Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

sabato 19 settembre 2026

Alla disiata foce

 

Né mi basterà ancora questo fiume
a dissipar l'inferno alla coscienza
le stesse bieche forme il cosmo assume 
non rende ad ogni cosa la sua essenza

Guastare la battaglia per l'effimero
sa quella per l'eterno, e viceversa 
ma alla seconda hai dato corpo e spirito
e insicurezza ancor non è dispersa

Vuoi dir che teme ancor la verità 
di essere stuprata malamente
dalle menzogne e non ti tocchi già 
quello che hai meritato duramente

Questa preoccupazione è ancora acerba
giacché è matematico il contrario
piacere alla coscienza alta e superba
saprai, non a tutto il circondario

Effimero ed eterno non scambiare
non dar fiducia a ciò che presto passa
sicuro dèi saperti distaccare
sì che nemmeno adesso tu ci soffra

E spruzzati il profumo della vita
dimentica tu stesso chi sei stato
giustizia sulla carta l'hai sancita 
è ciò che resterà: sei liberato!



domenica 30 agosto 2026

Canto d'esistenza

 

O libri, assassini della vita
scritti o letti, prendete la sua linfa

Nessun sentiva o sente
lo stridor del tutto e della parte

Ora sensi ottusi e ragioni brevi
significano salvezza

Non voglio più sapere
ciò che è in me e fuori di me

Esisto sparendo
Sparisco esistendo


sabato 29 agosto 2026

Dopo un gran concerto

 


Gran bella musica maestro
ma io voglio morire
come può uomo di ferro
sciogliersi ancora?
A che sopravvive, morto?
I suoi strati si chiamano Morte
I suoi occhi li sentono
Un ordigno a forma di donna
gli piove addosso – perdutamente
Cinico, scabro
Egli è perduto
nello sdegno apicale
E vede un’aria suadente
che non si può sentire
profili che non ci appartengono
Non capisce se quelle colline
possano essere penetrate
o no – ma gli ostacoli
Sono sostanze nemiche oppure
difesa o paura?
Ed esistono ancora sogni percettibili?
Colonna portante dell’esistenza
ne facesti a meno
C’è chi perde l’identità per questo
La bussola, il senso.
Anche solo per una parentesi vuota
Ma chi potrebbe affrontarmi adesso?
Cominciai a costruire la morte
tanti anni fa – ne scavai le fondamenta
L’azzardo morale – l’Isolamento
La strada tra i ghiacci mai battuta
Verso un ipotetico polo
Non accadde mai nulla del genere
nella storia
Ed è tardi per pentirsi
per riconciliarsi con l’umano
per farlo
Io sono spezzatino
intorno a cui ridono insetti
Umiliazione radicale e risalita inutile
E sono enigma indecifrabile
per loro – tuttavia giudicabile
Menzogna impera
Nessuno ha corpo per intendere
Non esiste una solitudine come questa
A che vale forza d’animo, contro l’incurabile
l’irrimediabile?
Ciò che dà senso al tutto
e ad ogni cosa, ciò che allevia e lubrifica
che affresca e scalda, che intride la realtà
e la solleva, non è esistito. Altri pilastri nemmeno.
Hai dovuto poggiarti su una follia
cresciuta fino a collassare su ste stessa
quella incompatibile con altri pilastri.
Non so a quale altare
rivolgere le mie preghiere
io non ho fede
asettico anche nella disperazione
proseguo cieco
fino a che posso.

Prima di naufragare

 

E per le filosofiche tue vie
digià esperto e pur, ancor t'infanghi
inviti nelle tue cristallerie
tutto a spaccar, rinoceronti e oranghi

E vedi intorno a te amici ignari
che collezionano nel loro regno
ben altre gioie, proprie dei normali
realizzi quanto cupo sia il disegno

E devi costruire alacremente
le piste di decollo e l'aviazione 
modernizzare - a far sì che il presente
qualche obiettivo possa bombardare

Portando a casa ciò che è necessario
se anche ferita mai non guarirà 
nemmen con una vita all'incontrario
sfasata per la vita resterà 

Arrendersi giammai, ma giuste mosse
devi far ora, già che il tempo stringe
non vuoi trovarti un giorno settantenne 
a rodere e avvelenarti il sangue

Onore già non è felicità 
e tu ti sei diviso in due filoni
nel primo realizzato per metà 
nell'altro, ahimè, sono ancor schiaffoni

Degno sei stato, ora vuoi provare
timido ad esser anche un po' felice
prima che il battello naufragare
tu veda - gli hai dato buona direttrice?

Non sai, e non ti importa più di tanto 
filosofia si spegne con la vita
e già non siano dita d'uomo stanco
ad inficiare tesi adamantina

Se un uom sul campo ha seminato peschi
non può veder spuntare dei banani
e rimirarlo poi con sguardi tristi
perché non ne raccoglie a piene mani

Tu hai coltivato i frutti del futuro
non potevi giovarne nel presente 
e se vuoi farlo adesso, di sicuro
devi cambiar semente. 




mercoledì 26 agosto 2026

L'isola dei biscotti

 

Di tormento fatal non s'è mai spenta
fiamma dell'uomo acuto di vedetta
nemico d'ogni scricciolo che menta
e mai consumerà la sua vendetta 

Verso una verità ch'è sempre incerta
e incerto un mondo, che pur non vedrà 
alacre nel lavoro e nell'allerta:
cosa mai lo può spingere colà?

Il non poter gioire altrimenti
per via diretta - o truce un superego 
che non giudica inutili i tormenti
e vieta sopra liete vie il ripiego?

Per me, entrambi - e sentivo la vita
andarsene da me, temendo il peggio
il non gustarne goccia nemmeno differita
ed il sentir s'è spento lungo il viaggio

In veste poi di squallido fallito
viaggiasti tu dinanzi ad occhi ignari
e d'altri disonori insignito
fosti - nella torma dei rancori

Mediocri poi ci chiaman "presuntuosi"
se avessero segnato su un milione 
UNO dei nostri gol miracolosi
lo avrebbero griffato sul giaccone 

In vita non si son mai fatti male
son pronti a ingigantir le loro inezie
e in cambio voglion gloria militare
risarcimenti, premi, ruoli e grazie 

Tu staccati da tutto, a un bel momento
non puoi viver col loro fiato immondo
pervaso nel tuo spirito fecondo
terribile è l'invidia del talento!

