Che sono a me le persone?
Spine confitte tra le coste
cui parlo, in loro assenza
a spiegare anche l'ovvio
a che si strappino infine
ma esse restano
fino all'oblio
Possibile un distacco
definitivo e una dissoluzione?
Chi vive forte e male
invecchia prima
e non vuol più rivoluzioni
né sbandamenti
delle prime non godrebbe
i secondi li regge per abitudine
ma ne è stanco e ne risente
E basta vivere nel passato
e per il futuro: afferra il presente
che solo afferra, solo arraffa
Peraltro, la sfiducia nell'umanità
è talmente profonda e realistica ormai
da vanificare anche la filosofia
e quel che ne può scaturire
La sommità resta sola
e non gioirà di figure umane
si allieterà di vento tiepido
o fresco, di qualche raggio
o suono
Non potei agire
causa i miei dissimili
siete la causa
della mia verbosa teoricità
della congestione mentale
del mio indebolimento
mortificato
di ogni spreco, dubbio, ritorno
di ogni amore tramutato in odio
Mi defilo, metto un guscio
mi avvio all'uscio
prima che mi tocchiate
mi assordo
guardo altrove
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