Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

mercoledì 18 giugno 2025

Fino ad uscire dal buio

 

Nella penombra scontri taglienti
e umori truci. Non valerti di una luce
impotente; sol quando agguanti la Torcia 
Totale, da maestosa altezza la lancerai
sulle folle. Ignora le invidiate cicale
estive, alacre formica costruisca
una reggia per rigidi inverni venturi.
Indegno ti leggesti e fosti letto
di ciò che indegno fu di te; ma puoi 
vivere senza, come hai fatto, o rapido
con una zampata tardiva - aver l'essenza.
Pezzi d'intelligente bontà raccolti 
tra le umane genti non bastano
neppure a scalfire la crosta del Male.
La presa diretta alla fontana della vita
ancora concede pochi rivoli: attingine
e scala il Monte Impervio, verso
la Visione Sublime, il Teorema Adamantino,
l'Arringa Suprema, il Rivolto Perfetto,
la Vendetta Ineccepibile. 
Gli alfieri del male lavorano instancabilmente verso le loro mete:
vittoria arride al più tenace. 
Nessun pessimismo sulle umane genti
sfoci nell'inerzia disfattista:
cambia la prospettiva, muta la meta.
In più sfumature di grigio puoi condividere
te stesso, accogliere amore, fino ad uscire 
dal buio. 


lunedì 5 maggio 2025

Chiuderla e basta

 

Hai lasciato imbarazzi taglienti 
hai toppato tirandola forte 
Cosa importa, se in molti frangenti 
hai aperto le porte?

Deve prendere meglio la fuga
costruire barriera imponente 
al suo intorno quest'anima nuda:
mi sente?

Ignorare quei mille richiami
che provengono dai tanti scorci
nella barca tirare i suoi remi
qual domanda, ancor, dobbiam porci?

Non puoi essere solo per sempre
scendi dove si possa parlare
la speranza è ancora latente 
dietro ciò cui non vuoi rinunciare 

Se al ventesimo falso congedo
proseguivo nel salto con l'asta
questa volta io me lo concedo:
di chiuderla e basta. 



giovedì 1 maggio 2025

Duplicità fatale

 

Costoro amoreggiano e fanno festa
sopra macerie, ferite, acquitrini
senza che alcuna risposta onesta 
trovare rientri nei loro fini

E squallide macchie commerciali
interrompono dure e senza pudore
l'arte che vola con le sue ali
e tutto ciò che ha maggior valore

Quante realtà ancor sottosopra 
vengono messe - e credute rette
mi sento chiamato, sai, come sopra
a inseguire la storia con queste gambette

Essa ti semina: lasciala andare
tappati il naso e danza sul marcio
quello che han fatto, lo voglion rifare 
sappi che un sorcio rimane un sorcio 

Dio, quale spreco di potenza immane
fu la mia vita per mano vostra 
mi giro attorno, io, come una cane?
devo orientarmi su questa giostra

Fissar le immagini in movimento 
quindi capire il meccanismo 
che ci trascina, veloce o lento 
verso la morte dell'idealismo 

Volge più avanti, ma non si risolve 
la mia fatale duplicità 
non sono corpi, né anime salve
quelli che han questa qualità. 


Dispera in me

 

Ancor realizzi le parole al vento
che limpide gettasti anche ai migliori 
laida grettezza prende il sopravvento
di comprensione sono solo attori 

Dispera in me il macigno rinnovato 
un giorno di dissolversi nel cuore
se lento l'uomo è di già schiattato
non per questo il filosofo non muore 

Lo sguardo all'orizzonte, il corpo in gabbia
non san la specie che hanno catturato
capace di svecchiare ogni Bibbia 
potesse inseguir ciò che ha intuito 

Altrove vale poco, eppoi perde la mano 
alla sua spada: regina del concetto 
annaspa insoddisfatto nel pantano 
poco piace, e doppiamente è inetto

Nessuno vede scopi superiori
e non concede o concepisce i mezzi 
ci vede solo intenti deteriori 
non troveresti coppia in cento mazzi

Vita non ti concede solitudine 
lei che già di per sé è una cosa triste 
ma produttiva: nella moltitudine 
solo è squallore, e sanguinose piste. 




domenica 27 aprile 2025

Te stesso e i tuoi tesori

 

Ritorna dolceamara conclusione
che tutto è vano e tutto resta fango 
il mondo identifichi con le persone peggiori
e i torti che ti han fatto e gli abomini storici
Questa franca esagerazione è legittima
adesso, liberatoria e grata in una conseguenza disfattista ed edonista.
Il tuo primo libro era in larga misura
un tentativo di evadere da te stesso,
dalla galera di un moralista incallito,
ipersensibile, e mille volte più sincero 
della morale esterna, dominante e incombente; dipinsi l'uomo che forse avrei voluto essere: il perfetto tipo amorale, felice e vincente. Ne uscì uno strazio raddoppiato, ma anche una grande illuminazione, un progresso inaccessibile altrimenti. 
E alcune mattine conservano l'oro in bocca,
e credi ancora e avanzi, intuisci nuove verità, che non puoi afferrare piene - e gemi.
Devi mettere al sicuro te stesso e i tuoi tesori. 


sabato 26 aprile 2025

Disperata primavera

 

Un giorno morir lievemente 
trarrà la mente dal suo scabro fardello 
quotidiano imponente 

che completa vuol la bandiera
e la spada che sola può portarla a trionfo 

Qui non c'è gioia alcuna e dovrai 
rinunciare all'affermazione dell'ego
nella sua solitudine siderale

E ogni elemento del mondo può solo
mimare amore per nascondere 
l'impotenza dell'odio

Bisogna smettere di desiderare 
di essere amati dai diversi 
solo perché lo son tutti.


mercoledì 23 aprile 2025

Filosofia è quell'edificazione

 

Filosofia è quell'edificazione 
per cui non si è pagati e ogni terreno
è proibito. Se tu gagliardo sei
e motivato, ugualmente vi irrompi 
e te ne appropri; inizi a costruire
fiducioso, ti vengono a guastar
e buttar giù - quello che hai fatto,
ti chiamano altrove, a proseguire
gli altri progetti su già poste basi:
son quelle che tu sai esser false 
e infide, ma tal giudizio
inviso ed empio ti rende agli occhi loro.
Tu devi iniziar presto e non c'è caso
che la rivolta, se avviene tardiva
prometta bene. Nell'autunno della vita
il grosso deve già esser stato fatto,
ora ti impegnano - stanco - le rifiniture. 
Le costrizioni ti han però impedito
di scavar collo sguardo fino in fondo
e sguardi topografici che lanci
all'edificio eretto, ti fanno sospettar 
d'essere in fallo e tutto
dover rifare già, ma ormai è tardi:
e sol puoi dare monito ai posteri
che proprio qui e là si dee scavare.