E dopo tutta la devastazione 
sigilla il risultato conquistato
l'azione della penna, la penna dell'azione
direi che a sufficienza hanno parlato

Seguir col bavaglino ogni infante
per sua natura aduso a sbrodolarsi
e farla fuor dal vaso di frequente
è impresa alquanto dura a sobbarcarsi

Serpeggia e punta quieto a un isolotto
il cui clima ti aggradi e ti distenda
che odori di vaniglia e di biscotto
e invitaci qualcun che a te ci tenga. 









sabato 22 agosto 2026

Livore aviario

 

Sicché alla mia mission convien la pausa
vera o apparente - a coglier l'incompleto
solo possibile: e scatenò la Causa
di vincer tutto intero questo tempo

Che ci volesse ben tutta la vita
nel mentre ch'era tolta alle mie carni 
era scontato: non la risalita
per mezzo dei miei atti e dei miei carmi

Vigliacchi d'ogni risma hanno infierito
su di una situazione allucinante
che niun di loro avrebbe mai gestito
ma io sono più duro del diamante

E quando già vi sottrarrò i pilastri
che indegni non avete costruito
farete solamente dei disastri
e vi deriderò puntando il dito

Vita che non avete guadagnato
vi gongolaste e mi sputaste in faccia
ma qui tutta la legna che ho ammucchiato
serve a bruciare voi: sordida feccia

Scorre ogni giorno nel mio sangue
veleno vostro - e per non soffocarmi 
dee diventare inchiostro nei miei carmi
e un giorno parlerà in tutte le lingue 

Ed agirà coerente alla mia altezza
quella che invidiaste dall'inizio
e sommergendola nella monnezza
virtù sottoponeste al vostro vizio 

Il vostro intero mondo è proprio questo:
una feroce gabbia per uccelli
maestosi - ed il giorno che ne esco 
scappate, a che io non vi sbrindelli.





venerdì 21 agosto 2026

Li lascio ammiccare

 

I regni impensati del concetto
ammiccano, e li lascio ammiccare
sappiano che non sono più un bimbetto
e la mia prua sa ormai dove puntare

Premio della conquista è portentoso
ma le mie carni sanno qual è il prezzo
per quant'io possa esser generoso 
lo Scopo - è chiaro - qui non vale il Mezzo

Sarete ravvolti dalla mia indifferenza
l'impegno mio non fu mai ricambiato
e già che di voi posso far senza

ritengo il mio tempo derubato
ma vieto i processi nella mia coscienza:
è stanca, ha già dato. 



mercoledì 19 agosto 2026

M'invento un fiore, un vento, una canzone

 

M'invento un fiore, un vento, una canzone
possan librarmi sopra questa melma
riaccendermi nell'intimo e darmi direzione
lanciarmi in essa con ardore e calma

La vita è debolezza e passo falso
indomito fastidio e la fisiologia 
coi suoi bisogni ha finor prevalso
sui sogni più elevati, su ogni via

Le condizioni, gli anni, la gentaccia
san spegnere non dico il grande sogno
ma il gusto per quel poco che ci piaccia
la grezza dimensione del bisogno

E l'animo, sbattuto e intorpidito
prono non è a gettare già la spugna
prende la penna e si rilancia ardito
verso tutto ciò che ancora agogna

Il metodo, perbacco, lo si può trovare 
a smaltir l'edificio di Cultura
senza perdere il buono, e superare
quella, e di questa Epoca le mura

E scampo troverai all'ottundimento
dei sensi - strapazzati dalla torma
grigia della realtà, alzerai il mento
sostanza agguanterai e anco la forma.

lunedì 17 agosto 2026

A che non possa

 

Deo risalir gli sputi e le scorie
che mi buttano in testa e sul mio cammino
e lo stesso con le passate storie
che hanno segnato il mio nero destino

Tutto è fastidio all'intorno 
ed un groviglio d'acciaio in petto
creato dallo squallido stormo
si scioglierà indiretto

Stimolo e chiave interpretativa
il guaio in cui mi sono cacciato
illumina il mondo la carne viva
e gli abominii del passato

Redimerò con me tutto quanto
mentre candela della speranza 
balugina, trema e si spegne ogni tanto
avrà un presente piacevole danza?

Ma voglio prendermi quel trofeo
stoico farò tutto quello che posso
a far sì che non possa sguardo pigmeo
scrutare distanza più larga d'un fosso.






sabato 15 agosto 2026

Mille volte passai

 

Mille volte passai nell'intrico di rovi
per averne sol letteraria rivalsa
ma per quanta verità io ci scovi
sono stanco di questa incolmata distanza

tra me e il mio prossimo, che il rovo non sente
l'ha creato, l'intrica ogni giorno 
sicché mi sveglio gravato e dolente 
e non vedo elementi amici all'intorno 

Dal passato erompono mostri violenti 
presidianti già il mio inconscio
e benché in me siano le prove evidenti
della mia innocenza, non lo sono a quel porco

Mi fustiga in silenzio, irremovibile
e non posso scagliarmi da qui
bieco fardello invisibile
notte e dì 

Mi chiedo s'io possa cambiare registro
liberarmi di queste giornate troie
non assecondandone il passo sinistro
ma tagliando per liete scorciatoie 

Ancor più devo aver sopravvalutato 
l'empio che non conosce il dolore
il suo coraggio ingigantito
e con questo l'onore

E muovono le lor vanghe plebee
come bisturi entro gl'intimi sentieri
della mia storia, sentimenti, idee
l'incubo d'oggi è quello di ieri

