A ciò che si permette d'intralciarmi
nella mia sacra espressione, lancio cancri
gusto plebeo s'appaga di adirarmi
io posso solamente odiare gli altri
L'ipocrisia lascio fieramente
al prossimo: non sono indifferente
al confronto, alle insidie del fetente
a ciò che intacca il corpo e la mia mente
Voglio sconfiggere gli inferiori
inchiodarli alla lor misera statura
la meglio aver su tutto ciò che fuori
contrasta la mia nobile natura
La percezione giusta di me stesso
un porco ha guastato atrocemente
e scomodo ed ardito è ora l'accesso
a tutto ciò che è controcorrente
E nella testa c'è una noce oscura
piccola assai, ma non sai quanto forte
lei possa indebolir la tua natura
virile - che conosce già la morte
E alcuno dice la filosofia
viziata da vision superficiale
avevo abbandonato quella via
che anelando al ben, conobbe il male
Costui soltanto la conosce a sprazzi
lui stesso non è stato mai pioniere
e attivo operator - non ci son cazzi
non sa come si sta nelle miniere
In mezzo al pessimismo che ora cresce
mi districo e ancora non mi arrendo
curioso di veder quel che ne esce
vittorioso da questo mondo orrendo.