Sotto l'incoscienza giace il dolore
il nero gomitolo dell'ingiustizia
benedici la sua intermittenza
come una pietosa marea.
La conoscenza è una sfida azzardata
promette liberazione e ti incatena,
perché il suo contenuto è agghiacciante
e rimanda a lande infinite
ma solo così, per gradi
è possibile risanarsi
e vincere.
Disprezzare i beni della vita
è un'ipocrita auto-fregatura,
come il perdono degli immondi.
Attingerò dunque, agli irrinunciabili
e nel tempo, punterò alla Meta.
Mi farò amici il compromesso
e il tempo, nuovamente
e avrò accesso
interno ed esterno
alla verità.
Eluderò le trappole, i ricatti
non mi farò mettere
spalle al muro,
coglierò i tempismi
d'ogni cosa.
E vincerò.
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