In queste giornate torride o fredde
devo solo scansar l'uomo assente 
che suole non esserci anche quando potrebbe
e non è quel che ti aspetti anche quando è presente

Tu scolpisciti duro e punta la meta
quell'amor passeggero finalmente giunga
sacrosanto eludi la realtà consueta
che non ti turbi, che non ti punga.


giovedì 13 agosto 2026

Respiro

 

Vita è sepolta sotto lo stagno
che impose a me nei bui decenni
l'indomita coltivazione del sogno
tra le mie braccia io lo contenni

Forse il Fato mi utilizzò 
tramite il senso di un dovere iniquo
verso i suoi scopi mi indirizzò 
ripagandomi forse nel prossimo mito 

Cosa si sbatte dentro quest'animo
qualcosa che non troviamo altrove
crudo consente alla vita il minimo
e lentamente il tutto si muove

Nuova una lettera di dimissioni
provo a firmar, ma mi viene respinta
da me la critica di tutti i cantoni
vuole superbamente dipinta

O Verità, vattene al diavolo 
nutri la vita dell'uomo futuro
ma a quello presente non doni un cavolo
buona gli va se non lo metti al muro

Sento in un modo sordo, attutito
ogni piacevole dolce richiamo
potrò mai restaurare l'antico
impeto e prenderlo in mano?

Nessun sa chi sono: perché mi comporto
come se lo sapessero già?
Perché altrimenti non andrebbe in porto
fiera la nave - nell'aldilà...

Ora son preso dalla confusione
e so che nell'altre coscienze c'è il vuoto
l'accolgo come una benedizione
muovo le mani e respiro un poco.




domenica 9 agosto 2026

Sottobosco tagliente

 


Lungo il sottobosco dell’anonimato
sembra io possa vivere ed anche creare
ma il mio nome fu già talmente oltraggiato
che presidiano in me le sostanze più amare

taglia l’intollerabile pregiudizio
e l’attornia il mortorio della vita mancata
nessun può sapere chi sia questo tizio
per la strada che solo ha imboccata

mai non fu simile l’umiliazione
poiché più radicale era l’intento
in un uomo di lettere – e la frustrazione

richiese catarsi di più alto cimento
costante e precisa l’annotazione
della vita che bramo, della morte che sento.

Corretto presagio

 

Devo scrivere ancor, o posso distendermi?
Sono ancor verità da tenere al sicuro
ed altre da evincere? Ed assolvere intendi 
gli innocenti, e i colpevoli mettere al muro?

Tempo passa insolente - lo contrasta l'azione
saggia e viva sul corpo, che dee sostenere
quotidiana lotta, l'amoroso cantone
che si sperde lontano, e il pensiero più accorto

È più solido il sasso che non di pastafrolla
che ho scolpito e che lascio ai miei discendenti
basterà un vigoroso taglia ed incolla 
e l'intuito che coglierà i miei intenti

La tensione è costante, ed entro mi strugge
alfier di verità, che i limiti suoi
non conosce - e la pace agogna e rifugge
poiché deve esser degna degli aristoi

Quella ch'è meno semplice da ottenere 
più la cerchi però, più ti opprime il presente
per la vita sospeso entro queste due ere
più sei triste nell'una, più nell'altra gaudente

Dimentica adesso il sadico adagio
che ti vuole solo ad affrontar tutto questo
ed accogli nel cuore il corretto presagio:
hai già fatto un lavoro pazzesco.

Lancia i tuoi contributi alla spicciolata
nello scrigno dorato, quando vita consente
ché dei posti strani laddove è stata
la tua anima è unico testimone vivente.



giovedì 23 luglio 2026

Battito d'ali

 

Battito d'ali di amori morti
guizza oltre il vuoto e cattive fonti
guastaron la bocca e dipinti distorti
vogliono sciogliersi in nuovi orizzonti

Credere ancora in te: Vera Vita
voglio - che esempio collimi all'Idea
meta improbabile rilancia ardita 
sempre più sola nella sua trincea

Salpai nella mia barca di buio
paesaggi stagliavano scabri e neri
navigai decenni nei mari del dubbio 
quale anima mai sposerà quei sentieri?

Amici ignari mi richiamano al mondo
quello ch'è per loro, ma non per me
l'insidia all'onore si rinnova nel fondo
ad anche questa ha il suo perché 

Disillusione deve esser completa
e se non è il senno, sia la spina improvvisa 
a destarti: che decisione lieta
e sicura arrida a chi segua la scia.


martedì 14 luglio 2026

Non devo far passar la verità

 

Dovetti stanco trovar le parole
mille volte - ché l'azione era preclusa 
diretta a soverchiar la vostra mole
di sadica ingiustizia odiosa

C'entrate voi col gastrico reflusso 
che impietoso mi coglie notte e dì 
se il corpo non è più lo stesso
e forse non può più combattervi

Invecchiare e morir la stella alpina
fareste con il vostro fiato arcigno
e le rovinereste ogni mattina
contornandola di un mondo indegno 

Non devo far passar la verità 
altera - nelle vostre zucche marce
ma porle in netta subalternità 
dove niente e nessuno la distorce!

sabato 11 luglio 2026

L'amore oltre

 

Amor che annulli il tempo e gli dai scopo
giaci oltre bui macigni del presente
ancor mi spingi a cantare il vuoto
che sei in me - ostinato ed opprimente 

Ma quella sopraffina distrazione
che sa travolger tutto, quando è vera
non si sottrae ad essere illusione
che intorno a sé la pace sia sincera

Conati d'ingiustizia ti spingono a tossire
fuori quel che hai subito, ignobilmente
ed il bel modo sappia un po' guarire
ciò che là fuori regna ugualmente 

Ed ha radici in strati più profondi
che ancor nessun ardito può sondare
e se ci provi, sai che presto affondi
conviene allor restar superficiale

Però solo quel vento poderoso
d'amor che frusta caldo un'esistenza
può essere abbastanza generoso 
da dir che hai battagliato a sufficienza 

Se manca, o soffia in direzion contraria
l'effetto distraente è già svanito:
non c'è giustizia, vera né sommaria 
e largamente invano hai combattuto

Poggi sul dubbio - che non è più tale
cercar più fortemente il vento amico
o arricchire ancora il tuo arsenale
sinché ti tragga fuori dall'intrico?

