Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

venerdì 29 luglio 2016

Lesta e infallibile


Torbido il sonno non riesce a dormire
truce la veglia ancor non può agire
vo sublimando sulle colline
ciò che giammai non può esser sublime

come è possibile dimenticare
ciò che ogni angolo vuol richiamare?
Continuerà questa guerra dei mondi
posson soltanto cambiare gli sfondi

vuole rinascere orgoglio morente
dalla galera della tua mente
il cosmo è una gabbia dai cento strati
vuole sancire i tuoi connotati

ti funge da ostacolo e da ristoro
sai che sei nato nel segno del Toro
significasse qualcosa potrei
chiedere agli astri di esser dei miei

invece puoi solamente contare
le metamorfosi di questo animale
non corrisponda alla specie, ma al regno
se vuol risolvere tutto il disegno

che ti ha voluto quivi braccato
sì ché per essere ben vendicato
devi impostare la scena al contrario
con un vantaggio ORIGINARIO

ponga il nemico su strade perdute
le sue proteste restino mute
mentre degenera fino all'inferno
raccoglie il sangue, lo sputo e lo scherno

sia la parafrasi della sua bassezza
vita si indegna di avere bellezza
d'ogni ferro e vetro siano magneti
sian nella polvere i giorni più lieti

ché io soltanto con il mio inchiostro
potei reagire al dominio del mostro
e convogliar queste spade silenti
laddove contino i loro fendenti

non dunque qui, agli orecchi dei sordi
non nel groviglio dei tuoi ricordi
ma nella mente di un grande Signore
che possa scioglierlo con il suo onore

possa iniziar la cruenta riscossa
lesta e infallibile ogni sua mossa
della sua prassi migliore la mia
sarà il preambolo della teoria


giovedì 28 luglio 2016

Tutte le stagioni adesso



Il modo per disfarsi
delle apparenze
è apparire di meno

ora i tuoi moti
d'aggressività ed affetto
sono liberi di essere se stessi
e dunque coerenti

non parlare più
a menti indegne

o la tua memoria
sarà un tessuto di violenze
irriscattabili
se non nell'oblio

ora è cambiata la stagione
dell'anima
tutte le stagioni adesso
ti vestiranno meglio

ora cogliamo l'opportunità
della tolleranza
e tolleriamo l'opportunismo

ora finisco di scrollarmi
di dosso strascichi del presente

sarà men duro girovagare
senza una meta
capiterà più di rado

senza riferimento a una meta impossibile
molti più luoghi saranno mete

e alcuni ci aspetteranno
più persone ci accompagneranno

sarà più facile tacere
e parlare

tanta arte quieta ci aspetta
in questo nuovo limbo

questro cruccio fisiologico
si dissolverà

posso chiudere il taccuino
con fiducia

domenica 24 luglio 2016

Carbonio



Prendi in considerazione lo scopo
solo se hai constatato di amare i mezzi

ciò vale anche per il suicidio
finché vuoi bene al tuo corpo, non lo farai

in questo modo si risparmia un sacco di tempo
tormentato

un luogo in cui sono passati tutti
non può essere per definizione
un luogo infernale

pochi ci si avvicinano

ragiona da generale cinese...

se tu comprendi il nemico
e lui non ti comprende
chi è in vantaggio?

non crucciarti dunque
dell'incomprensione
te ne crucci perché
vuoi un'amicizia
che sarebbe infondata

un cretino può contare sul corpo
di un altro cretino
ma non sul suo cervello
che non fa un passo oltre

100 cretini possono distruggere un teatro
non comporre una tragedia

un sistema politico può spazzarne via uno superiore
non sostituirlo

la precedente rivoluzione
consente al cretino di vincere senza pensare
e senza combattere
ma quando sarà costretto a farlo
cadrà nel panico più totale

se sai questo
pensa e combatti lieto
non invidiare il cretino
che non ha avuto quest'occasione
e che la sprecherà al suo turno

dovrei forse edulcorare e mistificare
concetti bellicosi,
temi davvero universali
come l'invidia e il confronto?

Ma perché?

Siamo soltanto pezzi di carne in apprensione
per la propria sorte

dal primo all'ultimo

e se ci sforziamo di leggere in ciò
qualcosa di squallido
peggioriamo la nostra sorte

nessuno che faccia politica o scienza
peraltro, né arte o quel sia

ha come movente
l'amore dell'umanità

è chiaro che vuol imprimersi su di essa
come un timbro di fuoco

quanto al politico
fa questo ragionamento

il carbonio, in forma grezza
è carbone
in forma cristallina, è diamante

così giustifica e ama la gerarchia
lo stato totalitario

è l'unico modo, di far del vizio virtù
di impedire al male di nuocere
di amare ciò che è spregevole

io non mi amo perché sono spregevole
ma perché ambisco a diventare pregiato


e perché sono uno che ha detto 'sì'

