Ti svegli a dare l'aggancio
ai mali che ti legano al suolo
ma l'alba non profuma d'arancio
o vaniglia che ti sian di ristoro
Il subbuglio è dentro di te
e ora ritorna cosciente
è quel che ti han fatto e perché
la vita è un tasto dolente
Le basi son fatte in maniera
che ogni soddisfazione ti scansi
t'avvinghi di più a questa galera
se tu pensi troppo, o non pensi
Giacché questa gabbia è reale
e nessuno uscirà al posto tuo
sei il nemico del male
e del troppo bene che è suo
Ed ogni bega fa irruzione
sconsiderata dentro di noi
e qui si staglia - maledizione
su un tessuto malato, che curerai poi
Come quel che stamane m'impedì losco
di recarmi diretto, evitando i miei fogli
a sbrigrare questioni, in questo e in quel posto
e sarei stato vittima di nuovi imbrogli
Non si può abbassare la guardia
e spesso neppure nascondersi
i problemi sembrano fondersi
come ogni irrisposta domanda
Devi prenderci gusto a lottare
ad essere artefice d'ogni progresso
se anche il tempo non può bastare
a raggiungere un pieno successo
La malapianta ha troppi rami
li hanno lasciati crescer negli anni
altri ne aggiungon gli infami
da grandi o piccoli scranni
Non trascurar però di notare
ogni piccolo merito che intorno a te
fece uno scampolo migliorare
sebben lo abbia fatto per sé
Prendine atto e rendigli grazie
spargi i semi migliori
eviterai nuove disgrazie
raccoglierai sparsi fiori
C'è vecchio fango dentro di me
dovrei espellerlo per la mia arte
ma oggi sono agli sgoccioli ahimè
lo farò da un'altra parte
Un nuovo fisico vuole i miei sforzi
per presentarsi al domani
con argomenti diversi
ben più tangibili e meno strani
Il compromesso sta dando i suoi frutti
questo demonio irrequieto
un giorno vedrà divelti e distrutti
i segnali che voglion di vita il divieto.
Nessun commento:
Posta un commento