Vittoria fu sancita già impossibile
da tempo - e senza balsami amorosi
sol anche proseguir è impraticabile 
ti trovi sballottato dai marosi

che la tua sfida ti ha scagliato addosso
e sei così lontano dalla spiaggia
l'amore si sottrae al mare mosso
e averlo attraversato lo scoraggia

Aggrappati a una tavola di legno
nuota con le energie che ancora tieni
cerca la riva: poni qui il tuo impegno 
scopi usuali, son diventati estremi

Così il titano ancor sarà appagato
spirito suo è sol riconvertito
ad inseguire ciò che gli è mancato
che il tempo ha reso quasi proibito.



sabato 27 giugno 2026

Al tavolino di legno

 

Una piccola festa
per ogni piccola cosa

forse si chiude
il lutto per il passato

e per ciò che il futuro 
non porterà 

anche le dolci sponde 
che ogni uomo agogna

anche il maestoso verbo
che costa troppo

la saggezza valuta
rapida e fredda
cosa conviene 

il suo occhio 
è profondo 

e non teme la fine. 



sabato 13 giugno 2026

Sputare la cicuta

 

Pennetta mia, ti poso - ché più grande
dell'ambizion è brama di riempire
il vuoto che lasciaron le domande 
nel cuore mio tra melma, angosce e ire

La direzione mia fu radicale 
come l'opposizion di tutto quanto
rispose già con forza inversa e uguale 
poco venne a soccorrermi di fianco

Verità non è tutta e non è tutto
quella che scrissi e nella mia vita
tanto altro c'è e conobbe bieco lutto
cercando essa e la virtù assoluta 

Mio gran sollievo: saper che i miei scritti
sian destinati a un pubblico eletto
i tratti sapran mettere diritti
della mia faccia e d'ogni mio concetto

Floride sponde sulle superfici
di questo mondo - mi appoggerò ad esse
piaceri non saranno falsi amici
e vere gioie si saran concesse

Chi m'ha insidiato non avrà più storia
dopo quella parentesi strappata
meschinamente - stolta vanagloria
nel tempo mai non viene ricordata

Vedo orizzonti altri, ma l'istinto
di Leggerezza, questa sconosciuta
vuol ignorare ciò che non ho vinto
m'impone di sputare la cicuta.




lunedì 8 giugno 2026

Andrà bene così

 

Nel tempo s'aggrava visione orrenda 
negli occhi suoi di quello che ero 
trasfigurata, sarà stupenda
se arrivo indomito in fondo al sentiero

L'ingiustizia non ha sesso
ed io la conobbi al femminile
in età acerbe - ciò mi diede accesso
al primato della parola ostile

Ciò complicò spaventosamente
un intrico già infame di spine taglienti
mi mossi in esso eroicamente
come il filosofo tra le genti

La sua ambizion sperticata stride
coi tempi imperiosi della biologia 
che sol è appagata da ciò che coincide
coi crismi dell'epoca: quella che sia

Per certi versi l'abisso 
tra me ed il mondo ebbe conseguenze 
più gravi da giovane, per altri adesso
ancora son figlio di quelle sembianze

Atroci bastardi invidiosi dovrai
lungi sconfiggere con la tua vittoria
mine vaganti in cui inciampai
a conplicar la mia storia 

Pigliaci gusto a costruire 
quel che dovrebbe esser già qui
da un pezzo - se lo potrai acquisire 
quando arriva, arriva: e andrà bene così. 









sabato 6 giugno 2026

Laguna crepuscolare

 

Brama di sole, di svago e di nuovo
calma le fauci del pregiudizio 
e della stupidità in cui mi muovo
per aver lungi lottato col vizio

Ancora nell'anfratto d'orrore
il mondo intero - vivrai la tua vita
senza conoscer riscatto, né amore
nella missione giusta ed ardita

Cui distaccarmi vorrei, ma non posso
ed ogni colpo crudele e meschino
mi porta a riazzannare l'osso
mi riconferma un destino

Quanto lontano nel tempo
sarà il gagliardo rivolto 
piena trasvalutazione dell'empio
e restituito il maltolto?

Però la formula si trova col sangue
sono le spine a indicare la via
se ti risparmi, bandiera che langue
fallirà lungo la scia.


domenica 31 maggio 2026

Mai più la stessa

 

Oltre gli ostacoli miro un orizzonte 
dove una fresca gioia può toccarmi
ma pria di ciò ch'è fuor, dietro la fronte
sta altro che potrebbe disperarmi

Se il massimo ottener vuoi dalla vita
tu devi usar spregiudicatamente
quel che ti ha dato per la tua partita
ogni possesso, e virtù di corpo e mente

Ed accettar del tempo i fondamenti
digià che è corto, devi ottimizzare
e usar quelli che sono gli strumenti 
dell'epoca che ahimè devi abitare

Se tu pensi a trascenderla, sei fatto
così se a interrogarti sopra il giusto
e il vero passi il tempo, anziché ingegnarti
a fare il tuo castello più robusto 

Ma se tal uomo sei e il mondo esterno
quello che vuoi non suole conciliare
rinnega pure il vecchio ed il moderno:
per il futuro tu devi lottare!