sabato 23 luglio 2016

Voce in capitolo



Mescoliamo l'isolamento dell'arte
con l'arte dell'isolamento

in entrambe le abilità
siamo ancora indietro

non è detto che i tuoi cantori
vadano ad interpellare
tutti gli imbecilli che ti hanno apostrofato
bisogna guadagnarsela, l'attenzione
non avrà voce in capitolo
chi non sia una bella voce

irruenti maiali destano complessi
il misero fallimento e l'oblio li puniranno
ora distaccatene e sii il protagonista
ed il capo di ogni tuo momento
e del tuo movimento

mai più deviazioni
mai più spiegazioni
mai più lacerazioni & congetture
grovigli psichici & acquitrini

sii padrone della tua storia
di quella passata e di quella a venire

ma per poterlo essere, non devi toccare
sostanze contaminanti
rispondi al disprezzo col giga-sprezzo
alla superficiale incomprensione
con la profonda comprensione
questo non li umilia nell'animo
ma un giorno, li umilierà nel corpo

se parlano i fatti, e tu giochi da solo la tua partita
qui si hanno i preamboli del vincitore

che minestra riscaldata però è la vita
quale spreco immane di ogni suo boccio

ogni cosa ha il suo responsabile

ti vendicherai degli appagati istinti dei turpi cialtroni
che han compiuto solo squallide devastazioni

forse che non meritano, anziani
la disillusione della vecchiaia
il loro nulla di fatto?
ed un partito che si sfalda
ed ogni lor proposito

smaniosi, han voluto raccogliere senza seminare

prenditi solo i tuoi calci nei denti, non anche quelli degli altri
conquistati con stupide provocazioni
e torti al buon senso

hai assaggiato la gelida colpa dei tumori altrui
anche di quelli che se li meritavano
per come han trattato la vita e i nobili
tutto per servire la causa della conoscenza

hai dato priorità alla giusta causa
accettato accuse intollerabili

hai vissuto nell'antro del dubbio
rosicchiatone i cartami
fino al naturale sfacelo
o all'errore fatale

e adesso ancora il mondo parla per enigmi
che non puoi eludere, e non hai i mezzi
materiali della tua ricerca
che spiriti peggiori ebbero

esseri immondi ancor ti contaminano
e sempre la scelta è tra due realtà deplorevoli

ma io arriverò in fondo al viaggio

e quando la storia mi darà ragione
le dirò: troppo tardi bella

ora voglio la tua testa...

lunedì 18 luglio 2016

Silenti i sassi



Oh com'è dolce la solitudine
oh come planano silenti i sassi
lanciati nel vuoto
oh come la puttana Intrepida
dopo essersi fatta stuprare e sputare
da tutti i mascalzoni,
diviene casta e si fa chiamare Prudenza
oh che bello essere maestri e avere un solo scolaro
che apprende tutto perché si applica
e vuole superarti
ed ora un sonno più maturo
mi consentirà di gestire
la fame e la sete

domenica 17 luglio 2016

Cipresso confidente


Devi fare concessioni al nemico
che adesso coinvolge apparenti amici

hai già stagliato ben sulla carta
le verità forti, ora rivendicazioni fisiche
di esse sarebbero inutili e auto-cruente

mai più parlare a chi non è preparato
usa confusione ed oblio, sfrutta l'egoismo altrui
e la superficialità

il quadro sarà ricomposto solo da mani amorevoli
che tutto comprendono e rettamente valutano

anche queste stupide macchie saranno cancellate

in giro per il mondo ritroverai i pezzi del tuo orgoglio infranto

il corpo suggerisce giusta cautela
la mente vivida al suo interno lotta
per non farsi anch'essa plagiare

qui bisogna essere sottili e non brutali
conserva un filo di fede, insinualo
tra le massicciate ostili

forse è passato e passerà quel che basta

stai appoggiandoti a disonorata sponda
ci sono spettri maligni dentro di te

ma tu sai ch'altri ti son debitori e tu
in infinito credito

ti tolsero a monte ciò che appartiene
agli Spiriti, si devono sviluppare ugualmente
e fanno allora come possono e devono e vogliono

ma lascerò presto quest'argine di fiume pecioso

quel che non affonda nella vita del poeta sono i suoi versi
ben poco altro

la crisi economica e la ganga sistemica in free-lance
rendono le cose più difficili a me, ma a quanto pare
non più facile alla gente comprendere come stanno le cose

è dunque presto e visto lo stritolamento e donde proviene
non puoi certo sperare il successo di un'insurrezione

