Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

giovedì 20 gennaio 2022

Amor dove non c'è

 

Lui che cerca amore dove non c’è
Cammina tra nebbie e piogge invernali
Urtando in sguardi duri e indifferenti
Chiamando invano, voci che non rispondono
O rispondono legnate
 
Trovo che il prezzo dell’amore sia aumentato
Perché è aumentato il suo costo di produzione
 
Del resto, in tempi duri, se vuoi avere
Soldi devi continuare a fornire buoni servizi
Come un calciatore deve continuare a far gol
Se vuol vincere, e se vuoi essere amato devi
Mantenerti piacente e piacevole
Nessuno ti viene incontro solo perché
Ne hai bisogno, devi ritenerti fortunato se
Non se ne approfitta come i batteri
Che entrano nell’organismo tramite
Le ferite e creano un’infezione
 
Se però la consapevolezza di tale cinica
Legge della vita, anziché procurarti rabbia
Indignazione o depressione ti induce
A raccogliere tutte le tue forze
Per arrangiarti di conseguenza
E ottenere di più
È positiva assai.

lunedì 17 gennaio 2022

Voglio essere l'unico


Natura s'impone
su ogni cosa
e ancor solo geme
della sua incompletezza

Brividi cupi e tristi
di una notte non più magica
provata d'esistenza

passioni sfibrate
e coraggio languente

voglio inventare
amori arditi e distesi

sarà ancora realtà
la fredda scure
su ogni mio anelito?

E sono i tesori miei
già davvero al sicuro?

La vita è travolta
strascicata
dall'alterità

Voglio essere l'unico.


domenica 16 gennaio 2022

Debolezze


Ognuno mostra a noi tratti evidenti
che se son belli invitano alleanze
ma preste delusioni e tradimenti
attendono chi è superficiale

Alleati ben con tutto ciò che piace 
con esso instaura lieto interscambio 
ma sappi d'ignorar ciò che rigiace
latente - e serva amici di ricambio

Non soggiacere a grama dipendenza 
da ciò che ancora ami, ma è ravvolto 
da tratti odiosi, cui faresti senza
che freddi già ti lacerano il volto

È sì l'indifferenza a esser spietata 
che non puoi ricambiare a ciò che ami 
ferita che l'avesse allontanata
contiene un contraccolpo alle tue reni

Se bene vuoi odiar, non amar troppo
oppur sarai costretto a trattenerti 
dallo sfogar la bile che hai sul groppo
causata dai suoi biechi trattamenti 

E poi devi esser forte ed arroccato 
possente alla difesa ed all'attacco 
o temerai d'averlo speronato 
che la risposta sua ti metta in scacco 

La vita non perdona debolezza
che porta al bisogno e a false mosse
legati solo a ciò ch'è alla tua altezza
se non vuoi inciampare in mille fosse. 



giovedì 13 gennaio 2022

Ancor mille volte


Allenti la presa, ma il male non muore
il giorno disperde la notte incresciosa
la grande maestra, che tieni in onore
t'insegna che devi sbrogliar ogni cosa

Il gelido timbro che ti sfigura
di mente volgare applicata al tuo volto
la mortificata tua vera natura
la tema di non terminare il raccolto 

La voglia che scema all'azion necessaria 
quel moto che vivo e più bello ti rende
e forse che la direzione contraria
che hai preso sia falsa? Già, certamente.

E venti di guerra identitaria
che senti e che valuti con occhi ambigui
angustiano il cuore, accendono l'aria
se questo è il destino, accettalo e segui

Potrebbe arrestarsi all'improvviso 
per mano divina o illuminazione 
preparati ad ogni evenienza e sul viso
non mostrare segni di rassegnazione 

Dei mille e più pungoli che posson tagliare
non vivere ansioso, ma scansane tanti
esiston disgrazie di cupo terrore
ignorale - e punta i traguardi più alti

Alle imposizioni non soccomberò 
che mi voglion incatenato al terreno
e ancor mille volte rinascerò 
non sono la locomotiva di un treno

ma un bufalo, che può scartare di lato
e sono caduto, e voglio esplorare 
più volte l'incanto mi sono inventato 
e tanto ce n'è anche nel mondo reale. 








martedì 11 gennaio 2022

Per altre ali

 

Vorrebbe scalare i più alti monti
lui – in potenza - signor delle cime
rischia però di finir sotto i ponti
a rimestar le sue ultime rime
 
A un certo punto si deve scegliere
tra vita attiva o contemplativa
e se il dio soldo non ti sostiene
trai i remi in barca, e torna alla riva
 
Viaggiai nel regno dell’incertezza
quasi ogni pensier mio fu un azzardo
lanciava frasi a notevole altezza
nel suo istinto dinamitardo
 
La fondazione, in secondo tempo
sotto veniva poi inserita
e stupiva che non stridesse troppo
con quella frase ardita
 
Del resto, come farsi scappare
ben quella fulminante intuizione
se non v’era il modo di ben studiare
ciò che sottende a un’affermazione?
 