Per questo impegno solo e militante
se poca sarà gioia a te concessa
dopo di te - ti sia gratificante -
la Terra non sarà mai più la stessa. 




domenica 24 maggio 2026

E diletto si sperde

 

E ancor sulla penna la vita ripiega
ché le carte giuste a vincer non ha
godendo se stessa. Stanca e rabbiosa
si trascina e si sbatte, da un luogo all'altro
ma pace non trova. E diletto si sperde
in pochi minuti, fugge dalle scogliere
dalle lagune e gli scorci di verde
dal ristorarsi con un amico
dall'amica musica, che ha perso lo smalto
e l'ispirazione. Senza bellezza
non vivi leggero - vita ti si nega
e imbronciato ti sforzi
invano di cercarla altrove.
Su ogni frangente, son lenti progressi.
Chi ha talento conquista rapidamente 
chi ne ha meno deve strafare
e chiedersi se ne valga la pena 
dacché i risultati son comunque inferiori
a quelli del talentuoso.
Ma la spina dell'ingiustizia 
presiede solida e crudele
quasi ogni strato di mondo e della coscienza.
Pensi di abbandonare la lotta ma poi
le superfici scabre, in cui pensavi di rifugiarti
liscio, ti riportano all'ovile: la profondità. 
Laddove si respira a fatica, ma si trova
la sola speranza realistica: la vittoria. 
Com'è facile tornare a spiacere
al prossimo, e spiacersi di lui!
Risentimento e fastidio fan da padroni.
Troveremo le luci giuste in tempo utile?
Scava e resisti, non puoi fare altrimenti. 
In ogni caso. 


martedì 12 maggio 2026

Dimensione altra

 

Estate chiama al vivere diretto
quello di chi si appoggia all'esistente
per quanto esso sia bieco ed imperfetto
è quello che fa tutta questa gente

L'agire mio è volto a sovvertire
ed a perfezionar - infin concreto
rende assai più possibile il gioire
ma tutti lo guardavano di sbieco

Come un ché di svenevole e insensato 
lontan dalla realtà e volto a fuggirla
sian testimoni il prezzo e il risultato
che l'ho sfidata per riconvertirla

Resta ora poco da prendere e gustare
eppure lo farò sinceramente 
ho visto il mondo degenerare 
e tutto prenderò postumamente

Ogni dubbio e dilemma sfumeranno
saran risolti dal lavoro alacre 
creati dal pensiero e dall'agir mediocre
infine anche questa pagheranno

Non stupirti se il raccolto è così lento
se la lieta stagione non arriva
chiunque si sia mosso contro il vento
ha preso sabbia in faccia sulla scia 

Il giusto paga oggi e regna a lungo
non deo curarmi della dilazione
se a perdere di nuovo io mi accingo
è per vincere in altra dimensione. 



lunedì 11 maggio 2026

La spina

 

Ogni menzogna è insinuata
come una spina velenosa
nel corpo della Terra
e in quello dell'Uomo

Ogni tentativo di estrarla
è ardito 
si rischia di spingerla
ancora più a fondo
spezzarla o che tagli
i tessuti circostanti

Ma tale operazione
è necessaria
alla felicità 
o si vivrà ignari, illusi
più limitati e malati
e ridestati all'improvviso 
dai rovi nati 
da quella spina.


sabato 9 maggio 2026

Verso il trono

 

Feci a meno del gesto e della parola
vitali - che solo imparai a donare
ora non ne ho bisogno, come di quella scuola
a cui solamente aveo da insegnare

Baluardo d'archetipo, non potei appoggiarmi
più di tanto agli avatara passati
e non perché fossero di già condannati
ma perché era scritto che doveo superarli

Il possente raccolto di cotanta immersione
nella realtà, può attestare alla penna 
di scriver di rendita, per un' eternità 
se anche ad altri autori talvolta accenna

Come pormi non so a pulzelle di turno
se possan vedere chi sono e chi ero
faccio anche presto a levarmi di torno
se non sono degne del mio maniero

Solo fiero di ciò che sarebbe vergogna
per un uomo inferiore alla realtà 
le mancanze ed il clima interiore di fogna
li ho girati in concime per l'aldilà 

Mi fa scherzo la vita di dimenticarmi
molti luoghi passati dalle estreme spine
dimentico orbene come li ho abitati
e come ne ho tratto scienza sublime

Farò del mio prossimo spezzatino
lui che ancora m'insidia nell'impari lotta
nella cattiveria d'egoismo meschino
fatto sta che io reggo ogni botta 

Il tempo si allunga, e sol ti concede 
quello che è possibile, verso insolita meta
tu raccoglilo e gustalo anche se è risibile
là in fondo c'è un trono di seta. 



domenica 3 maggio 2026

Elevata panchina

 

Seduto silenzioso ancor m'accingo
della bellezza a pagar il dazio
tra verdi colline - dove spingo
la penna mia a salire dallo strazio

Chi costruì maestosa questa rocca
a consentire a noi sì bella vista
già vide oltre, ciò che non gli tocca
ma intanto le scavò gloriosa pista

E io deo ricordare quei frammenti 
che mi voglion sfuggire dalla testa
o già raddoppieranno i malcontenti
allor che un altro demone la infesta

Dai libri senza vita, tu rifuggi
da uom che non sentì necessità 
fisica d'una risposta - cui ti struggi
a costruire la tua libertà 

Filosofo inventò ingenuamente
"Contemplazione disinteressata"
credea di distaccarsi, pigramente
dalla sua Volontà, sì travagliata

Ma se il tuo agire tien limitazioni
il tuo conoscer, già, non ne ha di meno
e a contemplar passivo le stagioni
non credere di poter star sereno

Il prato dice "corrimi", chitarra dice "suonami"
e "sii il migliore, o sarai seminato"
e bella donna vista dice "amami"
...e senza tutto ciò, non sei appagato.

Ma questo verde e questa poesia
distolto mi han da un chiodo ben profondo
in cui sono incappato sulla via
e già che sono qui, ora lo sondo...

