Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda
giovedì 25 novembre 2021
Già, se potesse la mente fine
domenica 21 novembre 2021
Sonetto dell'identità
sabato 20 novembre 2021
Subalterno è il destino
per chi tutto ti chiede di spandere intorno
gioia che niente ti seppe donare
e nessuno – entro questo squallido stormo
vinca ugualmente la gemma infangata
solo tuo sarà il merito lungo la corsa
d’averla soccorsa e lucidata
stessa e più cinica trascuratezza
già navigando la tua barca nell’oro
ormai lontana dalla bassezza…
il tuo esser nessuno e tenere nulla
e i ricordi fisici di una vita odiosa
che giammai emerse, se mai stette a galla
non sembrano dolci castagne, né fichi
ma solo le acredini stagionali
di chi si privò di quelli più antichi
parlano senza cognizione di causa
genti all’intorno – e ciò grida vendetta
per chi dal tormento non conobbe pausa
quella che ancora chiedono a me
che nulla ho da meno di quelle persone
e devo pigliarne ordini – ahimè
non voglio essere – ché è già tardi
sarebbe il tempo del quieto gioire
già che sei arrivato, e per via d’azzardi
l’avessi fatto dentro di esso
avrei la Ferrari, villa con piscina
l’oro nei bagni e statue all’ingresso
quel che provi non sa, e non si risente
se la tua vita continua a umiliarti
e non realizzi un bel cazzo di niente
cento volte hai provato, ma poi concludendo
quanto sia vana ogni fiera protesta
in un mondo alieno, che però sta finendo
ma è ovvio che puoi ottenerne ben poco
se già non ti converti a questa partita
fanculizzi il passato, e ti rimetti in moto
cresce ben le sue idee – verso il giorno fatale
resistenza strenua di corpo e di mente
sarà ripagata dal ruolo apicale.
ma pensarlo fa parte ben del percorso
ogni dubbio rispecchia un mondo falsario
e le spine di cui assaggiasti il morso.
domenica 14 novembre 2021
Quando saranno fratelli
come può la vita suonare bene?
Forse sarà perché spesso dormi
Intelletto – e non stridono più le catene
che ben ha poste le condizioni
di un piacere più semplice e materiale
che non abbisogna di ardite astrazioni
nel grigio fango della realtà
se non spende il filosofo ben la sua arte
quella non migliorerà
con repentina azione
non devi elaborar mentalmente
non devi farne astrazione
saggia a disperdere un’iniquità
che affrontare precisa più non conviene
meglio abortirla con autorità
posteriormente – attento alla Tara
la dimension del soggetto pensante
evitando d’immergersi nell’acqua più amara
e che sostengano i loro fardelli
inciampino nelle ramaglie del corso
parlagli quando saranno fratelli.
L'Odio
prologo
Ritorno al macello
l'origine del bene
il giorno più bello
ciò che conviene
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Masticar torti invendicati:
condanna dei deboli invertebrati
O di chi è incastrato in gabbie di rovi
e non può darsi che morsi impietosi
Solo una cosa può estinguere l'odio
una violenza al quinto stadio
ciò che può dare il senso del sacro?
compiere il più grandioso massacro
Afferra la verità nelle mani
di cosa sono gli esseri umani
non ve n'è uno che dietro i suoi vanti
non sia una merda: concime per campi
Giraci attorno finché ti pare
ma sale rovente il livore astrale
Vuoi solo lame, fiamme, esplosioni
ed estirparli da tutti i cantoni
Li vuoi legati, feriti, impotenti
morsi alle loro facce impudenti
La spudorata testa di cazzo
voglio mozzarla per puro sollazzo
prenderla a calci giù per il prato
ed ogni infame stronzo impalato
voglio cataste di cadaveri inerti
senza più fiato, né occhi, senz'arti
Che più non abbia mezzo d'espressione
viscido il porco, rude cialtrone
E non tediatemi con discorsi di pace
voglio la morte, il dolore, la pece!
ciò che ci ha afflitto ingiustamente
per una lurida merda vivente
noi ogni giorno lo rammentiamo
e ci sbraca il cuore come un uragano
e allora non c'è porto sicuro
devi sfondargli quel cazzo di culo!
sabato 13 novembre 2021
Disintossicazione
prendi aria e liberati dalle tossine
cerca un rapporto più nuovo e fresco
portalo in gita fra mari e colline
chi non ti ama ed è diverso
sempre rifuggilo come veleno
con lui il gioco è sempre perso
…perdici sempre di meno!
contatto minimo ti guasta assai
e si trascina a lungo il disagio
ti toglie la voglia di fare - e semmai
vuoi dare armi al tuo dispregio
questo alimenta l’infida giostra
che bellicosa non può fermarsi
e considera che dalla parte vostra
(dei nobili) pochi usano schierarsi
Sarebbe dunque persa la guerra
non imbastirla, vinci altrimenti
serpeggia astuto su questa terra
vivo tra rocce, abeti e torrenti
smettila d’interpretare i silenzi
se hanno da dire, vengano a cercarti
come fai tu - e per quanto li pensi
loro non passano il tempo a pensarti
verso materia e non verso concetti
gira improvviso il mio interesse
e non c’importa di essere eletti
dalla natura, né dalle masse.