Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

martedì 2 novembre 2021

Si riempia di gioia il suo astratto concetto


Nella coscienza di ciò che atroce
fu - mi divincolo e la mia angoscia
fissa iraconda una nuova luce
che avrebbe raggiunto a colpi di ascia

Tronchi sublimano nell'inconscio
e speranza respira - tutto sembra men duro
di colpe tue e d'altri pagasti dazio
poggiar vuoi la vita su terreno sicuro

Sai che qualunque cosa succeda 
- e pende latente sciagura improvvisa 
resisterai: ché un futuro ti veda 
purificato da ogni bieca accusa

Fa quel che puoi ad evitare il peggio 
ma incaponirsi mai: fatalismo. 
È lui che conduce, e ti rende saggio 
illuso d'infrangere il meccanismo

Ti credevi strizzato da intimi lacci 
ancor non li strappi, ma il nucleo è più duro
e da nuova prestanza sorgon nuovi coraggi
di poterla agguantare vivevi ignaro

Già, sembrava finito il tuo battagliare
si muoveva acquattato - stanco di sé 
se ogni causa faceva oramai sbadigliare 
quieta semplicità volevi per te 

Era solo una crisi, e per quanto profonda 
come agguanti occasione di risalire
ti fai trascinar dall'ebbrezza dell'onda
e per quanto più accorto, torni ad ambire

Se di corpo e di mente riversi il progresso 
a obiettivi più semplici, per recuperare
esperienze vitali all'astioso te stesso 
quelli grossi potrai rilanciare

Qualcun sta lottando analogamente 
a creare qualcosa che splenda in futuro 
sappi che questa gente 
capirà il tuo presente ed anche il sentiero

Ad ogni angolo ci sono tragedie 
e cantori di esse - I lor protagonisti 
fatteli amici, lascia vuote le sedie 
già schierate a spettacoli stupidi e tristi

Sacche del disprezzo vuota con parsimonia 
non essere a tua volta superficiale 
il rimorso atroce t'insegna 
sia ancor peggio commettere che ricevere il male 

Ora temi i ben tanti difetti che abbiamo 
rendan difficilissime le relazioni 
presto odioso o scadente è anche quello che amo 
e reciproche son queste percezioni

Fai valere saggezza, e forse ignara fortuna
sta aspettando nell'angolo di darti un colpetto
che ti tragga le scarpe dalla nera laguna
si riempia di gioia il suo astratto concetto. 










domenica 17 ottobre 2021

Su ogni nuova rete

 
E allora dico: non mi sentirete
mai con un tono da misinterpretare
dissimulerò su ogni nuova rete
lo stato d’animo mio originale
 
sulla mia faccia molti potranno
quieti spaccare i pinoli
ma più giammai non degusteranno
la gioia di guastarmi gli umori
 
affibbiandomi già negative etichette
e ciò che m’ispira sarà ben nascosto
come i segreti di antiche sette
come un tesoro nel folto del bosco
 
imparo a mentire come una seppia
mi presto al gioco del camaleonte
perché mai più non si sappia
cosa mi alberga dietro la fronte
 
sempre dirò quel che mi conviene
e se una catastrofe fuori ci aspetta
cercherò un posto che mi contiene
nell’elitaria scialuppa
 
giocherò con le lettere, sempre più astuto
e nondimen sbarazzino
per sbarazzarmi del gelido imbuto
che m’inghiottì assassino
 
Io che credevo d’averla chiusa
la letteraria partita
ora: dipende come la si usa,
e un giorno, forse, la vedrai invertita
 
Per aver tante cose da dire
che ti debba straziar, lo sai, non è detto
cerca un’ispirazione gentile
getta la tromba e imbraccia il fischietto.


Camminata all'alba


Il sentiero albeggiante e fresco di moto
è punto e guastato dall'umanità
la trascini e ti penetra ad ogni fiato
cruda, diabolica, senza pietà 

Lesto ed ingenuo tu nell'esporti
però costringi all'esposizione 
colui che risponde per biechi torti
e s'identifica dalla sua reazione 

Non sa e non vuole portare consiglio 
ma è lieto od ignaro di dire una frase
che ti offenda o mortifichi con il suo taglio
incapace a comprendere ogni tratto e ogni fase

Ciò che puoi condividere fondatamente 
è già poco o nulla - e travolge in asprezza
elaborato da un'altra mente
immersa altrove, e d'un'altra altezza 

Si pente l'artista di essersi espresso
ed immortalato - ad accogliere strali
futuri, a subire qualsiasi processo 
a prolungar della vita i mali