Volgarità plebea perpetrò il plagio
della coscienza - essa mi espulse
da ciò in cui avrei trovato agio
i nobili concetti e le lor danze

Sputò sentenze sopra la morale
dover, diritti e poi viltà e coraggio
di ribellione volle discettare
della Giustizia, e vasto è ancora il raggio

dei territori ch'essa ha profanato
e non toccò soltanto la teoria
ma il mondo intero fu sì regolato
e già non si salvò l'anima mia

dall'orrido giudizio distorcente
che tutto non ho espulso ancor da me
e dovrò rivoltare il continente
le conseguenze vengono da sé. 



sabato 25 aprile 2026

Ad attraversare oceani

 

Il pulpito raggiungo trafelato
tramezzo alle colline funestate
dalle alluvioni e dall'umana incuria
mi fermo a constatar quello che è dato

È dato svegliarsi con la fiamma spenta
del desiderio lungi soffocato
e chiedersi se il corpo mai non menta
o dalla mente sia condizionato

Se sia colei che non vuol accettare
ben di lasciar morir quello che è perso
ne trattenga i residui sull'altare
che ha chiesto Sacrifici e ha dato Verso

Li voglia ancora intatti e riscattati
e nella vita esplosi nuovamente:
sia questo che ci rende disperati
impedendo di rinascer veramente 

come erba autunnale, eppure piena
della sua essenza e della verde linfa
se non la calpesti, può gioir serena
accolta su di sé una dolce ninfa

Ma lei dovrà accettar che le mie ali
sian fatte per attraversare oceani
e se fulgenti vedo dei segnali
li segua, a vergare scritti eterni

Non è che la trascurerò per questo 
avrà tutto l'amor di cui sono capace
ma lei, se vuol amar un uomo onesto
saprà che non è l'unica sua brace

Io, devo librarmi sul pantano
profonde son radici del mio male
se all'uomo suo vuol dare una mano
su quel percorso si dovranno amare

La mia maturità saprà gestire
quello a cui son costretto e ciò che voglio
e per l'arguto far ed intuire
vincerò nella vita e anche sul foglio

Le nuove dilazioni hanno odor di sterco
che beffa misterioso il mio percorso
tra me e il sistema durerà l'alterco
vedremo chi darà l'ultimo morso

Impara a dire "No" con gran fierezza
e con la stessa trova scuse, e menti
non devi nulla all'umana bassezza
ma lei può ostacolare i tuoi intenti

Sul cognitivo e comportamentale
faccio progressi - e mi sto liberando
da imperativi eroici, che fanno stramazzare
uomini e cause: un subdolo inganno. 







lunedì 6 aprile 2026

Chi pensa di poter vivere

 

Talvolta spazzai con un colpo di spugna
il lurido dalla coscienza
ma così non si denunciano
né attaccano i colpevoli
che restano in agguato
per colpire di nuovo
non si capisce 
la struttura del male 
Chi pensa di poter vivere
senza giustizia, afferma
si possa vivere senza salute.
Ma curare certi mali
è un atto lungo ed eroico 
- o ci si lascia morire, invano.
Devo arrivare a pronunciare 
le accuse giuste, col tono perfetto.
E far risorgere l'amore
or guasto e morto.



domenica 5 aprile 2026

Di carta e di mondo

 

Squallor di vita, noia e anedonia 
eppur dava speranza questo sole
di coglier quella che non fu mai mia
gioia di cavalcare una stagione

Tutto è stanca fatica e controtempi
scelte sbagliate e l'imperfezione
domina e trova pochi controesempi
l'arte, gli oggetti, i giorni, le persone 

Ruolo di essa va delineato
posto al centro d'una filosofia 
ciò che è degenere o degenerato
cosa ce ne facciam su questa via?

Vita infelice ripiega sul concetto
esso dà qualche gioia - illuminante
ma questo sembra eternamente inetto 
a rendere la prima più vincente

Messaggi speranzosi hanno stancato
colpi di reni? Classici stantii
che importa a voi se ho vinto o disertato
o perso, o attendo ancora sulla via?

Mi perdo ad esplorare questi regni 
di carta e di mondo, nuove soluzioni
ché raramente è vano se t'impegni
e usi le sconfitte come sproni.


sabato 4 aprile 2026

Solo la mente gioirà sincera

 
E non cantare già per una rondine
ma chiaro è omai che i tempi stan cambiando 
nodi dovranno sai venire al pettine
allor che il tutto va degenerando

Nel tuo modo di amare si conserva
oltre all'innato spirito, il percorso
se già ti condannò quella distanza acerba
or che è matura, cambierà il discorso?

Devi tener in piedi il compromesso 
che tuttavia si farà meno grave
sintanto che non puoi esser te stesso
senza nel bieco prossimo inciampare

Quando le linee s'intersecheranno
e si proietterà una vita vera
le membra anziane tue protesteranno
solo la mente gioirà sincera

Almeno fai tesoro di questa sicurezza:
che quel giorno verrà, destino è già segnato
lavora alacremente e sii all'altezza
del compito che esso ti ha assegnato.


Spero l'avrò chiarito in modo tale

 

Marea dell'incoscienza può calmare 
saggia il dolor, ma non crei l'illusione
durevole che sotto questo mare
non regni d'ingiustizia lo sperone

Battaglia è storica ed esistenziale 
vita va conquistata eroicamente
muovendosi negli intrichi del male
sinché sarà distrutto finalmente 

Fu diffidato, stoico il guerriero 
disconosciuta ebbene la sua impresa
dubitò di sé stesso sul sentiero 
come se quella fosse fantasiosa

Invece, più concreta e solitaria 
essa fu - animata dai concetti 
che mai ebbero intorno buona aria
benché fossero molto più corretti

E ciò che gli mancò fu la potenza
fisica e social del pensatore
delle qual cose non si può far senza 
se tu vuoi affermarti e sciogliere il dolore

Né mai l'accompagnò il balsamo grato
l'Amore, nella sua declinazione 
di ciò che gli mancò non fu onorato 
sebben rese più eroica la missione

Che non è mai conclusa, e tu non sai
se ti conviene essere sincero
con la pulzella che conoscerai
o avvolgerti più cauto nel mistero 

Marchio plebeo s'impresse criminale
sul cuore tuo e su tutti i concetti
distorti, ciechi, definiti male
seguenti nelle azioni degli inetti

E poi guastò la tua buona coscienza 
il trauma t'impedì di liberarti
gravo di falsa storia e falsa scienza
da sempre attendi sol di riscattarti

Il tempo è poco, manca atrocemente 
con quanto sterco hanno seppellito
il mondo della vita intelligente?
E ciò continuerà, per principio...

