Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

domenica 30 marzo 2025

Pertanto i loro artigli

 

Han ricevuto quel che non potevano
saper gestir - nè concepir di meglio
pertanto i loro artigli si stringevano
attorno all'uomo veramente sveglio 

La vita soffocandogli e il lavoro 
spettante solo a lui e necessario
ad appianar gli sbagli di costoro
ed ogni falsità dal dizionario

In qual misura siamo allor nemici 
se in modo astuto furono ingannati 
per tramite di idee meretrici 
e già, nel lor orgoglio pungolati?

Soltanto narcisistico è il vantaggio
da lor goduto - ed anco temporaneo 
se fanno al mondo questo e quell'oltraggio 
l'onta infine cadrà sul loro cranio

E infine, un giorno, non varrà la pena 
di raccontarsi la democrazia 
come una cosa bella, quando oscena
sarà ogni strada, in ogni sua corsia

Resistere dovrai sino ad allora 
nascosto per lo più, onde evitare
gli strali ingiusti della pia tribù 
che non può fare a men di travisare 

chi sei, quello che hai scritto, e perché 
se t'odiano è per limiti oggettivi 
scolpisci un ideale fai-da-te 
verranno ad osannarlo tardivi 

Ma se prima d'allor pazzo li inviti 
al dialogo, tu ne verrai sepolto
nel fango, negli sputi, nei detriti 
e ciò che hai detto ti costerà molto 

So che ti stride il cor, e anco la testa 
a dover sopportar l'incomprensione
e l'odio - ma questa minestra 
non dei gustarla in continuazione 

Distaccati e proteggi alacremente 
l'animo tuo, che ancor deve creare
e menti spesso, spudoratamente 
devi mandare in porto questa nave.







venerdì 28 marzo 2025

Trasferta identitaria

 

Vorrei togliere ancor le cento pelli
sotto le quali l'uomo è ancora buccia
gestendo identità che son fardelli
e quelle poi ci leggon sulla faccia

Non basterà mai il tempo, quel tiranno
ma in quella direzione di scoperta
andai con tutti i remi e tanto danno
ne uscì, durante l'epica trasferta 

verso sè stessi, dai luoghi più comuni 
partendo - e chi non è già mai partito 
diritto di sputar giudizi alcuni
non ha: l'ignavo, il nulla animato 

Smuovere il peso morto della storia 
rimane la più gran difficoltà 
dell'uomo che ambisce alla sua aria
di respirar la propria libertà. 

domenica 23 marzo 2025

Quel flebile profumo

 
Ma l'animo mio ancor non si redime 
né le sue mete potrà realizzare
perché potesse farlo per le rime
dovrebbe avere vita secolare

Vale apprendere tutto ciò che accadde?
Tu non conosci già l'identitario
conflitto per un singolo delitto 
commesso dal plebeo sul cuore ario?

Devi conoscer la declinazione
del verbo antico "essere diversi"?
L'hai visto mille volte all'azione
e chiuderlo potresti in pochi versi 

Che sono gridi tesi all'infinito
acché il molteplice divenga uno
per quanto sia attraente l'immediato
mi attrae di più quel flebile profumo.



E con la stessa guarderai lontano

 

Scambiaste il coraggio per malvagità 
il retto dubitar di ciò ch'è incerto 
anelito profondo a sanar la società 
sol sulla dura roccia eriger monumento 

La torma io sfidai delle menzogne
su alcuna d'esse mai si può contare
ricostruire il mondo dalle fogne
ma atroce su di me volle mentire

Così m'avvoltolai in quel fango osceno
da strati d'apparenze fui invaso
e non ci fu mai più nulla di ameno 
già che di morte il tutto fu pervaso 

Mondi furon distrutti nel pensiero 
vendetta più brutal travolse il genio
senza riscatto, allunga il suo sentiero 
verso la libertà: finale premio.

Davvero vuoi corregger le parole
taglienti, quando chi non ne comprese
la genesi è parte di quel male
che un demone urlante allor ti rese?

