Né mi basterà ancora questo fiume
a dissipar l'inferno alla coscienza
le stesse bieche forme il cosmo assume
non rende ad ogni cosa la sua essenza
Guastare la battaglia per l'effimero
sa quella per l'eterno, e viceversa
ma alla seconda hai dato corpo e spirito
e insicurezza ancor non è dispersa
Vuoi dir che teme ancor la verità
di essere stuprata malamente
dalle menzogne e non ti tocchi già
quello che hai meritato duramente
Questa preoccupazione è ancora acerba
giacché è matematico il contrario
piacere alla coscienza alta e superba
saprai, non a tutto il circondario
Effimero ed eterno non scambiare
non dar fiducia a ciò che presto passa
sicuro dèi saperti distaccare
sì che nemmeno adesso tu ci soffra
E spruzzati il profumo della vita
dimentica tu stesso chi sei stato
giustizia sulla carta l'hai sancita
è ciò che resterà: sei liberato!