Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

venerdì 19 aprile 2019

Spada insolente


Oltre paludi accidentate
ti afferrerò - o Vittoria
scabrosità infinita
invidiosa, di esseri umani
oltre di lei ti prenderò
o Bellezza
mi isolerò in un antro
dove nulla m'insidia
supererò l'accidia
Io ti consumerò i fianchi
o livida sponda
del dolore
o noia che fai da cancello
ai giardini radiosi
Vi farò crollare
macigni d'alterità
e riavrò il mio piccolo grande
me stesso
Dubbio, cadrai
alla mia spada insolente!

giovedì 18 aprile 2019

Ladri di vita


Loro che stan sulla cupola oscura
lentamente portando il mondo al naufragio
soffocan piante di bella natura
duro nel petto il triste presagio

Loro che storcono orrendamente
l'altrui immagine e dilaniando
il loro corpo come un giogo tagliente
proseguono il proprio cammino scherzando

Loro che – sterili – han solo pretese
d'esser serviti da chi sulle gambe
sa stare ritto, e le mani tese
vogliono a tutte le loro domande

Loro che servi di questo sistema
fingono di lamentarsi
e nulla mi han dato mai, altro che pena
adusi ad ogni bel gesto negarsi

Non vi perdono, oggi né mai
già rovinaste la mia partita
più d'ogni altra cosa vi odiai

Ladri di vita!

mercoledì 17 aprile 2019

Postille al Manifesto (I)


Sostengono che la meritocrazia esista anche sotto il Capitalismo, che i migliori riescono comunque ad emergere. Ciò è vero in parte: se si escludono innanzitutto i migliori dei migliori, i veri fuoriclasse, orbene i dissidenti che mettono in discussione i dogmi del capitalismo stesso [entro i quali soltanto è possibile emergere], quelli di una società costituzionalmente imperfetta. Costoro arrivano addirittura ad essere emarginati ed equiparati ai buoni a nulla o ai nullafacenti - quando il loro astenersi o fallire, invece, è una legittima obiezione di coscienza, il rifiuto di partecipare ad un gioco di livello inferiore alla loro anima: infatti esiste un livello di virtù che non può non trovarsi stretta entro la cornice delle regole e dei valori i base ai quali dovrebbe dare il meglio di sé, sicché le sue forze si rivolgono in prima istanza contro la Cornice. Inoltre, anche le persone semplicemente talentuose, sotto tale sistema arrivano, sì, ad emergere, ma a qual prezzo!

Il sistema organicista è come un motore progettato con intelligenza tale da aver eliminato tutti gli attriti e le circonvoluzioni superflue: sicché ottiene un rendimento molto maggiore. E questo è in fondo, lo scopo dell'economia.

Nella scienza politica sono da tentare ancora molti esperimenti. Le ideologie del passato, prese integralmente, sono di certo incompatibili; ma cogliendone dei frammenti e unendoli accortamente assieme, si possono ottenere degli ibridi che reggono. Questi non devono essere necessariamente dei miscugli - inerenti ancora alla sfera fisica, di sostanze che possono essere separate con semplici metodi fisici e dunque a rischio di facile disgregazione se sottoposti a sollecitazioni - bensì proprio delle fusioni chimiche, producendo composti che siano contemporaneamente stabili, leggeri, elastici, resistenti a trazione, pressione, torsione, penetrazione, alle basse e alle alte temperature, e siano inattaccabili da agenti chimici.

Il nazismo – molto coeso ed efficiente all'interno – si è pur rivelato vulnerabile agli attacchi esterni, e sottoposto alla tenaglia pluto-bolscevica ha dovuto cedere. La croce uncinata era forse fatta dunque di acciaio ossidabile. Il nazionalsocialismo è intimamente venato di romanticismo; e le vene romantiche sono, alla prova dei fatti, fonti di fragilità più che non di forza. Il romanticismo è cosa da adolescenti... mentre l'amore maturo è più concreto, astuto, consapevole, ed attento alla reale compatibilità dei tratti caratteriali e contingenti. Il giovane si crede invincibile, si sente caro agli dèi perché animato da un sentimento puro e s'illude che il suo amore sia da questi protetto: quando essi hanno forse già sentenziato a priori il suo fallimento; sicché invano egli si sforza di contrastare il destino. A posteriori, lungamente deluso, facendo il computo delle energie spese, di lacrime e sangue, confrontati con i risultati oggettivamente ottenuti, egli si rammarica d'aver tolto spazio al freddo calcolo per ascoltare il suo cuore. Il romanticismo, come ci mostrano la letteratura e il teatro, rende le storie più belle, ma è anche quello che fa morire gli eroi, fallire i progetti e le ambizioni, soffrire i protagonisti. Il nazismo è stato stroncato che era ancora adolescente (aveva a dir bene solo 12 anni) e la caduta di Berlino è stata appunto tragica.

