Seduto silenzioso ancor m'accingo
della bellezza a pagar il dazio
tra verdi colline - dove spingo
la penna mia a salire dallo strazio
Chi costruì maestosa questa rocca
a consentire a noi sì bella vista
già vide oltre, ciò che non gli tocca
ma intanto le scavò gloriosa pista
E io deo ricordare quei frammenti
che mi voglion sfuggire dalla testa
o già raddoppieranno i malcontenti
allor che un altro demone la infesta
Dai libri senza vita, tu rifuggi
da uom che non sentì necessità
fisica d'una risposta - cui ti struggi
a costruire la tua libertà
Filosofo inventò ingenuamente
"Contemplazione disinteressata"
credea di distaccarsi, pigramente
dalla sua Volontà, sì travagliata
Ma se il tuo agire tien limitazioni
il tuo conoscer, già, non ne ha di meno
e a contemplar passivo le stagioni
non credere di poter star sereno
Il prato dice "corrimi", chitarra dice "suonami"
e "sii il migliore, o sarai seminato"
e bella donna vista dice "amami"
...e senza tutto ciò, non sei appagato.
Ma questo verde e questa poesia
distolto mi han da un chiodo ben profondo
in cui sono incappato sulla via
e già che sono qui, ora lo sondo...
Volgarità plebea perpetrò il plagio
della coscienza - essa mi espulse
da ciò in cui avrei trovato agio
i nobili concetti e le lor danze
Sputò sentenze sopra la morale
dover, diritti e poi viltà e coraggio
di ribellione volle discettare
della Giustizia, e vasto è ancora il raggio
dei territori ch'essa ha profanato
e non toccò soltanto la teoria
ma il mondo intero fu sì regolato
e già non si salvò l'anima mia
dall'orrido giudizio distorcente
che tutto non ho espulso ancor da me
e dovrò rivoltare il continente
le conseguenze vengono da sé.
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