Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

sabato 6 giugno 2026

Laguna crepuscolare

 

Brama di sole, di svago e di nuovo
calma le fauci del pregiudizio 
e della stupidità in cui mi muovo
per aver lungi lottato col vizio

Ancora nell'anfratto d'orrore
il mondo intero - vivrai la tua vita
senza conoscer riscatto, né amore
nella missione giusta ed ardita

Cui distaccarmi vorrei, ma non posso
ed ogni colpo crudele e meschino
mi porta a riazzannare l'osso
mi riconferma un destino

Quanto lontano nel tempo
sarà il gagliardo rivolto 
piena trasvalutazione dell'empio
e restituito il maltolto?

Però la formula si trova col sangue
sono le spine a indicare la via
se ti risparmi, bandiera che langue
fallirà lungo la scia.


domenica 31 maggio 2026

Mai più la stessa

 

Oltre gli ostacoli miro un orizzonte 
dove una fresca gioia può toccarmi
ma pria di ciò ch'è fuor, dietro la fronte
sta altro che potrebbe disperarmi

Se il massimo ottener vuoi dalla vita
tu devi usar spregiudicatamente
quel che ti ha dato per la tua partita
ogni possesso, e virtù di corpo e mente

Ed accettar del tempo i fondamenti
digià che è corto, devi ottimizzare
e usar quelli che sono gli strumenti 
dell'epoca che ahimè devi abitare

Se tu pensi a trascenderla, sei fatto
così se a interrogarti sopra il giusto
e il vero passi il tempo, anziché ingegnarti
a fare il tuo castello più robusto 

Ma se tal uomo sei e il mondo esterno
quello che vuoi non suole conciliare
rinnega pure il vecchio ed il moderno:
per il futuro tu devi lottare!

Per questo impegno solo e militante
se poca sarà gioia a te concessa
dopo di te - ti sia gratificante -
la Terra non sarà mai più la stessa. 




domenica 24 maggio 2026

E diletto si sperde

 

E ancor sulla penna la vita ripiega
ché le carte giuste a vincer non ha
godendo se stessa. Stanca e rabbiosa
si trascina e si sbatte, da un luogo all'altro
ma pace non trova. E diletto si sperde
in pochi minuti, fugge dalle scogliere
dalle lagune e gli scorci di verde
dal ristorarsi con un amico
dall'amica musica, che ha perso lo smalto
e l'ispirazione. Senza bellezza
non vivi leggero - vita ti si nega
e imbronciato ti sforzi
invano di cercarla altrove.
Su ogni frangente, son lenti progressi.
Chi ha talento conquista rapidamente 
chi ne ha meno deve strafare
e chiedersi se ne valga la pena 
dacché i risultati son comunque inferiori
a quelli del talentuoso.
Ma la spina dell'ingiustizia 
presiede solida e crudele
quasi ogni strato di mondo e della coscienza.
Pensi di abbandonare la lotta ma poi
le superfici scabre, in cui pensavi di rifugiarti
liscio, ti riportano all'ovile: la profondità. 
Laddove si respira a fatica, ma si trova
la sola speranza realistica: la vittoria. 
Com'è facile tornare a spiacere
al prossimo, e spiacersi di lui!
Risentimento e fastidio fan da padroni.
Troveremo le luci giuste in tempo utile?
Scava e resisti, non puoi fare altrimenti. 
In ogni caso. 


martedì 12 maggio 2026

Dimensione altra

 

Estate chiama al vivere diretto
quello di chi si appoggia all'esistente
per quanto esso sia bieco ed imperfetto
è quello che fa tutta questa gente

L'agire mio è volto a sovvertire
ed a perfezionar - infin concreto
rende assai più possibile il gioire
ma tutti lo guardavano di sbieco

Come un ché di svenevole e insensato 
lontan dalla realtà e volto a fuggirla
sian testimoni il prezzo e il risultato
che l'ho sfidata per riconvertirla

Resta ora poco da prendere e gustare
eppure lo farò sinceramente 
ho visto il mondo degenerare 
e tutto prenderò postumamente

Ogni dubbio e dilemma sfumeranno
saran risolti dal lavoro alacre 
creati dal pensiero e dall'agir mediocre
infine anche questa pagheranno

