Viaggio tra moli e selve esistenziali
e ancora devo dir che è la mia penna
da sola a confortar gli eterni mali
ed altro ad aiutarmi non accenna
Renderti giustizia è impegnativo
a te già - per cui essa è fondamento
dimentica che possa il tentativo
giungere da chi ti vede a stento
Genti dal fioco lume, mezze tacche
da sempre volgon occhi sentenzianti
ai grandi - che elevati sul pattume
vorrebbero spazzarli tutti quanti
Se la parte più dura delle imprese
è quelle constatar disconosciute
sentirle guaste, e non vederle arrese
solo appartiene all'anime più ardite
Seconda cosa, dura e illuminante
è netti constatar i propri limiti
sol questo già ti rende tollerante
verso chiunque ne abbia di consimili
Ma chi è più basso, intrinsecamente
e sbaglia già per debolezza innata
vorresti tu scacciarlo dall'essente:
non può donarti gioia, ch'è agognata
Sia innata o acquisita, tuttavia
l'esito è lo stesso, sopra il campo
ma il dolor ingiusto fa che sia
la tua arte a soccorrerla di fianco
Quello che tu guadagni nella vita
nell'arte già lo perdi - sia ben chiaro
l'impresa o il canto che qualcuno cita
pertanto, ha sempre un retrogusto amaro.
Nessun commento:
Posta un commento