E fu perché acerbo mi ci esposi
se un mal tremendo, aspro mi colpì
mera parafrasi di ciò che osi
e forse, un giorno, nemesi - è quel che vivi qui
E lui già si risolve negli eoni
del tempo - niente frottole banali
ed influenzerà le tue stagioni
e poi quelle del mondo: colombe ed arsenali
Or perdono di fascino gli studi
le creazioni immense della penna
è meglio procurarsi spade e scudi
ed uno spazio che d'amore accenna
Amar e odiare il mondo, è gran fatica
costretto sei ad esser selettivo
se vuoi che la tua carta prenda vita
dèi riversare in essa ogni suo rivo...