Non stupirti se il raccolto è così lento
se la lieta stagione non arriva
chiunque si sia mosso contro il vento
ha preso sabbia in faccia sulla scia 

Il giusto paga oggi e regna a lungo
non deo curarmi della dilazione
se a perdere di nuovo io mi accingo
è per vincere in altra dimensione. 



lunedì 11 maggio 2026

La spina

 

Ogni menzogna è insinuata
come una spina velenosa
nel corpo della Terra
e in quello dell'Uomo

Ogni tentativo di estrarla
è ardito 
si rischia di spingerla
ancora più a fondo
spezzarla o che tagli
i tessuti circostanti

Ma tale operazione
è necessaria
alla felicità 
o si vivrà ignari, illusi
più limitati e malati
e ridestati all'improvviso 
dai rovi nati 
da quella spina.


sabato 9 maggio 2026

Verso il trono

 

Feci a meno del gesto e della parola
vitali - che solo imparai a donare
ora non ne ho bisogno, come di quella scuola
a cui solamente aveo da insegnare

Baluardo d'archetipo, non potei appoggiarmi
più di tanto agli avatara passati
e non perché fossero di già condannati
ma perché era scritto che doveo superarli

Il possente raccolto di cotanta immersione
nella realtà, può attestare alla penna 
di scriver di rendita, per un' eternità 
se anche ad altri autori talvolta accenna

Come pormi non so a pulzelle di turno
se possan vedere chi sono e chi ero
faccio anche presto a levarmi di torno
se non sono degne del mio maniero

Solo fiero di ciò che sarebbe vergogna
per un uomo inferiore alla realtà 
le mancanze ed il clima interiore di fogna
li ho girati in concime per l'aldilà 

Mi fa scherzo la vita di dimenticarmi
molti luoghi passati dalle estreme spine
dimentico orbene come li ho abitati
e come ne ho tratto scienza sublime

Farò del mio prossimo spezzatino
lui che ancora m'insidia nell'impari lotta
nella cattiveria d'egoismo meschino
fatto sta che io reggo ogni botta 

Il tempo si allunga, e sol ti concede 
quello che è possibile, verso insolita meta
tu raccoglilo e gustalo anche se è risibile
là in fondo c'è un trono di seta. 



domenica 3 maggio 2026

Elevata panchina

 

Seduto silenzioso ancor m'accingo
della bellezza a pagar il dazio
tra verdi colline - dove spingo
la penna mia a salire dallo strazio

Chi costruì maestosa questa rocca
a consentire a noi sì bella vista
già vide oltre, ciò che non gli tocca
ma intanto le scavò gloriosa pista

E io deo ricordare quei frammenti 
che mi voglion sfuggire dalla testa
o già raddoppieranno i malcontenti
allor che un altro demone la infesta

Dai libri senza vita, tu rifuggi
da uom che non sentì necessità 
fisica d'una risposta - cui ti struggi
a costruire la tua libertà 

Filosofo inventò ingenuamente
"Contemplazione disinteressata"
credea di distaccarsi, pigramente
dalla sua Volontà, sì travagliata

Ma se il tuo agire tien limitazioni
il tuo conoscer, già, non ne ha di meno
e a contemplar passivo le stagioni
non credere di poter star sereno

Il prato dice "corrimi", chitarra dice "suonami"
e "sii il migliore, o sarai seminato"
e bella donna vista dice "amami"
...e senza tutto ciò, non sei appagato.

Ma questo verde e questa poesia
distolto mi han da un chiodo ben profondo
in cui sono incappato sulla via
e già che sono qui, ora lo sondo...

Volgarità plebea perpetrò il plagio
della coscienza - essa mi espulse
da ciò in cui avrei trovato agio
i nobili concetti e le lor danze

Sputò sentenze sopra la morale
dover, diritti e poi viltà e coraggio
di ribellione volle discettare
della Giustizia, e vasto è ancora il raggio

dei territori ch'essa ha profanato
e non toccò soltanto la teoria
ma il mondo intero fu sì regolato
e già non si salvò l'anima mia

dall'orrido giudizio distorcente
che tutto non ho espulso ancor da me
e dovrò rivoltare il continente
le conseguenze vengono da sé.