Vita è sepolta sotto lo stagno
che impose a me nei bui decenni
l'indomita coltivazione del sogno
tra le mie braccia io lo contenni
Forse il Fato mi utilizzò
tramite il senso di un dovere iniquo
verso i suoi scopi mi indirizzò
ripagandomi forse nel prossimo mito
Cosa si sbatte dentro quest'animo
qualcosa che non troviamo altrove
crudo consente alla vita il minimo
e lentamente il tutto si muove
Nuova una lettera di dimissioni
provo a firmar, ma mi viene respinta
da me la critica di tutti i cantoni
vuole superbamente dipinta
O Verità, vattene al diavolo
nutri la vita dell'uomo futuro
ma a quello presente non doni un cavolo
buona gli va se non lo metti al muro
Sento in un modo sordo, attutito
ogni piacevole dolce richiamo
potrò mai restaurare l'antico
impeto e prenderlo in mano?
Nessun sa chi sono: perché mi comporto
come se lo sapessero già?
Perché altrimenti non andrebbe in porto
fiera la nave - nell'aldilà...
Ora son preso dalla confusione
e so che nell'altre coscienze c'è il vuoto
l'accolgo come una benedizione
muovo le mani e respiro un poco.