Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

venerdì 9 ottobre 2026

Nell'inseguir la più maestosa aurora

 

Epoca che esauriti hai i granai
delle passate epoche fiorenti
tu non vuoi seminare - e non vedrai
altro che nuova melma e nuovi stenti

Eppure nel calore che è rimasto
si scaldano gli imbelli opportunisti
vivon meglio di me in un mondo guasto
solo bieca tristezza arride ai giusti 

Vita che si declina in tempi strani
tutti interiori - passati e futuri
cela dentro di me dolori arcani
ancora non vedrà porti sicuri

Non vedi anse gradevoli all'intorno
amor ch'è ancora incerto dei suoi mezzi
vorrebbe sostenere il nuovo giorno 
vita pregressa, vista solo a sprazzi

Ma tu sei tu, e mondo è mondo ancora 
non muterà già l'esito infelice
nell'inseguir la più maestosa aurora
ogni pietra ti sarà traditrice

Ripensamenti fan parte del gioco
i loro afflati son pietre miliari
ambendo al molto, sai che agguanti il poco
ma l'otterrai, già che tu molto impari.


giovedì 8 ottobre 2026

E vuole amor riprendere i suoi pezzi

 

E vuole amor riprendere i pezzi
dispersi della veste sua sublime
pochi scorci gli furono concessi
lontani, danno echi più che rime

Inframmezzati di fastidi e morte
di tempo perso, frode e cattiveria 
di tutte quelle cose che son storte
ambire a voi è la sola cosa seria

La lotta della vita è proprio questa
colei che vuole ricomporre il quadro 
tradita dalla gente disonesta
da questo mondo stolto, vile e ladro

E spesso accade cosa triste assai
che nelle belle forme di una donna
si celi il sistema che avversai
anima che non può essermi colonna

nel cuor - seguace ignara del nemico
più fresca per ciò che ne ha ricevuto
lei legge in ciò che vede e in ciò che dico 
qualcosa che non ha mai conosciuto

Non lo capisce e spesso la spaventa 
e in altro luogo forse la mia essenza
potea trovare ciò che esaudisce
i desideri suoi - qui, dee far senza.

Il capital possiede il buono e il bello
e attingerne alle sue condizioni 
dobbiam - che hanno però seco un fardello
che stona in tutte quante le canzoni

Seguace di un sogno ancestrale
io non mi arrenderò, ne sono certo
per aspera raggiungerò l'astrale
arena del magnifico concerto.




sabato 3 ottobre 2026

Non troverà mai

 

Mi viene a noia la mia stessa sorte 
la realtà quotidiana del dilemma
che ambire alla cultura vuol dir morte
a prenderla di petto, o con più flemma

Ti si rinova il fascino nel petto
quell'atmosfera calda dentro i libri
presto si spegne, o per il difetto 
o perché sulla vita vuol che migri

Non troverà mai pace o cassazione
questo spirito duplice che alberga
in me da sempre - e doppia frustrazione

l'attende sulla via che non converga 
a un'unità di quieta direzione
la testa più nel dubbio non immerga.





lunedì 28 settembre 2026

Io la sento in me

 

Difficile è ancora capire
quello che puoi spazzare
dalla coscienza con un colpo di spugna
da ciò che devi trattenere
perché libertà si trova
oltre una lunga guerra
di precisione e strategia 

La menzogna continua
ad assassinare il mondo
e io la sento in me
tutta questa morte

Anche io devo
mangiarla a spizzichi
perché tutto quest'odio
diacronico non ci sta
dentro il mio petto
impotente

Vedo tanti violentatori ignari
di ciò che fanno
felici e trionfanti
nello scempio

Sono affranto ma
non è qui che mi arrenderò 


giovedì 24 settembre 2026

Che accenda la tua vita e il tuo lirismo

 

E a risalir da pozze urticanti
m'ingegno a poetar - e m'impediscono
la via verso il pulpito dei canti
squallide macchie umane che intristiscono

Credevo d'esser libero: non sono
posso solo gestire l'incoscienza 
che sia intermittente - ma il mio dono
vuol agguantare la sua gaia scienza 

Scampoli di giustizia già strappati
al truce fiume ingiusto della vita
non bastano a sentirci riscattati
né a renderla davvero saporita

Ricordo gli anni sporchi e selvaggi
della filosofia - nei suoi albori
e quanto mi costarono i passaggi
per cui salì a stadi superiori 

Sentiero del naviglio brucia dentro
per ciò che accadde già di mostruoso
ci passa sopra senza batter ciglio
l'estraneo - non sa quanto fu gravoso

Forse non ho bisogno di nessuno
e non perderò tempo più a guastarmi
cinicamente attingo da ciascuno
quel po' di buono che possa donarmi 

Fede nella virtù è morta e risorta
già tante volte - devi ricordare
che non combatti per la massa stolta 
ma a i tuoi pochi fratelli confortare

Continua ad imparare e a scolpirti
non t'impedisca questo il pessimismo
a ciò soltanto devi convertirti
che accenda la tua vita e il tuo lirismo.


sabato 19 settembre 2026

Alla disiata foce

 

Né mi basterà ancora questo fiume
a dissipar l'inferno alla coscienza
le stesse bieche forme il cosmo assume 
non rende ad ogni cosa la sua essenza

Guastare la battaglia per l'effimero
sa quella per l'eterno, e viceversa 
ma alla seconda hai dato corpo e spirito
e insicurezza ancor non è dispersa

Vuoi dir che teme ancor la verità 
di essere stuprata malamente
dalle menzogne e non ti tocchi già 
quello che hai meritato duramente

Questa preoccupazione è ancora acerba
giacché è matematico il contrario
piacere alla coscienza alta e superba
saprai, non a tutto il circondario

Effimero ed eterno non scambiare
non dar fiducia a ciò che presto passa
sicuro dèi saperti distaccare
sì che nemmeno adesso tu ci soffra

E spruzzati il profumo della vita
dimentica tu stesso chi sei stato
giustizia sulla carta l'hai sancita 
è ciò che resterà: sei liberato!



domenica 30 agosto 2026

Canto d'esistenza

 

O libri, assassini della vita
scritti o letti, prendete la sua linfa

Nessun sentiva o sente
lo stridor del tutto e della parte

Ora sensi ottusi e ragioni brevi
significano salvezza

Non voglio più sapere
ciò che è in me e fuori di me

Esisto sparendo
Sparisco esistendo