Brucia la fiamma nera della vendetta
da solo a risalir strati di storia
in questa fogna di gioia negletta
nemico si trastulla in vanagloria
E so che invecchierò senza gustare
il mio corpo leggero sugli infami
che uccide e poi si mette a saltellare
sollevando la coppa a due mani
Chi ha subito vigliaccate assurde
ha gli occhi spiritati di liquore
nel petto un tizzone che riarde
da spegner sol nel sangue, nel dolore
Il corpo se ne va per strade sue
difficile è averlo più alleato
toglie speranza dalle mani tue
di ottenere ciò che fu rubato
E come cazzo vivere non sai
scavare ancora o darsi al presente
se un cazzo di lavoro troverai
e se respirerai in quell'ambiente
Il genere di acciacchi che ti colgono
sembrano beffe crudeli alla vita
che hai avuto - e gli odi che ti assalgono
guastano ogni pausa ancor gradita
Salvar lo stile ancor, dallo sfacelo
ci provi anche adesso - pigramente
vorresti solo frantumare il cielo
e quello che sta sotto - atrocemente.
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