Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

domenica 10 dicembre 2023

Monito del tempo galantuomo

 
Ti struggi per i colpi dei nemici
finché curioso ti soccorre il tempo
mostrandoti che attori e poi attrici
erano di virtù e di talento.
 
Che ti han ferito sol scorrettamente
ma quando vita li chiama alla prova
rivelano la nullità latente
che erano, e realtà per come stava.
 
Quello che hai dentro e quello che hai vissuto
rifletton la tua arte e la condotta
se queste sono misere, allora tu hai saputo
la mente che era dietro: sempliciotta.
 
C’è un tempo entro il quale i tuoi difetti
li fai pagare al prossimo, e poi uno
in cui li paghi tu – e questi sconfitti
non vedono pietà da parte di nessuno.

giovedì 7 dicembre 2023

Il destino

 
Ti chiedi ancor se può un’opera d’arte
valer la rovina di un’esistenza
e anche le tue più sudate carte
possono essere una mera parvenza
 
di verità - tutto al più un contributo
al grande palazzo concettuale
che non ti trarrà fuori dall’imbuto
né mai il prossimo ti saprà ripagare
 
ma non lo potevi scegliere prima
né lo puoi scegliere dopo
il tuo destino ti ha chiesto la rima
più funzionale al suo scopo.

domenica 3 dicembre 2023

In tutti i crismi del volto

 
Non si son fatti mancare nulla
e presti vogliono altro pacchetto
d’onore e gloria bieca e fasulla
altri vantaggi nel comodo letto
 
su cui il loro fiume ha serpeggiato
per tutta la vita, e su cui hanno dormito
senza incubi e senza dolor forsennato
ma i veri nobili han sminuito
 
Mai fu insidiato il loro ego
significativamente
e l’egoismo – non so se mi spiego
non rinunciò a un cazzo di niente
 
però ti giudicano dall’alto in basso
quando gli inferni senza ristoro
di chi era carta straniera nel mazzo
e costruiva l’epoca d’oro…
 
…ben dominavano ogni giornata
soffiando fuoco su ciò che scottava
ed anche l’anima spudorata
di quegli stronzi ne ebbe la prova
 
ma l’ignorò, e la forma mentale
di questi cani assassini
presta tornò a quella naturale
schiacciando gli spigoli sopraffini
 
che aveva accolto – le nostre visioni
alte, che andavano a deformare
il tessuto elastico di questi cialtroni
per poi vedersi ridimensionare
 
Sprecato il fiato, il dolore, gli atti
abbiam – dinanzi a costoro
e in tutto il percorso fummo coatti
a perseverare – ad onta loro
 
sinché davvero non realizzammo
che - sul serio – nessuno merita niente
tristi e tardivi ci rivolgemmo
al residuo bene presente
 
colpi di coda insistenti
con masochismo, rilanciano in alto
le stesse idee – e prassi conseguenti
non rinunciando all’assalto
 
ma a dire il vero – chissenefrega
esiste la via di mezzo
tra il martirio che tutto ti annega
e l’egoismo indefesso
 
Deve bastare quel che hai creato
del resto, non è rivolto a loro
che non appena glielo hai girato
lo traviserebbero senza decoro
 
già, e in qualsiasi versione
antica o moderna, presente o futura
e fosse anche la perfezione
ecco: per loro sarebbe stortura!
 
Lascia il malloppo a spiriti eletti
salvati e prenditi un flusso di vita
lor coglieranno pregi e difetti
e la tormenta sarà finita
 
perché sui primi si appoggeranno
e per i secondi – sentilo bene
che condannarti non oseranno
già che eri un uomo in catene
 
dinanzi a un monte infinito
alla portata di nessun alpinista
hai dato un braccio, partendo da un dito
ed hai spianato la pista
 
a chi dovrà romper gli schemi
sancir la filosofia della storia
definitiva – per chiari teoremi
premessa d’ogni azione seria
 
E se il modello messo in cornice
fosse soltanto una grande Utopia
pure sbagliata alla radice
come sospetto, ebben: così sia!
 
Quella conduce all’Ente Supremo
non son sicuro che debba accadere
forse ciascun, col suo remo
dee continuare a lottar per salire
 
di posizione sociale e possessi
e a tutto questo non vi sia fine
cinica affermazion di sé stessi
figli del bello, non del sublime
 
In ogni caso – come dicevo
saranno altri a chiudere il cerchio
io voglio vivere senza pensiero
senza che sia svalutato il mio marchio
 
Chi mi dà colpe dovrà dimostrare
d’avere fatto molto di più
e questo – ahimè – lo dovrà valutare
non un cretino della loro tribù
 
ma il grande saggio della famiglia
aristocratica – cui mi sono rivolto
cui la prossima epoca sarà figlia
in tutti i crismi del volto.