è così, non si saltano tappe
affrescati di piccoli conforti e lembi di condivisione

non far provenire la condanna da ogni stilla del cosmo
e da tutta la storia

cui memoria e cultura ti danno accesso

è una cosa bella e responsabile, ma non devi eccedere

non teatralizzare quindi

sii piccolo come ti sentono gli altri
non ingigantirli come nemmeno sanno che sia possibile
e tremerebbero, dinanzi a sittale responsabilità

in effetti essi parlano con sicurezza, solo appoggiandosi
alla voce miriadica del cosmo e delle radici

ma non oserebbero contraddirla

non è dunque assurda la tua psicologia
essa sente correttamente

ma il tutto è suddiviso in egoismi
e tu li combatti come fossero uniti
quando ognuno pensa ai fatti suoi

la lor divisione è la tua salvezza
non gettarla via

ma l'inconciliabilità col sistema materiale
discendente da quello ideale
si fa sempre più chiara e stridente

non è che ora sia più facile convertirsi
anche solo superficialmente

il tessuto è talmente guasto ed assurdo
da essere ancor più indigesto
e privo di spazi

che il punto d'incontro sia allor più vicino di quanto pensi?

che un coraggio forsennato possa
adesso, portare un trionfo?

se mi pongo questa domanda prima di partire
forse non ho questo coraggio
ma forse la natura non me lo ha dato
per impedirmi di schiantarmi

forse mi ha dato invece un'avvisaglia fondamentale
qualche giorno fa
un incidente che vieta di farne un altro più grave
stavi correndo verso il burrone

e come dicevi, il corpo non è ancora volenteroso del nulla

qui il terreno scotta, l'aria lacera
ammicca una soluzione temporanea

qualche piccola verità avrà maschere olivastre
quello che conta è l'olio che
fa girar meglio le ruote

quanti parlano presuntuosi e ingenui al mondo
solo perché è amico loro e non cerca per sé soluzioni
anzi le aborre

ma chi cerca o ha trovato soluzioni
non può parlare al mondo
direttamente

senza passione, mi avvio verso una nuova sopravvivenza
verso avventure che non desidero ma che sono prescritte
ci sono ancora accorgimenti da mettere in atto
paesaggi da toccare e vedere
leggi da incidere

ora vado a cercare un cipresso amico
o qualche suo confidente


Decidi tu cosa è un poeta


Trattieniti nella vergogna
nel disprezzo
nella paura e nel dolore
non essere impaziente
non esser vile
vi è molto da studiare
vi sono porte che conducono oltre
non sprecare l'occasione
di conoscere un segreto della vita

esplora il più possibile le stanze che il fato ti ha concesso

non avere nostalgia di chi ti ha consapevolmente abbandonato
non era tuo amico

sii amico della tua solitudine
e non perdere tempo a seppellire pepite
laddove chi le troverà le scambierà per nudi sassi

fatti bastare un'esperienza negativa
se cogli tutto, è sufficiente

dopo puoi adagiarti sereno in una nuova solitudine
rimarginate le ferite, sei di nuovo te stesso
e sei più forte
sei saggio e meno esposto agli strali
impara – uomo intrepido
l'umiltà delle scorze difensive
il rispetto delle tue intolleranze
la natura ci è passata
da milioni di anni

se devi accettare d'apparire indegno
per diventare più degno
fallo

se devi accettare di perdere per vincere
fallo

la conoscenza nuova non viene regalata
è sempre un atto di conquista

laddove una resistenza
compromissoria è necessaria
per attingere una nuova conoscenza
la devi affrontare
attinta la nuova conoscenza
puoi abbandonare quel compromesso
come passaggio superato
ora si deve andare oltre
la vita non può continuare a subire
ciò che la mente ha superato

tieni spolverata una conquista
così da non doverla conquistare di nuovo

avvoltolati nelle vecchie tavole
fino a che non hai deciso che ti impolverano e basta

quando entrare in contatto con qualcosa?
Lo decide il fato

quando distaccarsene?
Lo decide il tuo essere quando è maturo

ci sono tanti falsi apostoli dei pochi veri dei
meglio perdere l'amicizia degli apostoli
che quella degli dei

anche un vero apostolo, ha un carattere gregario
è pertanto nemico della divinità
ama il vecchio dio cosi come odia il prossimo

non fare affidamento sugli apostoli
se aspiri a diventare un dio, parla con gli dei
loro ti capiscono

i veri amici sono quelli che ti vengono a cercare

con la passività, non si impara nulla
ma devi scegliere la posizione dalla quale
e l'ambito nel quale essere attivo

quando già si ha vissuto e non si dispone di forze
sufficienti per nuove grandi vicissitudini
si può aprire una stagione ad assetto ribassato
di contemplazione artistica attiva
puoi dialogare con chi ha vissuto e creato
e brama di comunicare il suo messaggio
di passare il suo testimone
di mettere a frutto il suo pezzo di battaglia

in una vita devono crollare
essere sacrificate tante cose in favore di una

decidi tu cosa è un poeta


adempilo.