Dovetti stanco trovar le parole
mille volte - ché l'azione era preclusa
diretta a soverchiar la vostra mole
di sadica ingiustizia odiosa
C'entrate voi col gastrico reflusso
che impietoso mi coglie notte e dì
se il corpo non è più lo stesso
e forse non può più combattervi
Invecchiare e morir la stella alpina
fareste con il vostro fiato arcigno
e le rovinereste ogni mattina
contornandola di un mondo indegno
Non devo far passar la verità
altera - nelle vostre zucche marce
ma porle in netta subalternità
dove niente e nessuno la distorce!
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