Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

sabato 8 gennaio 2022

Dubbi al timone

 
Come posso tener duro questo timone
tra mollarlo consunti e seguire arditi
si dibatte in me quest’eterno agone
oltre fatiche immani, son progressi infiniti
 
sol la punta dell’iceberg, infatti, hai scoperto
e la brama di viversi senza pensiero
contraltare ad un montuoso deserto
entro il quale ricerchi migliore sentiero
 
Raramente di petto, però, vanno affrontate
della vita le insidie – e non è questo il caso
impara da queste lente giornate
e da tutti gli ostacoli in cui sbatti il naso
 
Corpo e mente rifiutano sforzi eccessivi
la natura c’insegna che vuol la botte piena
e la moglie ubriaca in tutti i suoi rivi
ché la vita deve valer la sua pena!
 
Già gustammo le acredini del non aver nulla
se non strenue lotte senza premi né onori
e la nostra ragione – che avevam dalla culla
ci portò sol tragedie, nel mondo là fuori
 
Non badare più al tempo, prendi agevole strada
devi saper distinguer sforzo necessario
che non dee logorar più di quanto ripaga
chi t’impone di più è uno stolto, o un falsario
 
Tutto ciò che mente, per stoltezza o intenzione
è ebbene da sempre il nostro nemico
non tenere in dispensa ogni gesto o astrazione
possan trarti un giorno fuori dall’intrico.
 
Sei avanti, ma indietro come le nespole
sei indietro, ma avanti come un profeta
sei un ibrido di divenir e di essere
sarai forte abbastanza da venire alla meta?


venerdì 7 gennaio 2022

I semi di quel che sento

 

La notte dilania e ti disidrata
produce sogni di soffocamento
voglion svegliarti a nuova giornata
che raccoglie i semi di quel che sento
 
bieca circostanza richiama i torti
chi già ti ferì sopra quel terreno
mostri del passato non sono morti
sinché non li hai spianati sereno 
 
vuoi la massa subisca, in ogni suo elemento
quello che hai visto per tutta la vita
vanagloriosa del suo godimento
quando mai non vide travaglio e salita
 
ma non è possibile quello che pensi
e sempre sarebbe un mezzo gaudio
sorte condivisa dalle vaste genti
e potrebbero, insieme, cambiarla in meglio
 
ché già vigon le regole: la mediocrazia
se mai ti sconfiggono, lo fan tutti insieme
e tra lor si scelgono su ogni via
si dan ciò che chiedono, e se la passan bene.
 
Non accetto accusa di negatività
quella che sol l’altro inoculò in me
vanificando generosità
e coraggio verso una vita che
 
proprio questi fecciosi mi han voluto negare
ben dimostrandosi non all’altezza
di un’anima che sapeva volare
l’hanno strapazzata con la lor bassezza
 
La psicologia dei sempliciotti
che vita non conoscono, viene smentita
in ogni momento, da alani e bassotti
che si sbranano e vendicano ad ogni tornata
 
per ogni inezia – e arriverò a farlo
io che ho visto tanto – e cancellerò
di ogni menzogna il fastidioso tarlo
quando già per sempre la bannerò.
 
Hanno trascurato, per generazioni
le rette battaglie, e ora una montagna
schiaccia vita nostra, preclude azioni
e il vederci chiaro in questa ramaglia
 
Non so più che fare – se lasciar perdere
accontentandomi del già fatto
o seguire, senza che possa rendere
vera gioia in questo sentiero coatto
 
Hai già detto bene: e coatto resta
ché ben muove il fato la natura nostra
su ciascun terreno in cui ci abbia lanciato
attendiamo l’esito di questa giostra.

giovedì 6 gennaio 2022

Fino alla resa dei conti


Polvere d'illusioni
mi turba e irrita ancora

su quanto valse il prossimo
e quanto valsi io

ancor sulle mie fattezze odierne

quanti specchi mendaci
ancora da rompere

la mia mente distorce
occhi che già distorcono
capitalisti, moderni e superficiali

vivere nel dubbio
dibattente e lacerante
fa parte del dazio

Ricordo per chi facevano il tifo
i miei, e le valutazioni immonde
gli interventi criminosi
quante volte ti hanno ucciso l'anima
a-priori e determinato il futuro

