Il pulpito raggiungo trafelato
tramezzo alle colline funestate
dalle alluvioni e dall'umana incuria
mi fermo a constatar quello che è dato
È dato svegliarsi con la fiamma spenta
del desiderio lungi soffocato
e chiedersi se il corpo mai non menta
o dalla mente sia condizionato
Se sia colei che non vuol accettare
ben di lasciar morir quello che è perso
ne trattenga i residui sull'altare
che ha chiesto Sacrifici e ha dato Verso
Li voglia ancora intatti e riscattati
e nella vita esplosi nuovamente:
sia questo che ci rende disperati
impedendo di rinascer veramente
come erba autunnale, eppure piena
della sua essenza e della verde linfa
se non la calpesti, può gioir serena
accolta su di sé una dolce ninfa
Ma lei dovrà accettar che le mie ali
sian fatte per attraversare oceani
e se fulgenti vedo dei segnali
li segua, a vergare scritti eterni
Non è che la trascurerò per questo
avrà tutto l'amor di cui sono capace
ma lei, se vuol amar un uomo onesto
saprà che non è l'unica sua brace
Io, devo librarmi sul pantano
profonde son radici del mio male
se all'uomo suo vuol dare una mano
su quel percorso si dovranno amare
La mia maturità saprà gestire
quello a cui son costretto e ciò che voglio
e per l'arguto far ed intuire
vincerò nella vita e anche sul foglio
Le nuove dilazioni hanno odor di sterco
che beffa misterioso il mio percorso
tra me e il sistema durerà l'alterco
vedremo chi darà l'ultimo morso
Impara a dire "No" con gran fierezza
e con la stessa trova scuse, e menti
non devi nulla all'umana bassezza
ma lei può ostacolare i tuoi intenti
Sul cognitivo e comportamentale
faccio progressi - e mi sto liberando
da imperativi eroici, che fanno stramazzare
uomini e cause: un subdolo inganno.
Nessun commento:
Posta un commento