Quello fondamentale del sistema:
spero l'avrò chiarito in modo tale
che un giorno l'uomo invertirà lo schema 
e d'altro non si debba più ingozzare.






lunedì 30 marzo 2026

Un luogo che dovrebbe essere il mare

 

Un luogo che dovrebbe essere il mare
è debole cornice ad un inferno
che non riesce quasi a raffreddare
e s'agita indomito all'interno

Falsi entusiasmi per finte soluzioni
si son spenti a contatto con la gente
che estende bieca gl'inferi gironi 
quando doveva esser salvagente

Causa comune non puoi far con nessuno
distante è l'animo, così la biografia
fiato del prossimo è sempre sì importuno
la fase non combacia con la mia

E l'ingiustizia domina imperiosa
sgorgante dai difetti della mente
plebea - e chi la tiene maestosa
viene ferito più profondamente 

Quanti fattori ti si metton contro 
guarirsi ed elevarsi è impresa improba
si perde tempo, e infido è ogni incontro 
e vivere è una gran brutta roba

Tu stesso non ricordi tutto quanto
ti possa riscattare prontamente 
almen nel tuo giudizio e questo canto
vorrebbe rimediare parzialmente 

Tutto ti affossa, e come rinunciare
a quelle conoscenze necessarie 
che mai non si possono acquisire 
nei viaggi delle anime contrarie?

E regna confusione e infame plagio
della coscienza sopra questi temi
profonda malattia dona disagio
e fu causata da ignari strateghi

Persone scelgono serenamente 
la loro direzione ed indulgenti
son sempre con sé stessi, fieramente
passan su tutti falli che han commessi

Io sbaglio poco e sempre in buona fede
ma mi processo come un criminale
e son soggetto a quello della plebe
di cui mai non diserto il tribunale 

Poi, nel frattempo, non ho ancor vissuto 
stride in me amara consapevolezza 
non posso ancor quel che non ho potuto
e vita non sarà mai più la stessa

Mi chiedo se mai su questo sostrato
maligno, si potrà autenticamente
gioire, fare, amar, essere amato
o soltanto combattere: e per niente.

Occhi malvagi di donne distanti
torno a trovare spesso in questi lidi
mi reco ancora in posti urticanti 
e poco importa se piangi o se sorridi

Realtà non cambia ancora, e conoscenze
la vita dona con le sue lezioni
di cui però sei stanco, veramente:
davvero è ora che tu gliele suoni!

Prevedi però ancor che non potrai,
lungi dovrai giostrarti in questo limbo
di perdizione: mai ne uscirai?
Intanto, sono versi che io stringo.






venerdì 27 marzo 2026

Varo anticipato

 

Esso mi avea frastornato talmente
clima dell'epoca - coercitivo
come un artiglio che stringe la mente
lasciandola inerte, in stato passivo

Ma inver non si è spenta già mai del tutto
ha lanciato i suoi fili ad avvolgere il sasso
scabro della realtà, ripiena di lutto
e criticarla lo stesso!

Lei ti vuol morto entro i suoi steccati
se provi ad uscirne, ti dà la caccia 
a colpi di plebe, ne ha sterminati
di nobili, e ne ha distorto la faccia!

Il compromesso diventa più duro
già che il sistema degenera 
qui, non esiste luogo sicuro
dove far crescere l'idea che rigenera 

Il varo anticipato impoverisce
il carico prezioso della nave
e il suo percorso tutto indebolisce
lo complica, preannuncia nere prove

Ma al toro qui si dee tagliar la testa 
di fatto, fino adesso, fu l'attesa
oppressa e laboriosa, sempre onesta
la meglio soluzione in quest'impresa

Se non è più affrontabile, bisogna fare basta
quel che ti aspetta, in fondo, non è certo
sarà durissimo, ma non si cambia il mondo
col generoso avallo dello stesso

E in queste corsie, non si amoreggia
sereni e con gradevole tempismo
già molto è se un petalo si assaggia
di rose del giardin del conformismo

Avrai solo nemici e qualche raro
appoggio in persone sole e disperate
che come te conobbero l'amaro
in base a quanto sveglie sono state

Non v'è mai niente di definitivo
fattene monito - e ciò che è imperfetto
puoi imputarlo a un mondo che, furtivo
ti rapinò del tempo benedetto

Dunque, puoi riscriver tutto quanto
nel viaggio - e se ti travolgerà 
l'onda incomprensiva del passato
il tuo coraggio la cavalcherà.



domenica 22 febbraio 2026

Devo ancor sublimar con eleganza

 

Rinchiuso in queste gabbie ancor non posso
esploder la mia collera irrequieta
nei gesti, contro l'orda che mi ha mosso
guerra - e ancor di vivere mi vieta

Devo ancor sublimar con eleganza
un impeto indignato e distruttore
e rendere poetica una stanza
dai muri lastricati di rancore 

Non si prospetta innanzi a me rivalsa
ma già per sopravvivere io devo
accettar tutto ciò che non mi calza
e mendicare un posto da schiavo

Mediocri hanno avuto già servita
sopra un vassoio fulgido d'argento 
ornata di praline, sì, la vita
non possono intuir ciò che io sento

Indotto hanno l'istinto a ragionare
frustrando la sua libera espressione
che a loro solo avrebbe da insegnare
lamentan poi la troppa tua ragione 

La storia ha conformato dolce il letto
dell'esistenza alla lor statura
là dove si esprima il verbo, o il passo inetto
si trova conciliato, su misura

E dal passato sfocia nel presente
e fluirà perversa nel futuro
l'acqua di questo concetto irritante
che si declina, e i giusti mette al muro 

Io, sol potevo far quello che ho fatto
lottar da giovane, a confortare il vecchio
che come lui, non gioirà affatto
ma sol potrà mirarsi nello specchio 

Come colui che vede il suo successo
incipiente il trionfo dell'idea
cosa possibile soltanto adesso
dopo una vita sola in trincea

