M'invento un fiore, un vento, una canzone
possan librarmi sopra questa melma
riaccendermi nell'intimo e darmi direzione
lanciarmi in essa con ardore e calma
La vita è debolezza e passo falso
indomito fastidio e la fisiologia
coi suoi bisogni ha finor prevalso
sui sogni più elevati, su ogni via
Le condizioni, gli anni, la gentaccia
san spegnere non dico il grande sogno
ma il gusto per quel poco che ci piaccia
la grezza dimensione del bisogno
E l'animo, sbattuto e intorpidito
prono non è a gettare già la spugna
prende la penna e si rilancia ardito
verso tutto ciò che ancora agogna
Il metodo, perbacco, lo si può trovare
a smaltir l'edificio di Cultura
senza perdere il buono, e superare
quella, e di questa Epoca le mura
E scampo troverai all'ottundimento
dei sensi - strapazzati dalla torma
grigia della realtà, alzerai il mento
sostanza agguanterai e anco la forma.