Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

sabato 14 dicembre 2024

L'immensa vertigine

 

L’immensa vertigine

sull’abisso dell’universo

vede sconnettersi

l’uomo che sono oggi

ho camminato su quel filo

nel taglio di lunghi anni

Ho visto e toccato il suo fondo?

Era un modo per stanziarsi

ai vertici - che non avrei visto in vita?

Sono il conflitto eterno

fra il Nano e il Gigante

il secondo non vuole mollare

vuole tutto, anche abbracciare

il nano, che è parte di lui.

Allora, lascia che il nano divenga

Solo, egli sarà gigante e avrà la sua vita

piccola e gigantesca…

Tutto è colpa – che rimbalza

tra Te e l’Altro. Tutto sente il bisogno

di dissolversi, esser spazzato dal vento…

Donde verrai, bacchetta assolutrice?

Acqua santa – mi bagnerai il capo?

No, Grandi: non avete visto questo.

L’identità si trasla – disconosciuta

Gelida geme, si dilania, resiste e dispera.

Questa è un’epoca morta, ma tu

non cedere alla visione di storpi mortiferi

Il filosofo non può essere protagonista

del presente – sol del Domani e dell’Eterno.

Ma quanto fu vivo e quanto morì

Per aver quel domani e quell’eternità!


venerdì 13 dicembre 2024

Io devo averti amato


 

Ma qual fenice, o altro uccello mai

può ancor desiderar gli antichi voli?

L’umanità non seppe e mai saprà

che diavolo significa esser soli.

Pensiero fine va salvaguardato

Così l’uomo – corrispondente,

giusto è evitare stupri brutali.

Son lieto che un giorno la vita finisca

E fino allora – o almen per un pezzetto

Il corpo impone la sua dittatura

distensiva ed erotica.

Ricerca ogni espediente quindi

possa contribuire a rasserenarti

Scaccia dal regno chi ti ha disconosciuto

come ribelle – o in altre forme.

Proteggiti come mai hai fatto.

Tormento – non mi hai mai

abbandonato, non per un istante

Io devo averti amato, per accettarti.

Ebbene forse, non ti amo più.

lunedì 2 dicembre 2024

Lascia però che l'araba fenice


Soffio di vita incede dall'esterno
nel cuore scabro ingenera speranza 
e sembra ancor discutere che eterno
sia il mal che paralizza la tua danza

togliendole la linfa passionale 
volgendola al più basso tuo interesse 
ché sol l'umanità può devastare
ciò che voglia elevarla a nuove altezze

Così rimane, fondamentalmente 
sicché fedele tu dei rimanere 
a quella brava svolta che - recente
voleva prima vincere e godere 

Lascia però che l'araba fenice
risorga negli slanci positivi 
della tua creazione che - felice
vedrà domani i suoi corrispettivi 

Non c'è solo la rabbia sempiterna  
lo sporco acido in gola, e i mille intralci 
né la volgarità - che nulla attenua
ma il futuro che intessi in mille stralci 

Non la mollare: fulgida intuizione
è sintomo di un risanamento 
che deve completarsi, stagion dopo stagione
questo voleo sentir, e ora lo sento! 



mercoledì 6 novembre 2024

Mi vado a vivere

 
Quando di nuovo si affacciò alla storia
filosofo sentì che tutto è vano
che tutto dovrà un dì saltare in aria
scivolar via o diventar pantano
 
che forse già lo era ai tempi d’oro
salvo la quintessenza dei migliori
ma fuori dalla cerchia di costoro
non val studiare fatti o gettar fiori
 
e vano è combattere gli stolti
che nulla e nulla mai comprenderanno
e come noi mai non li abbiamo assolti
lor di ritorno mai ci assolveranno
 
Invero ambiguo son, ché mi ritiro
sereno solo perché la mia parte
so di aver fatto, e traggo respiro
sperando un buon futuro alla mia arte
 
che dunque non il tribunal plebeo
ma il nobile sarà a giudicarmi
al prim felicemente sarò reo
e nel secondo andrò a ristorarmi
 
e or mi vado a vivere – ché presto
sarà assai tardi, e non voglio crepare
senza aver assaggiato gioia onesta
e manco la verrò a raccontare.