Lei mi sarà d'eterna ispirazione 
ché non l'accetto e voglio vendicata
questa profonda e bieca frustrazione 
vedrà una vita nuova, ribaltata

Per ogni stolto che vorrà insinuare
in me dell'ingiustizia lo stiletto
con stile lo saprò ben sublimare
tornito nella statua del concetto

Se ancora il concetto non è chiaro
s'esplicherà inconfutabilmente
sancendo che ogni giorno sia amaro
e s'imprima nel cuore della gente.



giovedì 19 febbraio 2026

Ma resta, nel profondo

 

La notte chiama a te le conseguenze 
del trono - come esso fu usurpato
sembra che risalir precisamente
tu debba, a tutto ciò che è avvenuto

Quaggiù però l'indagine è impedita
non sai come istruire il processo
a chi condannar volle la tua vita
poiché stai impelagato in questo cesso

Glorioso già fu il tuo dilettantismo
cogliendo verità tra le fronde
che avresti dato nel professionismo
protetto dalla torma delle onde?

E smetti di pensare biecamente
stretto tra ingenuità e masochismo
di esser stato mai troppo prudente 
ritirati entro cauto solipsismo

La roba che hai in mano è grossa, e scotta 
maneggiala con cura: hai già assaggiato
le impressioni dell'umana sbobba
... vuoi vedere il tuo sogno condannato?

Languendo si fa desiderare 
quel bel coraggio dei tempi d'oro
le sue conseguenze lo sanno consumare
macigni trascinati lenti al suolo

Ferite interne, guasti e sbandamenti 
vite più complicate, e il tempo passa
ti stanca e vuol piegare i tuoi intenti 
più densa da sbrogliare è la matassa

Prendi l'onor seguente alla spericolata
gioventù - ed altri lati positivi
come realtà, ad esempio, fu illuminata
e ora più saggio, vedi dove arrivi

L'amore sfugge ancora al tuo presente
ti ci avvicini stoico e combattivo
vuoi darti leggerezza - intermittente
ma resta, nel profondo, il tuo obiettivo.




lunedì 16 febbraio 2026

Che l'intimo deserto

 

Che l'intimo deserto debba avere
tra le tante ragioni, anche questa
temerità che usavi già tenere
e che non ti portò mai gioia onesta

Sol se dall'altro capo è corrisposta
la corda può accorciarsi e i due amanti
avendo entrambi alzato già la posta
raccogliere splendore di diamanti

Ma tutto hai vissuto tu, all'eccesso
mission segreta, senza onori e gloria
a nera oppressione solo dona accesso
e se anco farà, non conoscerà storia

Si può vivere ebbene in questo modo?
E quasi già sospetti che un bel giorno 
tirati i remi in barca, senza approdo 
e non sapendoti già a fine turno

qualcuno ti richieda un gran coraggio 
e un grande sforzo che tu, non fornendo
ti offra al più spregevole linciaggio 
morale d'un infame nauseabondo

Che ha vissuto proprio all'incontrario 
e forte dei suoi possessi, solo adesso 
fa un passo che gli sembra temerario
ma poco chiede, e ha chiesto mai, a sé stesso 

Tale è la vita - e forse quest'arrocco
sarà una buona mossa difensiva 
stanco il mio Re di esser sotto attacco
darà agli alfieri nuova direttiva.



venerdì 13 febbraio 2026

Nuova e impossibile

 

Nuova e impossibile aprii una strada 
tale apertura costò l'inferno
ancor adesso lo spirito vaga 
... vagherà in eterno?

A portar oltre le sue concezioni
soggiornò in fetide stanze
non comportarono soddisfazioni 
essendo avulso a quelle danze 

Ti distaccasti da quella musica
mai portò note amorose - peraltro
solo affrontasti una vita discrasica
salì il tuo cielo più in alto

Sol che piovendo qui sulla terra
senza le armi giuste
viene frainteso e perde la guerra
contro le anime anguste

Quadro non può essere completato
in una vita - ma ancor sono qua
stanco d'aver filosofato
incapace di fare altro... eggià!

Sforzo espressivo sorreggo ancora 
benché mi chieda a che valga
non so oltre quale lontana aurora
si può sperar che il popolo salga 

Ti guardi attorno e resti schifato
e stupito di quanto sia stato in piedi 
in quel lontano passato
di cui ci siamo sentiti eredi

In ogni caso tu, disperando
d'ogni ricerca ulteriore
o ancor credendoci, non vedi quando
potrai incontrare vita migliore 

Ti tieni a galla e limi i difetti
del tuo intorno e del tuo corpo
ma in quale affare non ci rimetti?
E buona che me ne accorgo.

Oggi è spuntato un raggio di sole
lo accolgo con fatalismo
come ogni altra cosa che piove 
e tiro dritto. 




sabato 7 febbraio 2026

Frantumare il cielo

 

Brucia la fiamma nera della vendetta 
da solo a risalir strati di storia
in questa fogna di gioia negletta
nemico si trastulla in vanagloria

E so che invecchierò senza gustare 
il mio corpo leggero sugli infami
che uccide e poi si mette a saltellare
sollevando la coppa a due mani 

Chi ha subito vigliaccate assurde
ha gli occhi spiritati di liquore
nel petto un tizzone che riarde
da spegner sol nel sangue, nel dolore 

Il corpo se ne va per strade sue
difficile è averlo più alleato 
toglie speranza dalle mani tue 
di ottenere ciò che fu rubato

E come cazzo vivere non sai
scavare ancora o darsi al presente
se un cazzo di lavoro troverai
e se respirerai in quell'ambiente

Il genere di acciacchi che ti colgono
sembrano beffe crudeli alla vita
che hai avuto - e gli odi che ti assalgono 
guastano ogni pausa ancor gradita 

Salvar lo stile ancor, dallo sfacelo
ci provi anche adesso - pigramente
vorresti solo frantumare il cielo
e quello che sta sotto -  atrocemente.