In effetti parrebbe più conveniente 
vivere sol per le istanze primarie
incolumità, cibo, sesso bollente 
e non per combattere le idee contrarie 

Solo, in punto di morte ti chiederesti 
dove ciò finirà, or che tutto è finito
il terrore che più non esisteresti
ti fa rivalutar l'esser stato ardito

E l'onesta premura che ti muove adesso
che ti avvicini a rinnegar l'artista
è sibbene di esserti già compromesso 
in maniera indelebile sulla vecchia pista

Chiuderai la stalla con tardiva prudenza
leccherai le ferite, e men se ne apriranno
ancor, ciò che salvi è la conoscenza 
delle cose - così come sono e saranno. 





venerdì 15 ottobre 2021

A me stesso


Spenta la malattia storica
Dal mondo restituito a me stesso
Giunge alla vita una nuova carica
Sebbene il cuore ancor sanguini oppresso

Senno di poi, la realtà di prima
Dimentica - eppure non puoi accettare 
L'atroce torto, che vuol per la rima
Un giorno vendetta sua consumare 

Riconquistai la reazione diretta
Che il volgo, brutale, spianò a mani basse
Seimila volte - "giustizia è vendetta" 
Con o senza ragion, basta che si sfogasse

Istinto che ragionò abbastanza
Il mio - si riprende il suo flusso impetuoso
Sulla scena proietta una nuova danza 
Molto più impavido, freddo, orgoglioso 

Mi intrappolarono in tali lacci
In situazioni sì proibitive 
Da fraintendere - anemici - molti coraggi
Dalle reazioni non risolutive 

Or che bandiera è molto più chiara
E anche più semplice - debbo agguantare 
La bruta forza, che segna e che para
E la posizion da cui trionfare! 




martedì 7 settembre 2021

Di un tiepido settembre


Forse dimenticherò - partecipandovi
il male radicale nella natura umana
i brutali cocci infetti
che più non mi toccheranno
bardato di superficialità e benessere
E cercherò un bello
men profondo ed infernale
mi lascerò condurre dalla brezza
di un tiepido settembre
Il male è tale
perché ti ci opponi
cela il tuo bene
riponilo in uno scrigno
in profondità insensibili
non sentirai il contrasto
Più l'omissione che l'azione
mi vedrà colpevole
agli occhi di un severo
tribunale cosmico
oppur mi assolverà
benevolo
e riconoscente.

domenica 5 settembre 2021

Scorie


Il risveglio è un grido
di torti invendicati

attendi l'alba del macello
sostenuta da forza e coraggio

ci sono fastidiose
ipocrisie e buonismi
anche nelle bandiere più dure e pure

troppo nobile e generosa
è qualsiasi bandiera
paragonata all'umanità
cui attinge e si rivolge

nessun merita niente

consola una sessualità residua
sbrigativa, torbida, senza amore
e rispetto

ti chiedi quanto possano sussistere
i beni materiali - gli unici -
senza nobiltà d'animo
e legami spirituali. 

Concediti menzogne
volte a sventare punizioni ingiuste
Il prossimo ne sforna a mani basse
a sventare punizioni giuste

Sciogliti dunque - da ogni appartenenza
le ideologie non ti calzano
ti opprimono e pungolano
ti stressano 

Sii fondatore e sfondatore
e sbattitene, anche

Si scorgerà infine il senso di una ricerca
sebbene l'orrida bestia umana
stia qui, sotto i nostri occhi
e tale sia sempre stata. 

Vedo solo epigoni, nel mondo delle idee
D'altro canto, il prezzo dell'originalità
è immenso - il sentiero nero. 





venerdì 3 settembre 2021

Volle che io ci contassi


E respinge la realtà
il mio vago adeguamento
pungolandomi di là
per un nuovo malcontento

Sono trappola gli intrichi
informatici, laddove
prospettavi sacrifici
abbordabili le prove

Sempre un altro tornante
vuole l'eterno binomio
di un sistema esasperante
ed un imperioso genio

Se a comprender l'universo
il terrore ci assale
sarà verso dopo verso
che ne spezzerò lo strale

Solitaria fu la sfida
ma vedemmo grandi passi
verso un giorno che sorrida
volle che io ci contassi

Non è immotivato quello
che già io mi sobbarcai
oltre i moti del cervello
splende il mondo che agognai

È reale il male esterno 
ed all'occhio si nasconde 
scrutalo con passo fermo
già cadranno molte bende 

L'uomo - inesorabilmente 
però, tiene i suoi confini
non pretender che la gente 
dimension del vero stimi 

Ed ognun resta se stesso, 
quest'angoscia passerà 
alla fine del processo
che la storia invertirà.