Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

martedì 23 dicembre 2025

Istanza natalizia

 

O vita, fammi scordar le menzogne
la disperazione che ad esse consegue
l'empia condanna in tutte le forme 
l'acre tormento del cuor senza tregue

Strascichi di ideali e doveri 
scomodi vuoi scrollarti di dosso
e distaccarti dall'uomo che eri
tristi memorie gettare nel fosso

Bolle sognanti, quieto abbandono
superficialità dei concetti
gioverò mai, di questo dono
è forse legittimo che me lo aspetti?

Oppure, l'identità viene scorta 
anche se stanca di sé, e sotterrata 
e di carbone, un sacco e una sporta
questo Natale ti verrà consegnata?




lunedì 22 dicembre 2025

Al mio viaggio

 

Decade il sogno con il corpo
strapazzato dal tempo
dall'immondizia istituita
ed umana

In esso
un'anima altrettanto oppressa
ma più offesa e logora
compie ammutinamento

Immensa luce e potere
non si sprigioneranno
da mirabolanti conoscenze
rubate al mio viaggio 

giacciono in libri intonsi
in scenari inesplorati
che l'occhio stancamente 
accarezza ma infine rifiuta

L'impossibile sarà possibile
per qualcuno. 




domenica 21 dicembre 2025

Doppio impossibile

 

Solo la carta può accogliere il mio grido
sola, lei sola può capirmi
fuori è solo sterco nel vento
d’idioti gaudenti
che pestano sui solchi
delle ingiustizie dei loro simili
sanzionano le mie reazioni sacre e insufficienti
la mia furia impotente che ingrossa
le mie interfacce col mondo esterno
vivo in un doppio impossibile
agguantare ogni vero – per rivoltar la storia
e vivere qui adesso, adattandomi all’avulso
raccogliendo tempesta, senza recupero
alcuno né riscatto.
Tutto è guasto, per sempre
dove voi siete sani, per sano nutrimento
e sareste presto impazziti, se vi fosse mancata
qualche briciola o portata puntuale
ma io sono quello che deve accettare
che non deve fare una piega
che deve offrire e comunicare allegria
e anche laddove lo facesse, raccoglierebbe
ferro, carbone, algido distacco e rifiuto
oggi come allora. Qui non vale coraggio
o fatica, qui ogni sforzo generoso è vano
qui si sopporta e rilancia a oltranza
per l’anima del cazzo, si elabora la feccia
in ghirlande fiorite, che nessuno coglie.
Che me ne faccio della mia fierezza
peraltro incostante e subissata
di frequente dalla torma dei dubbi
e ritorta in vergogna? Immagini che dovrebbero
stagliarsi imperturbabili nell’Iperuranio
son sempre attaccate e distorte
guastate e capovolte. Vita
può essere solo questo
ma devo illudermi
del contrario.

martedì 16 dicembre 2025

Sotto l'incoscienza giace

 

Sotto l'incoscienza giace il dolore
il nero gomitolo dell'ingiustizia 
benedici la sua intermittenza
come una pietosa marea.

La conoscenza è una sfida azzardata
promette liberazione e ti incatena,
perché il suo contenuto è agghiacciante
e rimanda a lande infinite
ma solo così, per gradi
è possibile risanarsi
e vincere. 

Disprezzare i beni della vita
è un'ipocrita auto-fregatura,
come il perdono degli immondi.

Attingerò dunque, agli irrinunciabili
e nel tempo, punterò alla Meta.

Mi farò amici il compromesso
e il tempo, nuovamente
e avrò accesso
interno ed esterno 
alla verità. 

Eluderò le trappole, i ricatti
non mi farò mettere 
spalle al muro,
coglierò i tempismi 
d'ogni cosa.

E vincerò.


lunedì 15 dicembre 2025

Per concludere infine la distanza

 
Non mi riesce d’ignorar gli immondi
m’infliggon nella nebbia il bieco strale
ti toccano anche se non li assecondi
e solo può grugnir l’empio maiale
 
Riflesso hanno associato alle parole
con le quali ti avean traumatizzato
sicché, se le risenti, il petto duole
e tutto è guasto ciò che han sentenziato
 
Qui, chi non è malvagio, è un imbecille
chi imbecille non è, è pur malvagio
allor che se ne salva uno su mille
come potrai raggiunger qualche agio?
 
Esponiti meno: loro non si espongono
ma tutto ciò che fanno è dannoso
problemi veri, lor non se ne pongono
ed ogni incrocio è pericoloso
 
Invecchia il corpo e impone revisioni
della mentalità, e cure attente
ma anche lo spirito ha le sue stagioni:
di tutto ciò che ha visto, ne risente
 
L’indole pretenziosa dèi gestire
non ti riesce di addomesticarla
però se di qualcosa vuoi gioire
smettere devi di giustificarla
 
Di argomentarla poi dinanzi al prossimo:
spesso non c’è, ed anche se ci fosse
non potrebbe capir quali che fossero
le vere ragioni delle tue mosse
 
E mentre tu rifletti ed argomenti
agisci giusto e soffri come un cane
loro cercano solo gli strumenti
che posson soddisfar le loro brame
 
Quelle restano, e adusi al godimento
ancor meno comprendon quel che passi
non sono anime degne di rammento
ma imposero che tu filosofassi
 
Per concludere infine la distanza
la causa inequivoca di tutto
e il continuare a scrivere ad oltranza
per stemperare il quotidiano lutto.

sabato 13 dicembre 2025

Onde non dover più sentire

 

Raggi tiepidi e una nuova coscienza
scaldano questo inverno

Menti disabitate vollero infliggermi
il loro non-pensiero 

Il pensiero - che non è di questo mondo
è fissato su pergamena, verso altri mondi

Ora mi accodo, in ritardo abissale
sulla vostra lunghezza d'onda

onde non dover più sentire
sfrigolare la mia radio
amante di musiche a voi inaccessibili

La debolezza acquisita
mi consente questo
ma essa sarà all'improvviso 
forza sufficiente 
a vivere qui.




venerdì 12 dicembre 2025

Ai piccoli scogli

 

Deve la penna vedere un lido dolce
per quanto arida e spinosa sia
la terra da cui proviene 

creai tante isole dolci
da mari morti e perduti

poi il coltello avvelenato
le guastò di nuovo

cosa non è ideale, di ciò che è bello?

La vita fugge su un treno che accelera
gambe sempre più stanche
acciaccate l'inseguono

Se vuoi qualcosa di reale
sei forzato ad abbassare la mira
a portata di difetto, forze, tempo residuo

o naufragherai assieme ai tuoi sogni

e ad un certo punto
se non pensi positivo 
affonderai senza ritorno

ti vedrò allora aggrappato
ai piccoli scogli
grato di essi

ti sposterai in un'area circoscritta
con poche bracciate

Poche qualità, nell'uomo
sono punite più dell'ambizione.






domenica 7 dicembre 2025

Son come i sogni

 

La penna canta
il suo trionfale fallimento
ché altro non può chiedere 
all'uomo senza ucciderlo

canta stancamente
la sua potente insufficienza 
canta i due dementi ubriachi
alla sua sinistra
la stolida ebbrezza del mondo 
dinanzi al naufragio

più affinerai il pensiero 
più sarà vasto e profondo 
e meno sarà intelligibile
e attraente per chi
dovrebbe metterlo in atto

E sogni amorosi 
son come i sogni 
rivoluzionari

soffocati nella loro
intensa solitudine