Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

lunedì 5 agosto 2024

Ancor la penna mia contro il destino


Tu, come puoi soccorrermi quest'oggi?
Tanto facesti, e te ne cantai lode
ma debole sei ancor, verso gli oltraggi
inflitti a mani basse dalla plebe

Lo sputo, il lanciafiamme, la mitraglia 
questo m'ispiran le folle subumane
come potrei parlare alla marmaglia 
guidandola verso un mondo sublime?

Altra giornata in pasto ai bui tormenti 
m'han fatto perdere - ed illuminare 
il buio che alberga in quelle menti
è impresa vana e fallimentare 

Vendetta staglia oltre il tempo utile 
le sue fattezze e gira il coltello 
dentro di me - ma a quelle anime mutile 
ogni giorno è sereno, dolce, bello

Crear problemi è il loro mestiere 
io che mi sfianco a porvi rimedio 
si fanno or paladini del dovere 
le lor lezioni danno solo tedio 

E rabbia atroce: c'è chi ingigantisce 
inezia contro sordida realtà 
l'occhio porcino suo s'inorgoglisce 
e guarda dall'alto in basso la maestà 

Poi accusan di bieca presunzione 
chi davvero vide alto e fece 
zelante e onesto verso la missione 
e mai stolto potrebbe farne vece 

Il male impazza fuori e ripercuote 
in te il suo moto odioso e disturbante 
presto si trova con le tasche vuote
il buono, con le sue giuste domande 

Arriveran risposte nei decenni
ma allora sarà tardi per gioire
per liberar il cuore dagli affanni
morto sarai, finendo di morire 

Lo scrivo, e mi ribello a quanto ho scritto 
comprende pienamente il mio destino 
il tentativo d'esser meno afflitto 
e d'ingannarlo - invano - sul cammino. 




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