Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

martedì 14 gennaio 2020

Allor che illusione l'abbandonerà


Langue la pagina bianca
non voglio immergermi ancora nel pozzo
meglio una penna che vaga o che arranca
che non il viandante, a cadere nel fosso

Turba risolta, lei spegne il tuo tratto
finché ne hai, lavora alla vita
sol quando improba è l'azione, il fatto
porta quaggiù la partita

La scorciatoia s'impone ai tuoi sensi
verso una gioia che devi trovare
si stiano zitti un po' gli universi
se non li puoi conquistare

Troppo negli occhi il male guardasti
non è saggezza – ma acerbo eroismo
bieca lealtà nel non salvaguardarti
da ingiusta sconfitta, d'altrui egoismo

Ben si rigiran d'istinto ogni cosa
mai non gl'importa se scorrettamente
ma a sopravvivere, codesta posa
gli serve sicuramente

Se non soccombesti alla disonestà
significa che lo spirito è forte
allor che illusione l'abbandonerà
sfonderai tutte le porte. 

Altre immani salite


Sali il muro del silenzio
e il dilemma senza fine

Sali il rancore che erompe
dalle ossa del passato

dall'indifferenza
che non muove un dito

quanto a lungo reciterai
il ruolo che la vita ti ha imposto
ed incollato?

Non mollerai te stesso
anche se cento altri uomini
vorresti essere

perché non vuoi perdere
di te il miglior succo

ad ogni modo altri
devi ancora diventare

ti ha ferito ciascuno
con la sua miseria

accorto ritrova
altri pezzi umani
e fattene quel che vuoi

se non spacchi un po' alla volta
nessuno spaccherà per te

dimentica di metterli
adesso nelle tue scarpe

domenica 12 gennaio 2020

Primo comandamento


T'indusse a cader nella brace mai spenta
sinistra voce che prese vita
impose la tortura più lenta
che verbo lenisce con lena infinita

Irruenti e falsari si presero briga
di cesellare i concetti morali
ne uscì che quelli che stavano in riga
i lustri ebbero amari

Influenzati da visione distorta
ben si gettarono in pasto agli abissi
e si privarono della fetta di torta
soli all'intorno subirono eclissi

Temerità è vizio capitale
mai non l'impara lo stolto
però colui che si vide schiantare
possiede la disciplina del salto

Proietta un'ombra sulla sua vita
quell'azione triste e senza coscienza
ed ogni arte ne è contaminata
quanto la mera esistenza

Sfuggire a questo è impossibile, sai
ché vita ed arte son sopravvivenza
per quanto sottile la sublimerai
sta lì – di sotto ogni parvenza.

Furono inver falsificati tutti
i morali concetti che vincono il male
ogni menzogna portò nuovi lutti
s'impadronì del nostro arsenale

Sicché filosofica la missione
è recuperare, con doppio ardimento
di essi corretta definizione:
questo il primo comandamento.
 

Non cercherai nient'altro


E voce amica chiamo
che scaldi e affreschi
sollevi col titano
quei massi giganteschi

sol non li vuoi affrontare
anche se solamente
tu li puoi interpretare
correttamente

giri attorno alla preda
non è l'istinto acerbo
se già con l'occhio veda
ch'è superiore al nerbo

che tieni tu nel cuore
e affonderesti invano
gravo per lunghe ore
entro un sentiero insano

terra che va tastata
e dissodata bene
col metro misurata
prima di azioni estreme

piacere vuole tempo
tempo vuole piacere
ciò che non viene lento
rapido vuoi ottenere?

Sai che motivazione
non può esser mai elusa
poniti in condizione
scansa la mente ottusa

che quella vuol negare
come necessità
che possa consentire
di vincer la realtà

di conseguir progressi
d'esser più forti dentro
fieri già di se stessi
pronti ad un nuovo evento

concetto di cultura
dentro sto bieco mondo
è negar la natura
e di morir studiando

già senz'assimilare
per via discriminante
mangiare molto e male
frutta contaminante

scopo d'ogni cultura
è riempir la bandiera
forgiar la spada - e pura
la lotta sarà fiera

non cercherai nient'altro
sola felicità
dona il distrugger l'ALTRO

l'alienità. 


Vuol ogni cosa


Vuol ogni cosa esser goduta
siccome tu la vuoi godere
offesa si ritrae muta

se tu per mano non la sai tenere
come una sposa - e tanto l'hai perduta
quanto l'hai sminuita nel valore.

Dolor ch'è tuo e di lei al medesmo tempo
voluto da chi bieco si frappose
estraneo – sicché puoi chiamarlo empio

par questa legge suprema delle cose:
che amore innanzi vuol spianato il campo
finché non vi sia spina tra le rose.

Ma il mondo intorno, l'uomo vuole schiavo
l'intende come mezzo e non per scopo
prodromo per l'inferno era l'ignavo

che fece già innescare questo gioco:
per gradi il distaccarsi dall'amaro
d'eroico cuor, con il suo lume fioco.

Di fronde nere sempre circondato
si districa e fa passare il sole
a fendere il terreno accidentato

su cui da sempre il suo piede duole
e illumina così chi l'ha impostato
poiché di noi la sofferenza vuole.

martedì 7 gennaio 2020

Oltre l'amaro


Entro la gabbia dai molti strati
vivi braccato la tua esistenza
e la vittoria sui congiurati
richiede immane pazienza

Strato più esterno dovrebbe essere
il primo ad esser dissolto
poiché sta all'apice del tuo malessere
ma ad esso è impedito ogni assalto

Strati inferiori, in cerchi concentrici
uno ad un devono esser sfidati
tengon gli aculei degl'istrici
fieri li spianano su tutti i lati

Sì lentamente tu devi crescere
l'armi affinando e le conoscenze
mentre tributi al tiranno il tuo nettare
gemme di vita andate perse

Come chi vive sotto la pioggia
nera e incessante di un posto ingrato
lo sa per certo - ma non si scoraggia
che presto quel clima non può esser mutato

Puoi solamente curare i sintomi
nella tua veglia - e la notte
sempre è infestata dagli incubi
per quelle genti corrotte

Ma, come dissi, non si spezza il filo
duttile della speranza
nudo s'insinua oltre l'amaro
vuol la pienezza eroica costanza.

venerdì 3 gennaio 2020

Non ne vedremo i colori



Dispensatori di morte voi siete
ed usurpaste il nome di vita
giacché le vostre condotte bieche
pongono quella in salita

scabra, eppoi mozza, assai difettosa
ostacolata nelle movenze
poteva esser liscia, la fate viscosa
fallaci son tutte le vostre scienze

Morte è il vostro capitalismo
morte è la vostra stupidità
che nuoce proprio all'edonismo
quel che ostentate con vanità

Voi che insultando ogni vera virtù
a sofferenza le porte apriste
se verità per voi è tabù
ogni menzogna, la concepiste 

Meno di tutto sapete amare
e il vostro odio è mal riposto
odiate chi non sapete capire
e poi chi vuol ogni cosa al suo posto

Poi deridete la frustrazione
quando meschini l'avete creata
in ogni angelo – che in libera azione
ogni conquista avrebbe abbracciata

Ma egli non trova le controparti
ebbene ogni parte si trova contro
solo vi mostra nelle sue arti
quello che ha dentro

Felicità tuttavia pretende
ben che ogni dentro sia anche fuori
finché non cadano le vostre bende
non ne vedremo i colori.