Il movimento organicista vuole togliere dal suo statuto tutti gli errori riconducibili alla giovinezza, ossia all'ingenuità e all'inesperienza. Per questo io mi devo premurare di avere una vita longeva, viste le responsabilità che, da filosofo, mi assumo, delle quali il giovane non si rende mai pienamente conto; e sarò lieto di poter dare ai miei scritti la revisione della maturità e
possibilmente quella della vecchiaia.


La morale è argomento da considerare con la massima perizia e cautela: concezioni che paiono nobili e ragionevoli si rivelano essere, a una più attenta analisi, delle stupide remore, dei sottili inganni, dei bigottismi arcaici o rinovelli, buoni solo a perdere le guerre, far sanguinare il cuore e arrovellare il cervello. Sul tema morale io emetterò il più tardi possibile la mia definitiva parola. 

mercoledì 10 aprile 2019

Nuovi cornetti



Che davvero il dovere cambi di forma
come quello del prossimo s'aggiusti alla guida
siano pani comuni quelli che sforna
e non più rose pazze che gli lanciano sfida?

Vita che ti stupisce, spingendoti lontano
ti dà nuove energie, ed un nuovo strumento
oppure sei tu che li hai presi per mano
con lo sforzo di un nobile atteggiamento

Sarai lento ancora a rimetterti in sesto
su ogni pista ti stanca l'ardito cammino
tu lo vuoi e non lo vuoi – se vuoi essere onesto:
ma per vincere o perdere è presto, bambino!

martedì 9 aprile 2019

Vindice il canto


I

Cinica vita ti svuota
d'ogni gioviale entusiasmo
ché mai non gira la ruota
mai alcun chiasmo

Franti i tuoi sogni già ieri
resta sistemica fuffa
valgono questi sentieri
quanto la muffa

Non si rinnova fiducia
ché ti ha deluso ogni cosa
ogni persona – e l'audacia
forse non è più di casa

Non ti ha aiutato granché
torvo salire su un greppo
devi aiutarti da te
scendi indiretto

Hanno creato per noi
ogni passaggio più acre
nemici degli aristoi
membri del mondo mediocre

Quei che c'ingabbia imperioso
più complicato nel tempo
sale con impeto odioso
vindice il canto.


II

Tornatene in società
sol quando sei positivo
quando la tua volontà
perde ogni tratto retrivo

Giustificato semmai
quando sei guasto di dentro
ma se lo mostri otterrai
biasimo e malcontento

Voglia di fargli mancare
tutto – come fu per te
fa i denti tuoi digrignare
li vuoi alla tua mercé

Però non è in tuo potere
ignora tutto e prosegui
tanto sapranno cadere
fuori dal mondo dei sogni

Ciò che preoccupa assai
sempre che presso di loro
cercherò quel che cercai
da voce fuori dal coro

Esito sembra predetto
proverò a vincere uguale
sul campo lor prediletto
con qualche mossa geniale.




lunedì 8 aprile 2019

Come sembran cambiare di faccia


Stai diritto sui piedi e non disperare
soluzione alterna sia concessa a chi osa
tormentato dal nodo di odio – e d'amore
resta languido petalo, tra spine di rosa

Nella bolgia immersi di reciproca offesa
noia e lercio fastidio, sempiterna durezza
ora voglia l'eroico evitare la resa
si risvegli d'astuzia e fermezza

Soluzioni apparenti deludono ancora
e il diverso conferma il suo improbo destino
gli rifugge ogni scampolo di dolce "qui e ora"
sembra dunque segnato, l'infernale cammino

Si eran chiuse le porte all'istinto d'azione
cumuli di stanchezza rendevano grazie
consapevoli già della situazione
ormai saturo il cuor di disgrazie

E più non allettava, via di conoscenza
ma presente era già il sospetto
che fosse il distacco frutto di senescenza
e non disaffezione al soggetto

Auspicavi pertanto le giornate impegnate
or da quiete abitudini che dovevi trovare
redditizie un minimo, e più sconsiderate
più superficial gusto alla vita sociale

Presto detto: si chiudono tosti gli ingressi
ed annusi a distanza la frustrazione
alienata da un mondo d'apparenti progressi
che frenava così ogni smania d'azione

Per far quello che vuoi, serve molto denaro
sia dovere solingo o piacer compiaciuto
di ambire se stesso come quel che è più caro
nel subumano mondo in cui hai sempre vissuto

Che il segreto consorzio possa avere ragione
di volerti al suo interno, e una vita appagare?
Che la grande tua critica nell'angusto cantone
voglia chiedere troppo – per un triste finale?

