Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

martedì 6 settembre 2022

Canto degli uomini perduti


La bocca è guasta di caffè salato
per l'esistenza indegna
come le anime che ho incontrato 
cui la virtù non si insegna 

Fu ogni tua spiegazione 
fulgido buco nell'acqua
fanno la stessa osservazione 
ed ogni falso concetto prosegua

decenni - a dilaniarti ignaro
non puoi sottrarti, né mutare il giudizio 
più tu rilanci, più s'insinua l'amaro
dentro di te, per la voce del vizio 

In questo mondo a rovescio 
piglia il mediocre tutto il pacchetto 
felicità e gloria a buon mercato 
tanto più quanto sei gretto

Spende una vita durissima e proba
il virtuoso, per averne in cambio
la fiera condanna del pensiero alla moda
sono il contrario di quello che sembro

Complicata e sottile la sua situazione 
così i suoi pensieri, e i suoi moventi 
violenta tutto il brutal mascalzone 
per sempre anguste son quelle menti

Dopo la morte, forse, una revisione 
di te - che non te ne fai un bel cazzo
del tuo destino vuoi l'inversione
scambiar le tue opere col quieto sollazzo

Tanto la falce ti annulla comunque 
muore col corpo la gioia 
e allora godila, dunque 
pria di tirare le cuoia

L'intorno ti schiaccia e divora assassino
tiranno dissennato
raccoglierai al confine 
quello che hai seminato?

Ora ne dubiti e sei pentito
già nel profondo e sinceramente 
di pochi uomini il prato fiorito 
si può inseguire idealmente 

Ma quelli sono sperduti qua 
ad affogare nel mosto 
denso e acidulo della realtà 
si potrà uscire da questo incastro? 



domenica 4 settembre 2022

S'era dispersa fuor dalla mia mente

 

S'era dispersa fuor dalla mia mente
gravosa brama d'indagare tutto
sembrava vita essere latente
dietro il pensier sospeso oppur distrutto

In parte qui si trova - e ancor mi sfugge
dietro vincenti carte, in produzione
lenta da risultar esasperante
sbotta l'antico spirito, che rugge

Istinto fu negato dalla maglia
già nel lento passato e dai plebei
continuano ad aprirsi delle faglie
e sempre sono solo affari miei

Ma in parte è ancor tutto come prima:
che pria di agir dèi diventar sapiente
del sunto dare prosa ed anche rima
e vita intanto sfuma lentamente

Perché così lontano mi han gettato
gli dèi dalla mia terra che - promessa
ogni suo metro vuole conquistato
per tramite d'indomita fortezza?

Mi dissi accontentarmi del già fatto
e il suggerir le piste a nuovi nomi
ché non aveo firmato alcun contratto
che mi legasse a vita a ste missioni

Legato io vi son concretamente
schiacciato sotto gli strati d'errore
che debbo pria smontare colla mente
per poi agire: gran vendicatore!

E senza questo già, non può la vita
coglier nel segno e sfiatar serena
da tutti i pori e risultar fiorita
riverso nel suo mar il fiume in piena

Seguir da questa strada più non posso 
m'aspetta pretenzioso un nuovo aratro
a qualche gioia mi sarà d'accesso
se ottundo i sensi a quello che c'è dietro

Di ancora sì imperfetto che dovrò
tutto scoprire in corso parallelo
ma tutto ai subumani strapperò
quello che hanno strappato dal mio cielo. 



sabato 3 settembre 2022

Nuovi sbocchi


Uomini del loro tempo e spazio
t'insidiano biechi la coscienza
la guastano ed aumentano lo strazio 
di chi vuol agguantar l'umana scienza

Ed è lanciato con tutto sé stesso 
ad essa - e l'acquisisce combattendo
coi suoi elementi indegni, e la promessa 
è di spazzarli via da questo mondo

Pianure sterminate, mari e monti
ammiccano e pretendono i tuoi occhi
le mani e i piedi e a sempre nuove fonti 
tu devi attingere e donare nuovi sbocchi 

Inciampi negli sterpi più vicini
giuri la tua vendetta a questi bulli
alfieri del presente che, assassini
t'impongono indebiti duelli

In cui il tuo onore geme e spreca forze
ragiona e si processa e infin le acque
lungi turbate da taglienti morse 
si placano ed impongon spartiacque 

tra te e i loschi soggetti e ben più saggio
ed abile ti muovi nei frangenti 
più vari e divincoli il coraggio 
caduto spesso in trappole torcenti 

Chi non capisce, o invidia malizioso 
il tuo percorso, l'anima, lo scopo
e ti ferisce in modo, già, colposo 
o volontario e non si pente dopo

proteggiti da lui, ma non lasciare
che tolga la speranza al tuo obiettivo 
ed evita di generalizzare 
il suo carattere a tratto distintivo 

del mondo intero, quando altre persone 
ti posson conciliare sulla strada 
e quelli che si sono fatti un nome
t'apprezzeranno in modo che ti appaga 

E pur devi scremare la realtà 
fiuta tutte le piste infruttuose
quelle che non conducono di là 
a superar ciò che fin qui s'impose.






domenica 28 agosto 2022

Nella nebbia fangosa di questi gironi

 

Nella nebbia fangosa di questi gironi
dove il filosofo si era perso
stentano le intuizioni
a coglier nel segno, vergare un verso

Mai devi modificare il tuo testo
o il comportamento - per piacere ai diversi
punta la meta, in ogni contesto
e quei contatti, dalli per persi

Sono nemici e non li devi convincere
sentono tutto all'opposto
ma sottometterli e, un giorno, vincere
lasciandoli nel loro mosto

Cambiare idea sinceramente
può esser liberatorio, ma anche traumatico
crolla il passato, e rifarti un presente
non è automatico