Non me ne diedero le condizioni
nessun del resto spiana il terreno
a chi è minaccia di future eversioni
e deve cavarsela come il titano
 
Deve ben stridere sì la sua vita
come già stridono molti suoi pensieri
deve sbagliare, camminare in salita
gemere nei dubbiosi sentieri
 
Deve seguire il suo fiuto
e aver accesso interior più che esterno
alle conoscenze – al primo principio
La Volontà – della vita perno…
 
Così citai opere che non aveo letto
dipinsi paesaggi e storie mai visti
fantasticai – come nessun gretto
uomo sa fare, presi i miei rischi
 
In qualche modo vuole volare
l’albatro – perché dentro ha una meta
e se l’ambiente non lo vuol aiutare
decolla lo stesso, in maniera inconsueta
 
Conserva – certo – il suo volo
tutti i difetti di traiettoria
del terreno che stava sotto il suo cielo
e su cui si posò durante la storia
 
Par che non sia quindi colpa sua
se alcune viste gli furon precluse
o se abbandona lungo la via:
per le troppe sponde al male colluse
 
Stanche, le ali si legano ai fianchi
or deve pur camminare
abbandonando le cose importanti
quello che ha fatto, gli deve bastare
 
Peggio per lui e per il mondo infame
se non vedranno compiuto il prodigio
l’albero immenso, dal piccolo seme
solo innaffiato dall’uom di prestigio
 
Questa fu sorte di tutti i migliori
che aprirono al mondo nuove visioni
e nonostante tutti gli errori
tutte influenzano le nuove stagioni
 
Non v’è grande opera che non contenga
per i motivi suddetti
qualche concetto che non convenga
e che produca scontri cruenti
 
Ma solamente da quei libri curiosi
può proseguire il progresso
se sono ancor lacunosi
la colpa è di chi ha proibito l’ingresso
 
alle stanze più oscure, dove nefandezze
furon compiute ai nostri danni
attendiam di raggiungere nuove altezze
per altre ali, tra molti anni.


domenica 9 gennaio 2022

E lì puoi respirare

 
Vorrebbe la mia rabbia esplodere improvvisa
già come quella - indegna - di ogni altro cristiano
che non sopporta mai di sopportare offesa
e fetida oppressione, crescendo piano piano…
 
Qui vita è rimandata eternamente
già che non ce ne son le condizioni
a meno di distruggere - controproducente
tutto ciò che, d’intorno, contraria i tuoi neuroni
 
Invece dèi resistere, surriscaldando quelli
trovando sfiatatoi laterali
girar bardati come dei cammelli
se non vuoi conseguenze ancor più gravi
 
Ti tolsero i pilastri della felicità
ed il terren su cui sono fondati:
il sistema politico di tutta la città
senza cui quelli son presto crollati
 
Non mi stupisce allora se non posso
con buon successo costruire niente
e se alle cose buone non ho accesso
in un mondo a misura di demente
 
Accatta quel che puoi, tu, serpeggiando
ma sole costruzioni di cui ti puoi fidare
son i sistemi che vai teorizzando
la carta ti soccorre, e lì puoi respirare.

sabato 8 gennaio 2022

Ancor lontano è l'imbrunire


Fuochi di paglia non rivolgeranno
improvvisando sempre queste cose
l'ordine e, chi se ne duole troppo, sbaglia
piccole idee non generano rose

Se ti rattrista omai l'esaurimento
di fresche forze tese ad imbastire
maniero da rivolger contro il vento
sai che ancora lontano è l'imbrunire

Puoi rafforzarti, amando un po' te stesso
e molto già imparar dall'esperienza
fare fruttificare il compromesso
raccoglier la più limpida sapienza

E ciò che non farai sarà raggiunto
da alcuni tuoi discepoli alla penna
sereno devi giungere a quel punto
che afferri forte ciò che altrove accenna

E non fidarti delle sensazioni
pessime - ma ancora e sempre contingenti
combatti astuto, e non darti restrizioni
la vita serba scene sorprendenti.