Al mal prendici gusto - ché non passerà
all'asfissia di noi sepolti
a districarti tra i rovi
alla non-vendetta e al non-amore
ai viaggi senza meta
fatti di paludi e nebbie
intralciate
che richiaman quelle interne
ai progressi che, lenti
duramente conquistati
fan sperar - come gli scorci
di vago calore grato e luce
al ritardo infinito
all'indomito spirito
di recupero e rilancio
a chiederti se mai diminuirà
il coefficiente di difficoltà della vita
Prendici gusto ad essere
l'uom che soltanto sei
fedele a te stesso
un giorno, avrai.
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