Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

venerdì 18 marzo 2022

Monito delle idee


Un uomo strano le concepisce 
dentro le cresce, e le porta alla luce
ma esse vengono al mondo 
per lottare - senza tregua
contro altre idee

Ne è valsa la pena?

Si, perché
le idee nemiche ci soffocan la vita. 


Sol potei imaginar

 

Sol potei imaginar

quel che fu per voi il vivere
in un mondo di consimili

ei che fu del vostro fiume
letto - ben direzionato

e i maestri essere tali

e i pensieri - condivisi
furon presto atti precisi

rimproverati noi
braccati nel carcere della teoria

che ci sforzammo invano
far entrare una anguria
entro una pallina

ricordar grammi 
alla pesa industriale

e minimi stridori
ai sordi

carta, tu sei il mio mondo
ma ti straccian come lui

ti conservo - simulacra
di ciò che mai vedrò

giovedì 17 marzo 2022

Verso l'incanto


Oltre ogni ferita
o delusione 
vedi la vita continuare 
gloriosa e forte 
di ciò che ha imparato 

prudenza e audacia
d'un altro livello 
puoi mettere in campo
e non giocherai più spade
dove briscola è denari

E devi essere banalmente attraente
si d'aver potere contrattuale 
e poi astuzia senza fine

Non pensare che i tuoi nemici 
siano tra loro tanto amici 
invidia e gelosia 
fanno il loro lavoro 
basta un'inezia 
una parola fuori posto
e tutto travolge in odio 
e chiusura

Prenditi ora il tempo necessario 
a uscire fuori con carte vincenti

L'antico guaio infinito 
avrà cura infinita

e ancora pesa tutta 
l'adolescenza

Congela un fatto
fino a che potrai vendicare 
la mancanza di tatto

Scorda la generosità 
non la merita nessuno
tieniti tutto quello che vinci
e quello che sei 

acutamente, cogli eccezioni 

Che sia tardi, per pensare a sé? 
No... Ora sarà più facile
anche se è più difficile 

cerca e offri paesaggi incantati. 




Il tutto

 
Il tutto è cambiato
il tutto è uguale
assimili pezzi di storia
che tutta non puoi acquisire
se poi l’acquisissi tutta
il tutto è cambiato
il tutto è uguale
e il personalismo imperante
le forze unificatrici sono
sparute e sole molecole
nessuna può sobbarcarsi il mondo
che pure persevera malvagio
e stupido – opprime e spilla sangue
unico modo di non perire
è rappiccinirsi e partecipare
del vizio – la collusione è condizione
dell’attingere ai piaceri
unico vero interesse
iniziale e finale
Un senso di colpa permane
ma vince l’angoscia
gli strati più bassi partecipano
della cattiveria dei vertici
e te la scagliano addosso
incomprensiva e inesorabile
se non sai difenderti
Alleanze e scontri bipolari
oramai non ci capisci più nulla
mentre ti bombardano d’informazioni
e ti avvelenano l’organismo
Rinasce la paura e si pente
di non aver temuto prima
onde essere ora
in una posizione migliore
Poco interessa ancora
nella missione, o altrove
ma ancor sei vivo e vuoi vivere
e hai detto ardito e paziente la tua
se non interessa a nessuno
non insistere – non meriti
d’esser sbranato e congelato
Sai solo che il male
è ancora più immenso di quanto
lo concepissi ieri
ma il bene residuo, ancora alletta
ammicca, seduce
e vuoi contemplar sereno
e agire dove si può
qualcuno sta gettandoci
fieramente in baratri ancor più fondi
altri pensano come approfittarsene
e tutto è inganno
doppio gioco
e mancanza d’amore
e tutto sconta e muore
prima o poi 

Autocoscienza

 

Svettò di nuovo la sfida
per costrizione
e l’illusione che un poco m’arrida
nuova una forza per nuova stagione
 
Almeno capii che più non sarei sceso
a compromessi infruttuosi
con mondo che non comprende il peso
dei miei pensieri imperiosi
 
Ma durò poco quell’entusiasmo
presto lo spirito si tornò appresso
ché a realizzare l’ambìto chiasmo
tra te ed il mondo, devi esser te stesso
 
T’esprimi bene in solitario
oppur con singole brave persone
ma più cresce il numero, più sale il calvario
non fan per te la platea, né il balcone
 
Vecchio psicologo ti ricorda
essere anacronismi
le ideologie, i capi popolo, e guarda
con più favor alle poesie
 
Inoltre ti dice, che sente tormento
nell’occuparti di queste cose
perché non provi a darti un momento
a ciò che concede ore gioiose?
 
