Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

sabato 12 luglio 2025

Il signore dei sogni

 
Bimba Freddy mi porta la spremuta 
e io non riesco ad andare via perché 
sono rimasto impigliato 
nei suoi capelli
Lei sorride mentre zampetta
nella stanza accanto e io voglio
portare la sua faccina con me 
per il Delta e nella casetta 
e sulla bici - ma lei è una donna
e i suoi film piacciono anche a suo figlio...
è così che giocano - ma questo foglio
saprà quanto io ho giocato con lei
e io qui sono il Signore dei Sogni.


domenica 6 luglio 2025

Sul litorale dei dispersi


 
La forza può riaversi e la bellezza
sì che speranza al core stoico e tetro
giunga – sul litorale dei dispersi
consci di tutto quel che c’era dietro
 
E qui, sul viale morto dei diversi
s’insegue un nuovo spazio e un nuovo metro
vita che non sarà mai più la stessa
ma saggia troverà il suo conforto
 
Sa che non tutto può essere oltre
ciò che dà gioia – dee afferrarlo adesso
ma le sue mosse devono esser scaltre
 
in apparenza puoi mollare l’osso
dare ristoro agli occhi d’altra parte
guardando – ma dovrai saltare il fosso.

lunedì 23 giugno 2025

Nuovi raggi

 

Così chiuderò in perdita il conto
che grida vendetta e a riavere il maltolto
la sua gestione mi costa molto 
più dell'oblio e dei vuoti che sento 

Lo porrò invero in congelamento
per scioglierlo ai raggi d'una primavera 
che ora riesco a vedere a stento
ma sarà l'inizio della vita vera

Qui, avrò l'orgoglio di pigliare lo stesso 
qualche buon frutto, in radure accoglienti 
che conquisterò passo passo
nell'era che al nobile ha imposto gli stenti

E tutto riguarda con duplici occhi
spesso un bel viaggio si rivela una pena
difendi una scelta, dalle nuovi sbocchi
potrai sfrecciare dove l'altro si arena. 


mercoledì 18 giugno 2025

Fino ad uscire dal buio

 

Nella penombra scontri taglienti
e umori truci. Non valerti di una luce
impotente; sol quando agguanti la Torcia 
Totale, da maestosa altezza la lancerai
sulle folle. Ignora le invidiate cicale
estive, alacre formica costruisca
una reggia per rigidi inverni venturi.
Indegno ti leggesti e fosti letto
di ciò che indegno fu di te; ma puoi 
vivere senza, come hai fatto, o rapido
con una zampata tardiva - aver l'essenza.
Pezzi d'intelligente bontà raccolti 
tra le umane genti non bastano
neppure a scalfire la crosta del Male.
La presa diretta alla fontana della vita
ancora concede pochi rivoli: attingine
e scala il Monte Impervio, verso
la Visione Sublime, il Teorema Adamantino,
l'Arringa Suprema, il Rivolto Perfetto,
la Vendetta Ineccepibile. 
Gli alfieri del male lavorano instancabilmente verso le loro mete:
vittoria arride al più tenace. 
Nessun pessimismo sulle umane genti
sfoci nell'inerzia disfattista:
cambia la prospettiva, muta la meta.
In più sfumature di grigio puoi condividere
te stesso, accogliere amore, fino ad uscire 
dal buio. 


lunedì 5 maggio 2025

Chiuderla e basta

 

Hai lasciato imbarazzi taglienti 
hai toppato tirandola forte 
Cosa importa, se in molti frangenti 
hai aperto le porte?

Deve prendere meglio la fuga
costruire barriera imponente 
al suo intorno quest'anima nuda:
mi sente?

Ignorare quei mille richiami
che provengono dai tanti scorci
nella barca tirare i suoi remi
qual domanda, ancor, dobbiam porci?

Non puoi essere solo per sempre
scendi dove si possa parlare
la speranza è ancora latente 
dietro ciò cui non vuoi rinunciare 

Se al ventesimo falso congedo
proseguivo nel salto con l'asta
questa volta io me lo concedo:
di chiuderla e basta. 



giovedì 1 maggio 2025

Duplicità fatale

 

Costoro amoreggiano e fanno festa
sopra macerie, ferite, acquitrini
senza che alcuna risposta onesta 
trovare rientri nei loro fini

E squallide macchie commerciali
interrompono dure e senza pudore
l'arte che vola con le sue ali
e tutto ciò che ha maggior valore

Quante realtà ancor sottosopra 
vengono messe - e credute rette
mi sento chiamato, sai, come sopra
a inseguire la storia con queste gambette

Essa ti semina: lasciala andare
tappati il naso e danza sul marcio
quello che han fatto, lo voglion rifare 
sappi che un sorcio rimane un sorcio 

Dio, quale spreco di potenza immane
fu la mia vita per mano vostra 
mi giro attorno, io, come una cane?
devo orientarmi su questa giostra

Fissar le immagini in movimento 
quindi capire il meccanismo 
che ci trascina, veloce o lento 
verso la morte dell'idealismo 

Volge più avanti, ma non si risolve 
la mia fatale duplicità 
non sono corpi, né anime salve
quelli che han questa qualità. 


Dispera in me

 

Ancor realizzi le parole al vento
che limpide gettasti anche ai migliori 
laida grettezza prende il sopravvento
di comprensione sono solo attori 

Dispera in me il macigno rinnovato 
un giorno di dissolversi nel cuore
se lento l'uomo è di già schiattato
non per questo il filosofo non muore 

Lo sguardo all'orizzonte, il corpo in gabbia
non san la specie che hanno catturato
capace di svecchiare ogni Bibbia 
potesse inseguir ciò che ha intuito 

Altrove vale poco, eppoi perde la mano 
alla sua spada: regina del concetto 
annaspa insoddisfatto nel pantano 
poco piace, e doppiamente è inetto

Nessuno vede scopi superiori
e non concede o concepisce i mezzi 
ci vede solo intenti deteriori 
non troveresti coppia in cento mazzi

Vita non ti concede solitudine 
lei che già di per sé è una cosa triste 
ma produttiva: nella moltitudine 
solo è squallore, e sanguinose piste.