dei sodalizi coi normali 
devi essere accorto, ancor più che falsario
non fargli percepire quei mali. 




venerdì 25 ottobre 2024

Contro tutto ciò che è nero


Senza la penna in mano e la sua mente 
braccia cercan nel buio nuovi appigli
stanca, l'identità ora risente
del recente abbandono dei suoi figli 

Quella che invero è una liberazione 
loro son grandi e se la caveranno
tieni per te accurata protezione 
nuovi argomenti li difenderanno 

Quanto ai loro difetti, ormai è fatta
ogni figlio ne ebbe, come il padre
uomini della stessa o d'altra schiatta
saran più bravi a cavalcar la tigre

Sei stato all'erta, a fronteggiare attacchi
molti dei quali erano illusori
lungo decenni: molla questi sacchi
abbi vision più netta del mondo ch'è la fuori

Venti di guerra, alla televisione 
non sai fino a qual punto sian mendaci
preparati a questa e a quell'opzione 
e a gestir l'ego che ci vuol audaci 

Rimpiangevi anche qui i vecchi tempi
caldo idealismo, ancor non disilluso
fossi chiamato a dare i tuoi cimenti
ti appresteresti a farlo con il muso

Come d'amor, tardivo arriva il treno
decide lui, non quando tu sei pronto 
quanto il boccale possa essere pieno
ma tu devi far tuo il seguente assunto 

È un vecchio mantra, vero come il sole
chi ha paura muore tutti i giorni
se tu consegni al fato le tue suole 
di gioia posson essere adorni 

E ti sei allenato per decenni
a gestire i demoni che hai in petto
la forza che hai ora, cui talvolta accenni
non te ne rendi conto in modo schietto 

Ma anco fossi debole, sorridi 
non privarti di quello che - sincero
l'antidoto più forte ai tuoi fastidi
resta, e contro tutto ciò che è nero. 





lunedì 21 ottobre 2024

Decadenza e rinascita


Quando un mondo è decadente ma non ancora decaduto, le azioni di uno spirito innovatore debbono assumere l'aspetto della scorribanda. Una incursione barbarica, dissacrante, nell'Impero dell'ipocrisia e dell'errore. Questo teppista è in realtà un civilizzatore - in nuce, e tale appare agli occhi più svegli ed onesti, e solo meno coraggiosi, che prendono a simpatizzare con quel delinquente, idolatrarlo, mitizzarlo, consapevoli che il male non è in lui, ma intorno a lui. Ma nessuna missione può essere infinita. Il suo strazio deve trasformarsi a un certo punto in un trampolino di lancio verso la vittoria, il dominio e il benessere. Il ribelle diviene allora legislatore, il nemico delle istituzioni diviene istituzione, l'idealismo diviene mondanità, l'oppressione leggerezza, il pianto riso. Se ancor non ci sei riuscito in vita, è sufficiente aver creato un viatico, un oggetto nel quale hai depositato i tuoi Valori - i tutti i sensi. Se li hai messi nel tempio della carta, essi per mano di curiosi, alacri, fedeli officianti riprenderanno vita.

venerdì 18 ottobre 2024

Disertando l'impossibile


Morbida superficie di chi ha solcato
gli abissi e non vuol soccombere 
alla pressione oceanica 
a te mi appello - quell'oceano
è sterco: irriducibile (?)
Giustizia non è fatta 
lontanamente, e il male estenderà
i suoi tentacoli su ogni 
nobile essenza 
che ora diserta l'impossibile 
a salvaguardarsi 
a suo rischio e pericolo 
giacché, a difese abbassate
non si fronteggia il barbarico
futuro che ghigna gelido 
e privo d'ogni scrupolo 

Non sai a che diamine 
servirà ciò che hai fatto. 




sabato 12 ottobre 2024

Ma ancor vedo l'oceano che mi assale


Amore come forza che profonda 
ti tira perentoria in superficie 
è attesa in questa turpe, grigia storia 
a fletterne l'imposta direttrice

Lei che ti vuol guerriero sotterraneo 
aduso all'asfissia dell'uomo-talpa
ed ogni capolino è temporaneo 
per chi insegue laggiù vision più alta

Che liberi complete le pulsioni 
e vindice e sicura sui nemici 
si scagli già, e con tutte le ragioni
alla storia dia opposte direttrici 

La carta è la mia sola vera amica 
e neanche posso viver su di lei 
la vita, più si svolge, più s'intrica 
in queste lande di mediocri dei 

Lieti ed allegri sulle praterie 
leggeri vivon per cause comuni
plebei - e ben calpestano le mie 
nemmeno sanno coglierne frantumi 

Quelli che metto insieme audacemente 
a costruir leggiadra, fiera nave
che possa un dí salpar felicemente 
ma ancor vedo l'oceano che mi assale. 



venerdì 4 ottobre 2024

Solo una frazione di te stesso


Il godimento non è per chi crea 
ma per chi applica ciò che già esiste 
si spegne sull'altare dell'idea
la vita: scorre tragica e triste

A un bel momento devi essere freddo 
nel valutar se ancor puoi sostenere 
impresa che ti porti ancor più in alto
il che vuol dir: lontano dal piacere

Un'opera non è già mai compiuta
vorresti esser perfetto all'aldilà
la Storia in questo è stata molto astuta:
quello che vinci lì, lo perdi qua

E stride in te il fatale compromesso 
ché in nessun luogo tu sarai felice 
ma solo una frazione di te stesso:
questo vuole la vita meretrice.