Dalle sue sponde scabre il mondo chiama
alacri le mie tempie a dissodarlo
sento immediata in me la triste lama
tagliar colui che vuole risanarlo
Si somman fatti nuovi a quelli antichi
logico che non puoi tenerne il passo
ma ad uscire fuori dagli intrichi
formula troverai e contrappasso
Mentre la vita intona il suo richiamo
alle poche risorse e poco il tempo
che possano agguantar cosa che amo
gelosa di ciò che dedico al mio tempio
Qui e là, non calmerai la tua sete
la vita t'incatena ad esser mozzo
dolore svanirà bevendo il lete
l'opera resterà, saltando il fosso
E si completeranno anima e corpo
lungo le vite dei tuoi discendenti
sì poco importerà l'essere morto
se in loro avrai il pane ed anco i denti.
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