Tornan come la luna, sempiterni dilemmi
ogni volta più chiari di consapevolezza
luce al fine del tunnel, non c'è verso che accenni
vita truce tradisce ogni falsa promessa

Se collaboratore d'ingiustizia diventi
sarà terrificante lo scotto
non potrai sostener la coerente virtù
d'uno spirito adesso corrotto...

Ma non stia forse qui, nuova sfida al coraggio?
Il toccare con mano quella gioia segreta
non sarebbe per forza l'ultimo passaggio
ma uno snodo già, verso la medesima meta...

Se tu hai visto il livello dell'umana bassezza
e già avevi concluso per la devastazione
il cruento sterminio di questa schifezza
perché adesso ti poni anche questa questione?

Ricorda che tutto vi avevano tolto
il diritto di vivere ad altezza vostra
quel che resta quaggiù, a dir ben, non è molto
se più vale il biglietto del giro di giostra...

Io rifiuto imperioso la disperazione
devo dare casselli, sfidar le condizioni
che altri hanno posto, senza alcuna ragione
scavalcare opinioni, sfondare cancelli

Resistente è la sfida tra il bene e il male
come sembran cambiare di faccia
sempre ibrido è questo animale

che ci piaccia o non piaccia.  


Disvalori democratici


Dinanzi alla domanda: come fai a stabilire chi merita e chi no?
Rispondi: Prima si giustifica lo scopo e poi si trovano i mezzi. Non siete d'accordo che sia giusto un mondo dove solo le persone competenti hanno voce in capitolo nel prendere decisioni su ogni specifica questione? Pensate come la canzone di Vasco Rossi: "Noi siamo liberi di sbagliare"? Sembra corretto, se Vasco Rossi fosse il solo che paga per i suoi errori, ma non lo è. Io sono arrivato ad affermare che solo chi pensa la verità ha il diritto di pensare. I pensieri non sono innocui, si viene offesi da essi quasi quanto dai gesti. E i gesti, le scelte, dipendono dai pensieri. Ora ribadirete: e come fai tu a stabilire quale sia la verità? Anche qui: il metodo lo si può trovare, ma non negherete che una verità oggettiva esista a prescindere dalle nostre opinioni. Il relativismo afferma che non esista una verità oggettiva, ma solo opinioni: e questa però guarda caso non è un'opinione ma una verità oggettiva...contraddizione evidente: capite quanto sia stupido il relativista? I fatti esistono davvero, oppure solo le interpretazioni? Se non c'è un fatto, io cosa cazzo interpreto?!
La storia te la possono raccontare ognuno a modo suo, ma sarà andata in un certo modo, no?
La bellezza è relativa? Io dico che è oggettiva e che poi ci sono alcuni che la sanno riconoscere e altri che non la sanno riconoscere. Ha forse il sistema il dovere o il diritto di produrre anche opere oggettivamente scadenti per venire incontro al cattivo gusto di alcuni? Io dico di no, perché le opere costano soldi e non si spendono soldi per creare cose indegne, ed il cattivo gusto è propriamente una malattia curabile: è il portatore del cattivo gusto che deve elevarsi , non l'arte che deve venirgli incontro, se non indicandogli la via di elevazione. Se il debole vuole che gli si dia una mano, gli può essere ragionevolmente concesso: non però il diritto di fare lui l'andatura, che tutto debba adeguarsi alla sua debolezza: questo è un atto di egoismo vergognoso e ignobile, perché intralcia gli scopi della natura sottomettendoli a quelli di un singolo soggetto degenere. I forti devono aiutare i deboli? D'accordo: per farlo devono essere forti. Gli ultimi vanno tutelati? Va bene: per farlo occorre essere primi, e avere i diritti conseguenti. Anche i diritti dei primi vanno tutelati, altrimenti finiremo per essere tutti ultimi, di essere trascinati nel degrado. E questo è il vero scopo degli incapaci: rendere incapaci anche gli altri. Poi lo chiameranno "EGALITÉ", "FRATERNITÉ"...NO: SI CHIAMA INVIDIA. E poi aggiungono "LIBERTÉ", certo, perché dopo aver affermato che il mondo deve venire incontro alla nostra debolezza - e dunque non è affatto libero di seguire la sua forza - noi mettiamo bene in chiaro che però NOI vogliamo essere liberi di disinteressarci del mondo e delle conseguenze delle nostre azioni, lasciandole orbene incorrette ed impunite, e di coltivare il nostro giardino in pace, di farci i cazzi nostri dopo aver rotto quelli degli altri.

Questo discorso illustra quelli che vengono chiamati VALORI DEMOCRATICI.

Cosa è dunque un democratico, se non uno squallido egoista?