Sonetto del riscatto

 


Abituato a viver sotto i gioghi
plurimi che il prossimo ti ha messo
se nonostante tutto non affoghi
e dei traguardi già tagli lo stesso
 
tu che farai se te ne scrolli uno
o due – e se la vita poi si degna
di smetter di trattarti da nessuno
dacché hai spaccato tutta questa legna?
 
arride il tempo – e i deboli li scopre
ai forti, rende altere le vittorie
affina le questioni e le riapre
 
elimina dal giusto le sue scorie
rende i belati a tutte quelle capre
che si ammantavano di false glorie


giovedì 30 novembre 2023

E dei miei alberi furono i semi


Eliminar le scorie esteriori 
spesso è impedito dai nodi interni 
questi si sciolgono meglio a-priori
se il tuo esercito mostra i nerbi

La volontà pone il veto ai fastidi 
non vuole scomodi gli atti e i pensieri 
ma tali son - per i biechi presidi
posti a ciò che han conquistato ieri 

Si ripropongono infami al presente 
quelle ingiustizie stratificate 
che tu subisti - sí che la mente
torna laggiù, e le vuole sbrogliate

Una feccia mediocre - nell'epoca sua
t'innamorasti della sua idea
ma niente aveva a spartir con la tua
anima, tranne un'antica trincea

Da lati opposti - a scolpire il futuro
sconfitta ti vide sí condannato 
a subir chi non vale un tuo peto dal culo
sperando per giunta di esserne amato 

Tu li sfidasti e gli rendesti conto
tanto più impari era la sfida
si rivelò durante il confronto 
la verità - che in alto si annida

Il benessere usciva lor dalle orecchie 
e t'infliggevano i colpi più osceni
che a distanza di secoli gridan vendette
e dei miei alberi furono i semi

E vita fu travasata sui fogli 
gioia non fu, d'amor e battaglia 
e solo arriderà ai miei figli
spirituali - dopo la sveglia. 

sabato 25 novembre 2023

Fari nella nebbia


Già, si consumano presto i concetti 
se non li usi e li pensi ogni giorno
poi, perché vivano lunghi e perfetti
dee lavorarci l'intero stormo

Fino ad allor, sei solo ed ardito
teso a nutrire la fiamma 
solo colei può mostrarti il cammino 
fuori dal regno che ti condanna 

Però sei stanco, e talvolta sfiguri
disallenato all'espressione 
d'idee malferme, concetti oscuri
punisce l'audacia questo sperone 

E perde colpi la concretezza 
e ti ripiomba addosso il suo peso 
le prospettive di grande lentezza 
vogliono spegnerti, ti ritrovano acceso

Visioni d'amor ti trattengono vane
eppur gradevoli - spingono innanzi 
il tuo vascello, tra mille grane
voglion che un giorno tu le distanzi 

Ma le barchette più stuzzicanti 
vedi che solcano acque più calme
non sanno che cosa sia quel che canti
vi aduggeranno le stesse palme? 

Il tratto peggiore, e il più diffuso
nelle persone è l'ingiustizia 
te ne rammarichi e ti chiedi confuso 
se puoi fregartene senza tristezza

L'incubo non finirà: ché non può 
se non lo vinci un pezzetto ogni giorno
sempre lo dico, ma non lo so 
se devo svoltare l'intero stormo... 



mercoledì 15 novembre 2023

La mia parte

 

E ti scrolli di dosso un po' di peso
del corpo e delle contingenze imposte
per scorgere lo spirito - inarreso
bramoso a ripercorrer le sue piste

E geme quando incorre nelle falle
del tuo passato - ogni falsa nota
ancor ti grava intera su le spalle
periodica rigira questa ruota

E stinge nel ridicolo l'intento
di smuovere gli ammassi di cultura
acquisir l'impossibile - a rilento
sancendo la finale tua lettura

Irrazionale e sadico un istinto
sembra guidarti in quella direzione
la mano metafisica che il vinto
fa vincere in un'altra dimensione

E pur quaggiù ti perdi nuovi frutti
della mondanità - non coltivati
e sempre sei splittato in due metà
di qua e di là vuoi conquistarli tutti

Si ripercuote, il buono della vita
sì anche in uno slancio trascendente
e quando fai progressi nella mente
anche quaggiù migliora la partita

Ma il mondo è grande, immenso in ogni campo
fa disperare mesti di un arrivo
che appare imprescindibile - ed arranco
però confermo quel che presentivo

Io vincere non posso, né mollare:
la vita è intenzionata a seppellirci 
ma la mia parte - tutta - dovrò fare
ed è quello che qui noi stiamo a dirci.