Hai già dato, perché insistere ancora?
La gente s’immerge in ciò che le piace
Sinché non avvenga la disiata aurora
perché trattenersi lì sulla brace?
 
Nemmeno lui sa come camperai
quanti mi han conosciuto meglio
sanno che uscir dai miei guai
è il più intricato groviglio
 
San del dilemma insolvibile
onnipresente d’un’anima aliena
del suo terreno inagibile
sopra d’un mondo che si trae sulla schiena
 
In mezzo ai rimpianti di normalità
tra impulsi mortiferi e accettazione
di ciò che mi aspetta – guardo di là
oltre una vita d’emarginazione
 
Forzata o voluta – or non importa
questa è la via, e per chi se ne esce
dal seminato, s’apre più di una porta
su mondi che offrono nuove spezie
 
Difenditi astuto da ciò che ti insidia
molte modifiche nel comportamento
sono da sperimentar - e l’inedia
di gioia può attingere ad altro elemento
 
E più non ti importi d’essere pazzo
o tale apparir, e il non gustar quasi niente
di ciò cui la gente trae sollazzo
figura sei trascendente

martedì 8 marzo 2022

Fino al midollo


Che più nulla di umano
mi sovvenga

esistono confini 
all'amarezza?

Forse il sole e l'erba
possono ancora allietarmi

Ho esaurito 
la speranza e il rispetto

Se sognai scene
di cruenza inaudita 
già da ragazzino 
è perché già allora
conobbi ingiustizie
abissali 
prodromi all'acqua di rose
di quel che sarebbe stato 

Mi estraneo
da tutto ciò che non sia
piacere e riscatto 

davvero non voglio più rendere
conto a nessuno 
nemmeno a una distorta 
coscienza personale 

fluisce corrosivo
sporco nelle mie vene
il veleno dei nemici
il primo mattino
e si gira in ideazioni
durissime e complesse
minaccia di esponenziarsi 
e allora passo la vita
a drenare l'acquitrino 
inesauribile del male

Non so cosa fare perché 
siete reali 

Stavolta l'idea
è veramente morta

ma io no

sono il livore
di un quarantenne 
disilluso fino al midollo. 


lunedì 7 marzo 2022

Ma lente sono verità e vittoria


E lercia s'insinuò senza diritto
voce e mano assassina del mio prossimo
ignara che non lei m'avea sconfitto
ma sol la discrasia e quali che fossero

cento logoramenti laterali
mille mancanze ed i contaminanti
contatti con i bipedi ineguali
la confusione o gli occhi miei distanti 

mi condannò il debito d'azione
cui fui costretto - e della mia forza
non ebbi netta rappresentazione 
infine fu braccata in una morsa 

E se d'un nobil mondo non mi sento
già più all'altezza, non è colpa mia
quello che ho scritto sopra - lo rammento 
l'antica forza mi ha portato via

Contro il corso fatale sì del tempo
crei mentalmente ancora una fiammella
se mai m'aspetti o mi cammini al fianco
a ricordar che vita può esser bella 

E lungo il corso, non c'è soluzione
di già apparente, dentro oppure contro
Sistema che ha annerito la stagione 
e miglior vita ha pigiato dentro 

Fardelli di menzogna - freni a mano
al treno della vita, verso il sole 
miraggio di un mondo ancora sano
si sperde allor che avanzano le suole 

e affondano già in nuovi pantani
con gli occhi al cielo affollano i pensieri
ti chiedi cosa hai ancora nelle mani 
araldi del degrado, uccelli neri

Non essere un eroe dei fumetti
ridimensiona l'ego - che protesta
poi cerca soluzioni di ripiego
e sogna lieti incontri alla foresta

Non avverranno, temi - siamo soli
colpevole, il male è soverchiante 
dovunque navi salpino dai moli
s'apprestano a un viaggio sconfortante 

Tante energie riverse alla teoria
producan luci e tornino vincenti 
mi spianino ed illuminin la via
stanchi i miei passi d'esser così lenti

Ma lente sono verità e vittoria 
opposte veramente a tutto quanto 
s'imponga al mondo già, con falsa gloria 
cosa resterà sotto il loro manto?