L'angelo della morte verrà
a punir la vanagloria vigliacca
di chi alle vere prove mal cadrà
facendo solamente tanta cacca
E lor rinfaccerò la spocchia indegna
la faciloneria con cui han trattato
ogni questione complicata e pregna
come colui che han disonorato
Gestisco conseguenze in grande stile
dei danni plurimi che ho subito
dall'esecranda cupola, e in basso dal porcile
che tutto si credea d'aver capito
Un vecchio senza infamia e senza lode
mediocre, criticò la scelta antica
mia - di sfidar la bieca frode
di quell'istituzione assai nemica
che io lasciai, a seguire la mia stella
crescendo nei sentieri dissestati
ben atti a torturare anima bella
che insegue solitaria i risultati
Non san quanto sia dura orientarsi
da sé, senza nessun riferimento
ed al contempo già, barcamenarsi
vivendo nel più buio malcontento
Giudican ciò che loro non han fatto
per un misto d'invidia e incomprensione
son stato più concreto e meglio astratto
di ogni vostra farneticazione
E lo dirà il futuro, che i miei stemmi
mostrerà alle sue porte maestose
di voi non resteran che lievi accenni
di chi a vera giustizia si oppose
Saranno i vostri strali la mia gloria
aggiunta, ma soltanto se riesco
a giungere alla fin di questa storia
con in mano lo scettro principesco
E ritornare alla sensualità
sarà più dura ormai di quel che pensi
trovar condivision nell'aldiquà
farti accettare dai diversi
Mi sento stanco, ma dei bei progressi
mi vedo fare in giorni tormentosi
evito le mancanze e anco gli eccessi
sono all'altezza di sti tempi odiosi
Era previsto che io mi illudessi
d'aver appeso la tunica al chiodo
bisogna infine ritornar sé stessi
ma all'occasione, già, vestirsi a modo
E calzerà a pennello la mia veste
e in ogni ambiente il mio atteggiamento
sarò protagonista delle feste
che allieteranno il viaggio controvento
Mi riprenderò titoli e aggettivi
riscatterò il linguaggio usurpato
che i plebei guastarono furtivi
e finirò già quel che ho cominciato.
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