domenica 3 novembre 2024

Sotto il giogo delle false luci

 
Scurrile inizierà la prima strofa
ché sorte del mio onor è ancor legata
agli algidi pruriti d’una scrofa
e a quando lei si sentirà appagata
 
nel torturarmi cieca alla distanza
illuminata sol di false luci
e sotto un giogo eterno la mia danza
debba trascorrer verso lidi audaci
 
Ma la bastarda è in buona compagnia
i più grossi falsari della storia
sfornano film donde questa sia
impressa sottosopra alla memoria
 
E i loro degni sudditi annuiscono
rafforzando le loro convinzioni
vittime di ciò che non subiscono
ma infliggono a noi in buie stagioni
 
Sarem più forti ancor di tutto questo
ogni male ha un antidoto – ed io
lo troverò, e tutto ciò che riesco
lo trascinerò fuori dall’oblio.

sabato 2 novembre 2024

Del raschiar via terreno e prender nota


Ritrovi quanto sia superficiale 
pensar che i fatti parlino da soli
a chi non ne sia stato testimone
o non ne colga i segni esteriori

essendoci passato - ma comunque 
se vuoi ottener dal prossimo attenzione 
tu devi argomentar perfettamente 
e con l'appariscenza d'un pavone 

Questo lavoro, quasi quotidiano 
di raschiar via terreno e prender nota
rivolto è a uscire un giorno dal pantano 
e ben curare una memoria inquieta 

Ti sei cacciato in guai sempiterni
ignorano le occulte circostanze 
superficiali giudici esterni 
che mai hanno esplorato quelle stanze 

Vivi diretto tutto quel che puoi 
e tieni in quarantena un torto osceno 
che non puoi vendicar - e così fai
con ciò che non puoi affrontar sereno 

Non cadere più vittima di idee 
perdenti e masochiste del coraggio 
ma attua le migliori strategie 
ad uscire dal mal, sviando il peggio 

Limitati agli scontri necessari 
e smetti già di fartene processo 
siano tutti i tuoi gesti essenziali
alla vittoria del miglior te stesso

Tieniti pronto, energico e lucente 
non ti aspettar dal prossimo lealtà 
ti attacca, e se sei bolso o sofferente 
son cazzi tuoi: questa è la realtà. 

Stanchezza, oppure il ventre appesantito 
non sono adatti a trarre conclusioni
esistenziali - quello che hai perduto 
è tanto, mentre generalizzavi 

Rispondi agli anni con l'allenamento 
e più frequente la manutenzione 
e batti con la testa ed il talento
il giovane che non si fa questione. 


venerdì 1 novembre 2024

Prima che s'acquietasse fiera fiamma


Prima che s'acquietasse fiera fiamma
della Filosofia - insofferente
a tutto ciò che al mondo la condanna 
la sventolavo in alto, impudente 

E avevo ben ragion d'esserne fiero
più di quanto sapessi, in questa fogna 
che padrona e gendarme sul sentiero 
spesso me ne incutè bieca vergogna

Disse lei molto in anni bui e spinosi 
divincolò se stessa dai doveri
fasulli - propugnati dai faziosi
plebei, che non conoscon quelli seri 

Ed anco chi facea riferimento 
a fiaccole e ideali del passato
non poteva vantare un malcontento 
che stride solo in chi è disadattato 

Davvero, e dovette un dì scoprire 
per certo che nemmeno quelle fiamme
eran la sua - e fino all'imbrunire 
sarebbe andato, a tirar le somme 

di ogni cosa data e concepita 
- e questo fin giustifica i suoi mezzi
se un giorno lo raggiungi, è garantita
la trasvalutazion di tutti i pezzi 

Ma se non lo raggiungi, saran sputi 
come ne hai ricevuto in questi anni
non calcola lo stato i contributi 
a trarlo dai profondi suoi malanni 

E sol spirito affine coglierà 
il senso, per analoga esperienza 
sebbene acerba, e proseguirà 
sino a invertir del tutto la tendenza.