E ancor sulla penna la vita ripiega
ché le carte giuste a vincer non ha
godendo se stessa. Stanca e rabbiosa
si trascina e si sbatte, da un luogo all'altro
ma pace non trova. E diletto si sperde
in pochi minuti, fugge dalle scogliere
dalle lagune e gli scorci di verde
dal ristorarsi con un amico
dall'amica musica, che ha perso lo smalto
e l'ispirazione. Senza bellezza
non vivi leggero - vita ti si nega
e imbronciato ti sforzi
invano di cercarla altrove.
Su ogni frangente, son lenti progressi.
Chi ha talento conquista rapidamente
chi ne ha meno deve strafare
e chiedersi se ne valga la pena
dacché i risultati son comunque inferiori
a quelli del talentuoso.
Ma la spina dell'ingiustizia
presiede solida e crudele
quasi ogni strato di mondo e della coscienza.
Pensi di abbandonare la lotta ma poi
le superfici scabre, in cui pensavi di rifugiarti
liscio, ti riportano all'ovile: la profondità.
Laddove si respira a fatica, ma si trova
la sola speranza realistica: la vittoria.
Com'è facile tornare a spiacere
al prossimo, e spiacersi di lui!
Risentimento e fastidio fan da padroni.
Troveremo le luci giuste in tempo utile?
Scava e resisti, non puoi fare altrimenti.
In ogni caso.