Salvi il percorso, che è stato lavoro
e può proiettarti su un nuovo altopiano
ma vivere adesso, com'è stato per loro
non è il destino di un alieno

Li odi e li invidi, ma una sporca ragione
c'è dietro ogni necessario passaggio
e sia ogni ingiustizia aggiuntiva uno sprone
a comprendere, e rinnovare il coraggio

Ché verità va scoperta e lo scopo
è quello di liberar la virtù
intero dedicati al rompicapo
che ti conduce laggiù.



sabato 20 agosto 2022

Nemmeno la sfera amorosa dell'odio


S'agita e duol l'interno sconquassato
ruspa plebea l'investì improvvisa
irremovibile, il pensiero sciagurato
in cuor t'imprime il sigillo - e sul viso

Senza coscienza falciò il tuo giardino
storico di perlacee conquiste
l'accusa bieca ti pose al confino
ignara di sanguinose piste 

In tale luogo buio
dove perì la tua dignità
si strinse alla gola il nodo scorsoio
uccise l'arte e la voluttà

E geme in subbuglio tutta la tua storia 
si frange un equilibrio precario 
vittima della cinica boria 
con cui ti dipinse il meschino falsario

Mano gentile lenisce l'infermo
torna speranza che il mondo non sia
copia sputata dell'empio bastardo
e non siano sol croci lungo la via

Gente che vede, poiché vide, e visse
ancora esiste, e tu parla per questi 
non nel contatto tagliente e triste
con chi non comprende gli sforzi onesti 

Coi primi bastano poche parole
molte, ai secondi, sono sprecate
altrove han condotto le loro suole
e le lor viste sono annebbiate

Chi non segue, ma giudica la partita 
strappagli l'abbonamento 
che si guadagni con la fatica
il minimo aggiornamento 

E se non t'ama, non corrispondergli 
nemmeno la sfera amorosa dell'odio
i suoi veri avversari sapranno fottergli 
la sicurezza al prossimo stadio

Hai perso tempo in tafferugli 
in sfide impari collaterali
cadesti torvo nei loro imbrogli 
verso sconfitte che non meritavi 

E ora che la visione è cambiata 
e più non attendi al traguardo stellare
non farti comunque guastar la giornata 
punta te stesso a miglior avvenire 

Snobba gli eroi di cartapesta 
che giocano senza sentire dolore
entra anche tu in una dolce foresta 
proteggi la mente superiore 

Dovunque ti sentisti un estraneo 
non sai cos'è la comunione 
non rendere conto istantaneo
a chiunque incontri, impugna il timone 

E deviati dove cazzo stai bene 
si son difesi quando avevano torto, 
non dovresti sottrarti a parole oscene 
ai fiati d'un cervello distorto? 




sabato 30 luglio 2022

Speranze sballate

 

Chi precorre i tempi vorrebbe

strappare un pezzetto di futuro

e sentirlo parlare dalle bocche

degli stolti… Cerca un assurdo:

la loro comprensione.

Completamente invano…

Dovrà buscarle fino alla fine.

 

Stanco di lottare, crederà

di poter esser felice a modo loro

adeguandosi a ciò che per loro era naturale

Invano, invano…

Fosse così, se ne sarebbe accorto decenni fa

e non avrebbe intrapreso il suo viaggio vitale

Stia dunque attento, alla natura del suo pentimento

È l’Uomo che parla in lui, non il Filosofo

Dacché la vittoria (ancora non agguantata)

del secondo ha richiesto il sacrificio del primo.

 

Il problema è ancora più profondo e vasto

di quello che credi

Ne hai scalfito la superficie, colto l’essenza,

dato delle indicazioni, ma è ovvio che

qualcuno dovrà estendere il lavoro

e torna drammatico il non poter assistere

e partecipare a questo – né alla seguente riscossa

tantomeno alla quiete dopo la tempesta

la costruzione di una nuova civiltà

la celebrazione del bene

il ricordo

l’arte.

 

Così hai attraversato le ramaglie vetrose

del Presente, portando il vessillo del Futuro

nulla di paragonabile a chi stava qui

con tutto sé stesso – sottraiti allora

allo scempio che hai già visto

al martirio delle loro Lezioni di vita

o Strapazzate indegne.

 

Sei un Nemico e un Amico più grande di quanto pensi

Non azzardare troppo e mantieniti prestante

Ma non mollare – dacché Loro è il Torto

Tua la Ragione.


martedì 26 luglio 2022

L'essere per l'avere

 

Ogni evento, ogni oggetto, divano non era
ma qualcosa da trarsi sopra le spalle
d’ogni intellettuale la patria galera
fu la verità che cercò e sempre volle
 
Ma per ogni goccia di quella trovata
fu una dolce goccia di vita perduta
ed in ogni luogo in cui l’hai portata
fu d’amaro fiele un’imposta bevuta
 
Ora tu sei peggiore – ché più dessa non cerchi
e ancor quella che sai, la mistifichi all’occhio
del profano - ed al tuo, che più voglia non hai
di trovarti per essa in affanno o in ginocchio
 
Tu presto otterrai una vita migliore
sarai meglio apprezzato e tante cose belle
ti accadranno ed avrai, anche come impostore
quelle lungi negate a chi scrutava le stelle
 
Hai ebbene scambiato l’essere per l’avere
e non hai intenzione di tornar sulla scelta
fino a che non hai colto il piacere
e la serenità – una storia divelta
 
Il Demonio è clemente con i tardivi
anche se i suoi pupilli son quelli precoci
ma se in tempo tu della virtù ti pentivi  
potevi interrompere il cammino di croci
 
E sarà la mia vita questo compromesso
fissa sulla carta è un po’ di verità
non l’intera – ma ciò mi concede l’accesso
ad un minimo di felicità.