Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda
domenica 28 agosto 2022
Nella nebbia fangosa di questi gironi
sabato 20 agosto 2022
Nemmeno la sfera amorosa dell'odio
sabato 30 luglio 2022
Speranze sballate
Chi precorre i tempi vorrebbe
strappare un pezzetto di
futuro
e sentirlo parlare dalle
bocche
degli stolti… Cerca un
assurdo:
la loro comprensione.
Completamente invano…
Dovrà buscarle fino alla fine.
Stanco di lottare, crederà
di poter esser felice a modo
loro
adeguandosi a ciò che per loro
era naturale
Invano, invano…
Fosse così, se ne sarebbe
accorto decenni fa
e non avrebbe intrapreso il
suo viaggio vitale
Stia dunque attento, alla
natura del suo pentimento
È l’Uomo che parla in lui, non
il Filosofo
Dacché la vittoria (ancora non
agguantata)
del secondo ha richiesto il
sacrificio del primo.
Il problema è ancora più
profondo e vasto
di quello che credi
Ne hai scalfito la superficie,
colto l’essenza,
dato delle indicazioni, ma è
ovvio che
qualcuno dovrà estendere il
lavoro
e torna drammatico il non
poter assistere
e partecipare a questo – né
alla seguente riscossa
tantomeno alla quiete dopo la
tempesta
la costruzione di una nuova
civiltà
la celebrazione del bene
il ricordo
l’arte.
Così hai
attraversato le ramaglie vetrose
del Presente,
portando il vessillo del Futuro
nulla di
paragonabile a chi stava qui
con tutto sé
stesso – sottraiti allora
allo scempio che
hai già visto
al martirio delle
loro Lezioni di vita
o Strapazzate
indegne.
Sei un Nemico e
un Amico più grande di quanto pensi
Non azzardare
troppo e mantieniti prestante
Ma non mollare –
dacché Loro è il Torto
Tua la Ragione.
martedì 26 luglio 2022
L'essere per l'avere
ma qualcosa da trarsi sopra le spalle
d’ogni intellettuale la patria galera
fu la verità che cercò e sempre volle
fu una dolce goccia di vita perduta
ed in ogni luogo in cui l’hai portata
fu d’amaro fiele un’imposta bevuta
e ancor quella che sai, la mistifichi all’occhio
del profano - ed al tuo, che più voglia non hai
di trovarti per essa in affanno o in ginocchio
sarai meglio apprezzato e tante cose belle
ti accadranno ed avrai, anche come impostore
quelle lungi negate a chi scrutava le stelle
e non hai intenzione di tornar sulla scelta
fino a che non hai colto il piacere
e la serenità – una storia divelta
anche se i suoi pupilli son quelli precoci
ma se in tempo tu della virtù ti pentivi
potevi interrompere il cammino di croci
fissa sulla carta è un po’ di verità
non l’intera – ma ciò mi concede l’accesso
ad un minimo di felicità.
mercoledì 20 luglio 2022
Maledici il percorso
che dona alla mente la Disillusione
ché un giorno è tardi per esser vincenti
ben realizzata la situazione
di che pasta è fatta l’umanità
a risparmiarti il dolore indebito
d’averci creduto, in tutto o a metà
rilanciando la fede oltre i tradimenti
e il nulla dinanzi a tutta sta roba
il logorio ingrato dei tuoi cimenti
poi duri ostacoli e complicazioni
sol questo estrassero dalla sporta
verso tutte le giuste e migliori azioni
ché stessa sorte è sempre toccata
ai quattro lati del cosmo
ad ogni virtù incarnata
se davvero riesci a salvare le penne
proponendo ai profani qualcosa di sacro
e chiedendo loro di alzare le antenne
ognuno che complice unge la ruota
della decadenza, per avere un morso
della torta e non finir nella mota…
lunedì 11 luglio 2022
La mia vita dal vento corrosa
sabato 9 luglio 2022
Che importa?
A noi che sappiamo
e stentiamo talvolta
a sapere
cosa deve importare
far sapere a chi
sapere non vuole
e volere non può?
Ci hanno estromesso dai giochi
l’egoismo dei deboli
non può cambiare direzione
quieta felicità – neppure li stimola
Noi, intorpiditi e fiacchi
aneliamo ormai al medio piacere
or a sua volta irraggiungibile
Che importa aver deluso
gli imbecilli che solo
fingevano di credere in noi?
Siam sempre stati soli
e sempre lo saremo
ora dobbiamo scordare
le visioni inclusive
e arraffare quel che possiamo
ma cosa? come? quando?
II
Paziente costruzione
della giusta rivalsa
non arriverà mai
a compimento
stanco di sentire e di pensare
sembro scordare
la profondità tagliente
delle umiliazioni subite
non mi attira più nulla
di culturale – ho tirato quando tutto
me lo impediva sadico e sconsiderato
ora son saturo dei passi infelici
necessari – della risalita
voglio un ascensore
oppur voglio volare
che tutto sia veramente necessario?
La vita – che si perde
parla un’altra lingua
ma qui non ci sono mezzi
e non ci sono strade
attendere?
Quanto e cosa dovremmo attendere?
Ed è qualcosa di allettante?
Risorgerò forse prima di tramontare?
Ancora devo dar fede, a questa vita?
Per far cose grosse – servono forze fresche
servono i giovani, nutriti dalle giuste letture
e con i piedi nel giusto fango
ché la loro energica rabbia
illuminata possa insorgere
Ma tu, tu, tu … cosa farai adesso?
Cosa farai ancora?
Il tutto nemico
continua ad infierire
e mortificare
e chiunque sparisce
arida indifferenza
cosa mi piglio? A cosa m’appiglio?
Tale è la crudeltà
continua dell’esistenza?
Non voglio finire in questo modo
ma in quale, allora?