L'estate stinge calda nella mente
l'impresa ch'altri non sa ben che esista
parte di me richiamo più non sente
se non di un luogo lieto alla mia vista
ed al mio cuor, che infine si riscatti
dal greve suo fardello e che respiri
lontano dagli improbi sogni astratti
qualcosa di ordinario voglia e miri
Amica voce dice di allentare
la presa e la tensione sulla vita
sul prossimo che ti possa insidiare
quella che viene e quella ch'è passata
Sopporta il bieco e pigliati il piacere
residuo che ti lascia in controparte
questo sistema: ma non sa che nere
siano le cose, per chi è uomo a parte
Non si sarebbe dato altrimenti
alla gran critica, che ora è matura
cresciuta tra seimila turbamenti
e d'altro seriamente non si cura
Più sei profondo, più alta è la legge
che vuoi cambiare, e l'istituzione
che ben la rappresenta e la protegge
ti scaglia contro ogni sua legione
E posson tanti, inconsapevolmente
straziarti con parole disumane
e gesti: un ostacolo imponente
tra te e le mete, che non danno il pane
Tutto hai vissuto ai massimi emotivi
vorresti edulcorare quest'azzardo
che tanta forza diede ai tuoi aggettivi
la pena accentuata all'assurdo
Temi sviluppi in questa direzione
che parossismi veda il tuo futuro
non sai se ti consenta deviazione
l'ego tirannico - da ciò che è più duro
Qualcosa deve esistere di fuori
della mia testa, di ciò che ha concepito
se poi mi porta più fango che fiori
farò di quest'aiuola il mio sito
E ci inviterò persone scelte
che possano allietarmi col profumo,
di tutte le bieche idee che avrò divelte
faremo un gran falò, che darà fumo
Sarà il nuovo altopiano a suggerirmi
con il suo clima, se sarà il caso
o no di dare ancora, incaponirmi
o di abbandonare il sadomaso
C'è un nuovo stadio, in alto, io lo vedo
oltre un'impresa di filosofia
però delle sue creste non mi fido
vorrei tenerle a largo, e così sia
La via intermedia mi consentirà
di prendermi qualcosa e non fallire
la più alta causa, che proseguirà
per mano di chi la vorrà servire.
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