E soltanto dovrebbe, il mio nemico
sentirsi sconfitto dalla sua vittoria
ottenuta profittando dell'intrico
infame in cui mi cacciò la storia
Invece, mai non se ne rese conto
seppure volontaria abbia agito
l'invidia che covava al mio confronto
e a rinfacciarla, io non sia riuscito
Mi attaccò con l'artiglieria pesante
e se ne ebbe a male, il presuntuoso
se gli risposi - assai meno devastante
come potei, a quell'oltraggio odioso
Mi rovinò il riposo del guerriero
che già tranquillo non sarebbe stato
già che assai dissestato era il sentiero
ma il peggio, è non averlo svergognato!
Ed anche questo, non fu colpa mia
ma turpe su di me cadde il processo
che ancora non è chiuso - e così sia
in qualche modo emergerò lo stesso
Questo episodio ebbe un precedente
un cane che poi si ammazzò da solo
cadendo, come un misero perdente
quando una nube oscurò il suo cielo
Probabilmente accadrà anche a questi
ma mentre attendo che giri la ruota
non posso sentir stridere i miei denti
rodere - rovinandomi la vita
Son solo una propaggine del male
piccoli personaggi di contorno
quelli di cui subisco il bieco strale
ben altro è il mostro: e cova nel profondo
Credevo più non mi sarei rialzato
in forze dalla crisi quarantenne
ma mi sbagliavo - ed ora è confermato
e credo che battaglierò perenne
Se anche gli alti picchi giovanili
mai più non torneranno - non è niente
saranno più brutali e più gentili
i miei affondi, grazie alla mia mente
E un dì, mi prenderò quel che temevo
già morto, spento, guasto, ormai perduto
l'Amor - che solo illumina il sentiero
di luce tal che mai ho conosciuto.
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