Lasciali andar - ché son nemici veri
si meritano i più quello che hai scritto
quelli che salvi,  se amici sinceri
sapran capire e perdonar l'afflitto

Simile sarà stato il lor destino 
e altrove invano cercherai conforto
quelli che hanno per fiaccola un cerino
son destinati solo a farti torto

Rendi quieta giustizia a te stesso 
e con la stessa guarderai lontano
purgati dai giudizi che hanno impresso
in te - ché per sanar, devi esser sano.






sabato 22 marzo 2025

Vi giungerò dall'alto

 

Stolti, potete dir qualsiasi cosa
sarà il vostro pensier spazzato via
e quando il vostro corpo già riposa
farà alla terra anch'esso compagnia

Sol la mia penna porrà il sigillo
sopra la vostra vera identità 
e mai più non sarà vostro gingillo
di violentare in me la verità 

Nemmeno potran farlo gli esponenti 
della novella gioventù volgare
scordatevi digià che i miei cimenti 
a scuola ben vi facciano studiare

Vi giungerò dall'alto - non saprete 
manco chi sia a dettarvi legge
ma vi assoggetterete alla mia:
struttura adamantina la protegge

ben da qualsiasi assalto, o rivolta
spettacolo sarà vostr'impotenza
e il vano ragionar di massa stolta
su ciò che vi sovrasta alla coscienza. 







Per gli audaci sguardi

 

Ignaro ancor ti stritola il rotismo
sistemico della mediocrità 
costringe te con placido cinismo
nei luoghi che consuman l'empietà 

E non stupirti se una soluzione 
non c'è - tutto è impostato in questo modo
a veder proibita la visione
del Genio - che ti trae da questo luogo

E una nuova mattina ti saluta
dicendoti nel corpo ch'è ormai tardi
per aver vita vera che - incompiuta
versarsi preferisce in questi carmi

Ma ciò vuol dir morire ancora - lenti 
perciò dei contentarti del restante 
e fare quel che puoi in questi frangenti
ciò che deve suonare riscattante

Di più fecero altri che - integrati 
non avevan missioni su le spalle
dalla fortuna vissero baciati
quindi non lo dobbiamo alle lor palle

Ed altri ancor ignorano lo strazio
quotidian - e si premurano meschini
ai loro colpi di trovare spazio 
per sminuire i meriti sublimi

Toglierti ciò per cui hai perso tutto
e tutto avresti avuto senza quello
dell'albero miglior bacare il frutto
che però guarirà, e resterà bello

Certo, veder crollare alcune tesi
vergate in mezzo a tempi proibitivi
fa male al cuor, e ci vorrebbe arresi
ma troppa era la meta cui ambivi

Felicità sepolta tanto in fondo
che il nobile già,  per recuperarla 
deve scavar - a ribaltare il mondo 
e per generazioni rimandarla

Ricorda: vita non finisce qui
laggiù è lanciata per gli audaci sguardi
un poco già puoi viverla e - sì:
arriverai a punir tutti i bugiardi. 


















domenica 9 marzo 2025

Non disperare già che una farfalla

 

Tirato dentro un'isola del tempo
dove rancore o angoscia non mi tocca
polemica dissolve in un lampo 
e a vincerla non deo metterci bocca

Si può vincere mai, contro i diversi?
Sol se li annienti, o li rendi lontani
o ad ogni tua parola, che dispensi
contrapporranno versi subumani 

Non farti quindi ancora impelagare
nel dettaglio di dispute infinite
congela e scansa, ed eviti lo sbaglio
di abbandonar la grata superficie

Non disperare già che una farfalla
proprio su questo tavolo si posi
leggiadra innanzi a te, e sia tanto stella
da cancellare quei ricordi odiosi

Non devi litigar, lei sa già tutto
e quello che non sa, ora non importa
portala via, dentro il tuo giubbotto
non è arrivata qui per darti storta...




sabato 8 marzo 2025

L'impresa e il canto

 

Viaggio tra moli e selve esistenziali
e ancora devo dir che è la mia penna
da sola a confortar gli eterni mali
ed altro ad aiutarmi non accenna

Renderti giustizia è impegnativo 
a te già - per cui essa è fondamento
dimentica che possa il tentativo
giungere da chi ti vede a stento 

Genti dal fioco lume, mezze tacche
da sempre volgon occhi sentenzianti 
ai grandi - che elevati sul pattume 
vorrebbero spazzarli tutti quanti 

Se la parte più dura delle imprese 
è quelle constatar disconosciute 
sentirle guaste, e non vederle arrese
solo appartiene all'anime più ardite

Seconda cosa, dura e illuminante
è netti constatar i propri limiti 
sol questo già ti rende tollerante 
verso chiunque ne abbia di consimili 

Ma chi è più basso, intrinsecamente 
e sbaglia già per debolezza innata
vorresti tu scacciarlo dall'essente:
non può donarti gioia, ch'è agognata

Sia innata o acquisita, tuttavia
l'esito è lo stesso, sopra il campo
ma il dolor ingiusto fa che sia
la tua arte a soccorrerla di fianco 

Quello che tu guadagni nella vita 
nell'arte già lo perdi - sia ben chiaro
l'impresa o il canto che qualcuno cita
pertanto, ha sempre un retrogusto amaro.