Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

lunedì 17 agosto 2026

A che non possa

 

Deo risalir gli sputi e le scorie
che mi buttano in testa e sul mio cammino
e lo stesso con le passate storie
che hanno segnato il mio nero destino

Tutto è fastidio all'intorno 
ed un groviglio d'acciaio in petto
creato dallo squallido stormo
si scioglierà indiretto

Stimolo e chiave interpretativa
il guaio in cui mi sono cacciato
illumina il mondo la carne viva
e gli abominii del passato

Redimerò con me tutto quanto
mentre candela della speranza 
balugina, trema e si spegne ogni tanto
avrà un presente piacevole danza?

Ma voglio prendermi quel trofeo
stoico farò tutto quello che posso
a far sì che non possa sguardo pigmeo
scrutare distanza più larga d'un fosso.






sabato 15 agosto 2026

Mille volte passai

 

Mille volte passai nell'intrico di rovi
per averne sol letteraria rivalsa
ma per quanta verità io ci scovi
sono stanco di questa incolmata distanza

tra me e il mio prossimo, che il rovo non sente
l'ha creato, l'intrica ogni giorno 
sicché mi sveglio gravato e dolente 
e non vedo elementi amici all'intorno 

Dal passato erompono mostri violenti 
presidianti già il mio inconscio
e benché in me siano le prove evidenti
della mia innocenza, non lo sono a quel porco

Mi fustiga in silenzio, irremovibile
e non posso scagliarmi da qui
bieco fardello invisibile
notte e dì 

Mi chiedo s'io possa cambiare registro
liberarmi di queste giornate troie
non assecondandone il passo sinistro
ma tagliando per liete scorciatoie 

Ancor più devo aver sopravvalutato 
l'empio che non conosce il dolore
il suo coraggio ingigantito
e con questo l'onore

E muovono le lor vanghe plebee
come bisturi entro gl'intimi sentieri
della mia storia, sentimenti, idee
l'incubo d'oggi è quello di ieri

In queste giornate torride o fredde
devo solo scansar l'uomo assente 
che suole non esserci anche quando potrebbe
e non è quel che ti aspetti anche quando è presente

Tu scolpisciti duro e punta la meta
quell'amor passeggero finalmente giunga
sacrosanto eludi la realtà consueta
che non ti turbi, che non ti punga.


giovedì 13 agosto 2026

Respiro

 

Vita è sepolta sotto lo stagno
che impose a me nei bui decenni
l'indomita coltivazione del sogno
tra le mie braccia io lo contenni

Forse il Fato mi utilizzò 
tramite il senso di un dovere iniquo
verso i suoi scopi mi indirizzò 
ripagandomi forse nel prossimo mito 

Cosa si sbatte dentro quest'animo
qualcosa che non troviamo altrove
crudo consente alla vita il minimo
e lentamente il tutto si muove

Nuova una lettera di dimissioni
provo a firmar, ma mi viene respinta
da me la critica di tutti i cantoni
vuole superbamente dipinta

O Verità, vattene al diavolo 
nutri la vita dell'uomo futuro
ma a quello presente non doni un cavolo
buona gli va se non lo metti al muro

Sento in un modo sordo, attutito
ogni piacevole dolce richiamo
potrò mai restaurare l'antico
impeto e prenderlo in mano?

Nessun sa chi sono: perché mi comporto
come se lo sapessero già?
Perché altrimenti non andrebbe in porto
fiera la nave - nell'aldilà...

Ora son preso dalla confusione
e so che nell'altre coscienze c'è il vuoto
l'accolgo come una benedizione
muovo le mani e respiro un poco.




domenica 9 agosto 2026

Sottobosco tagliente

 


Lungo il sottobosco dell’anonimato
sembra io possa vivere ed anche creare
ma il mio nome fu già talmente oltraggiato
che presidiano in me le sostanze più amare

taglia l’intollerabile pregiudizio
e l’attornia il mortorio della vita mancata
nessun può sapere chi sia questo tizio
per la strada che solo ha imboccata

mai non fu simile l’umiliazione
poiché più radicale era l’intento
in un uomo di lettere – e la frustrazione

richiese catarsi di più alto cimento
costante e precisa l’annotazione
della vita che bramo, della morte che sento.

Corretto presagio

 

Devo scrivere ancor, o posso distendermi?
Sono ancor verità da tenere al sicuro
ed altre da evincere? Ed assolvere intendi 
gli innocenti, e i colpevoli mettere al muro?

Tempo passa insolente - lo contrasta l'azione
saggia e viva sul corpo, che dee sostenere
quotidiana lotta, l'amoroso cantone
che si sperde lontano, e il pensiero più accorto

È più solido il sasso che non di pastafrolla
che ho scolpito e che lascio ai miei discendenti
basterà un vigoroso taglia ed incolla 
e l'intuito che coglierà i miei intenti

La tensione è costante, ed entro mi strugge
alfier di verità, che i limiti suoi
non conosce - e la pace agogna e rifugge
poiché deve esser degna degli aristoi

Quella ch'è meno semplice da ottenere 
più la cerchi però, più ti opprime il presente
per la vita sospeso entro queste due ere
più sei triste nell'una, più nell'altra gaudente

Dimentica adesso il sadico adagio
che ti vuole solo ad affrontar tutto questo
ed accogli nel cuore il corretto presagio:
hai già fatto un lavoro pazzesco.

Lancia i tuoi contributi alla spicciolata
nello scrigno dorato, quando vita consente
ché dei posti strani laddove è stata
la tua anima è unico testimone vivente.



giovedì 23 luglio 2026

Battito d'ali

 

Battito d'ali di amori morti
guizza oltre il vuoto e cattive fonti
guastaron la bocca e dipinti distorti
vogliono sciogliersi in nuovi orizzonti

Credere ancora in te: Vera Vita
voglio - che esempio collimi all'Idea
meta improbabile rilancia ardita 
sempre più sola nella sua trincea

Salpai nella mia barca di buio
paesaggi stagliavano scabri e neri
navigai decenni nei mari del dubbio 
quale anima mai sposerà quei sentieri?

Amici ignari mi richiamano al mondo
quello ch'è per loro, ma non per me
l'insidia all'onore si rinnova nel fondo
ad anche questa ha il suo perché 

Disillusione deve esser completa
e se non è il senno, sia la spina improvvisa 
a destarti: che decisione lieta
e sicura arrida a chi segua la scia.


martedì 14 luglio 2026

Non devo far passar la verità

 

Dovetti stanco trovar le parole
mille volte - ché l'azione era preclusa 
diretta a soverchiar la vostra mole
di sadica ingiustizia odiosa

C'entrate voi col gastrico reflusso 
che impietoso mi coglie notte e dì 
se il corpo non è più lo stesso
e forse non può più combattervi

Invecchiare e morir la stella alpina
fareste con il vostro fiato arcigno
e le rovinereste ogni mattina
contornandola di un mondo indegno 

Non devo far passar la verità 
altera - nelle vostre zucche marce
ma porle in netta subalternità 
dove niente e nessuno la distorce!