Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

domenica 29 dicembre 2024

Ricordati ragazzo che le stelle


Un giorno grato suggerii a me stesso 
sull'impervio sentiero dell'azione
che bisogna guardarsi dall'eccesso
di sentimento e di riflessione 

Che se tu, saggio, vuoi evitar il male 
devi sentir, pensar, parlare, agire
tutto questo in maniera essenziale 
per non avvicinare l'imbrunire

Trattare freddamente ciò che scotta
nel pericolo esser lucidi e saldi
sceglier cinicamente cosa lasciar negletta 
fato ha già scelto cosa tu non salvi

Siano le spine la tua ispirazione 
consentono delle vicende esterne 
la viva, emotiva comprensione 
ma è chiaro che non dei collezionarle 

Semplicemente, tu devi gestire
il mal che ti è toccato - per lanciarti
verso un inconquistato avvenire 
levando verso il cielo nuovi sguardi

Palla profonda che ti hanno piazzato 
non è già per sé stessa una sconfitta 
puoi volgerla in passante inaspettato 
e la tua barca metterla diritta

Ti grava su le spalle il tempo andato 
e il poco che ti resta nel futuro, 
ostile a un desiderio smisurato 
le tue belle ambizioni mette al muro? 

Essenza e Fatalismo: anche su questo! 
La vita è un respiro di farfalla 
forse fare gran che non è previsto 
o avremmo ricevuto un'altra spalla 

Accetta che caduco ed incompleto 
sia tutto - e farai molto di più 
soffrendo meno, e senti questa eco:
non è che devi completarlo tu

Quello che abbiamo è stato costruito 
lungo millenni - e già nella preistoria 
uomini lo sognavano, come insegna il mito 
e le Utopie dell'epoca moderna 

Ricordati ragazzo che le stelle
che molti arditi voglion diventare 
anche da contemplare sono belle 
e ti risparmi il peso di bruciare. 



sabato 14 dicembre 2024

L'immensa vertigine

 

L’immensa vertigine

sull’abisso dell’universo

vede sconnettersi

l’uomo che sono oggi

ho camminato su quel filo

nel taglio di lunghi anni

Ho visto e toccato il suo fondo?

Era un modo per stanziarsi

ai vertici - che non avrei visto in vita?

Sono il conflitto eterno

fra il Nano e il Gigante

il secondo non vuole mollare

vuole tutto, anche abbracciare

il nano, che è parte di lui.

Allora, lascia che il nano divenga

Solo, egli sarà gigante e avrà la sua vita

piccola e gigantesca…

Tutto è colpa – che rimbalza

tra Te e l’Altro. Tutto sente il bisogno

di dissolversi, esser spazzato dal vento…

Donde verrai, bacchetta assolutrice?

Acqua santa – mi bagnerai il capo?

No, Grandi: non avete visto questo.

L’identità si trasla – disconosciuta

Gelida geme, si dilania, resiste e dispera.

Questa è un’epoca morta, ma tu

non cedere alla visione di storpi mortiferi

Il filosofo non può essere protagonista

del presente – sol del Domani e dell’Eterno.

Ma quanto fu vivo e quanto morì

Per aver quel domani e quell’eternità!


venerdì 13 dicembre 2024

Io devo averti amato


 

Ma qual fenice, o altro uccello mai

può ancor desiderar gli antichi voli?

L’umanità non seppe e mai saprà

che diavolo significa esser soli.

Pensiero fine va salvaguardato

Così l’uomo – corrispondente,

giusto è evitare stupri brutali.

Son lieto che un giorno la vita finisca

E fino allora – o almen per un pezzetto

Il corpo impone la sua dittatura

distensiva ed erotica.

Ricerca ogni espediente quindi

possa contribuire a rasserenarti

Scaccia dal regno chi ti ha disconosciuto

come ribelle – o in altre forme.

Proteggiti come mai hai fatto.

Tormento – non mi hai mai

abbandonato, non per un istante

Io devo averti amato, per accettarti.

Ebbene forse, non ti amo più.

lunedì 2 dicembre 2024

Lascia però che l'araba fenice


Soffio di vita incede dall'esterno
nel cuore scabro ingenera speranza 
e sembra ancor discutere che eterno
sia il mal che paralizza la tua danza

togliendole la linfa passionale 
volgendola al più basso tuo interesse 
ché sol l'umanità può devastare
ciò che voglia elevarla a nuove altezze

Così rimane, fondamentalmente 
sicché fedele tu dei rimanere 
a quella brava svolta che - recente
voleva prima vincere e godere 

Lascia però che l'araba fenice
risorga negli slanci positivi 
della tua creazione che - felice
vedrà domani i suoi corrispettivi 

Non c'è solo la rabbia sempiterna  
lo sporco acido in gola, e i mille intralci 
né la volgarità - che nulla attenua
ma il futuro che intessi in mille stralci 

Non la mollare: fulgida intuizione
è sintomo di un risanamento 
che deve completarsi, stagion dopo stagione
questo voleo sentir, e ora lo sento!