Venticello di fine estate
sotto l'albero, sul molo
allieta ma non placa
la tormenta interiore
ignobiltà plebea moraleggiante
che tutta guasta ma non ferma
la rettitudine
Vuoi esser troppo retta? Tu mortifichi
legittime pretese della vita
Penso che reggerai la fiaccola
ancora e sempre - quel tanto che servirà
a illuminar l'essente.
Vantaggi storici intanto
insinuano lercio il coltello
plebeo - nella sua prepotenza
si crede giusto.
E sempre quell'onore distorto
vuol importi - contro saggezza acquisita
di gettare primizie a chi le sevizia
La vita e la mente sono
un coacervo di trappole
ne cogliesti meccanismi e struttura:
segui su questa strada e non cadere
per mano di ciò che hai superato.
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