A loro, poi a uomini, donne
ed epoche sarà restituito
il legittimo squallore
che gravò sul sottoscritto

non cadere sconfitti
di definitiva rinuncia
dinanzi a tale realtà
diacronica - è una vittoria

E ancor la pazienza infinita
tra nebbia e pioggia invernali
e la sera scabrissima di umanità
amica o nemica non distinguendo più
rilancia il tuo treno a mete lontane
ignaro di poter attingere o meno
a fontane amorose
or più disteso di mancanze eterne
assuefatto, atrofico, più duro, insensibile

Ma ancor ghiacciai possono sciogliersi improvvisi
Non si anticipa però una vita
di cui mancano i perni

Lentamente, si diventa grandi, grandi, grandi e devi continuare
a viaggiare nel tempo

Bambini adulti paffutelli
Voi - innaffiati e carezzati
da sempre
non avete lezione da dare

La vita ci confonde, sbriciola, perde 
anche quando è facile 
tanto siamo deboli
smettete di condannare
chi è stato più forte
anche dove cadde 

Il presente continua biecamente 
a enfatizzare errori passati
immemore d'acerbità e circostanze 
e che nessuno m'insegnò nulla

Però pensa questo e odia
essere giunto a quei punti 
per ignobili e trascurate
mani esterne 
Ho dovuto toccare una debolezza
che non mi compete 
e tirar fuori una forza
eccedente le pretese ragionevoli 

così continuerò 
fino alla resa dei conti. 


martedì 4 gennaio 2022

Sonetto sospeso

 

Ancor altaleno tra il cupo e il rampante
tra scene di morte e lento rilancio
se la vera vita è preclusa per sempre
e sempre passivo resterà il bilancio
 
e non mi van briciole del vostro rancio
risalite abissali di fatica embolica
per aver casomai, stantio, un assaggio
come premio ad una battaglia iperbolica
 
ma – come già me le presi – dovrò
coglier piccole gioie e soddisfazioni
altrimenti il brav’uomo non può
 
regger molto su questi gironi
volti a giungere – come, non so
a quel regno dove nota non stoni.

sabato 1 gennaio 2022

Dalla tirannide della mente


Ed il treno dell'arte si allontana
ad inseguirlo servono
brocche d'amore
e lavoro di squadra
vasti spazi e risorse
che non ci sono

Dovresti aver già ucciso
demoni e guarito
antiche piaghe e nuove

Puoi far doppi giochi
se li padroneggi entrambi
non se fatichi in uno

Rimettiti in sesto
stai sul pezzo e agghindati
di tutta la musica possibile
Essa si lascia apprendere
e ti conforta - facilmente

È arrivata l'ora di pretendere
oppure dimettersi
dalla tirannide
della mente.


Luce superficiale


Lieve miglioramento emotivo
ti rende già più superficiale
più stimolato ad essere attivo
forse giovar dell'istinto animale

Mezza speranza - però sentita
che tu possa aver nuove sensazioni
non sia condannata, la tua partita
per sempre a riandar dell'inferno i gironi

Qualche cartuccia sembra di averla
ad ottener risultati e rivalse
forse, un giorno, una perla
non letteraria, che il tuo ego raccolse

E in questo clima superficiale
sembrano sperdersi molti arabeschi
e non sia più necessario sbrogliare
i grovigli del mondo, tra mille rischi

In effetti vedevi tutti gli umani
solo schierati a farsi più in alto
dell'inviso prossimo, senza che mani
fossero usate a migliorare il mondo

E li vedevi riuscirci, per questo 
ne uscivi indignato per questi meschini 
e bassi propositi - di un essere losco 
violentatore di alti giardini

Si sta spegnendo superficialità 
stai sprofondando nelle questioni
che ti impedirono di stare di qua
ben profittando di odierne stagioni

Dicevi che lo stridore
dei fondamenti raggiunge le cime
te lo rimangi, bramoso d'amore
sembri disposto a scordare il sublime 

che regnerebbe ben nel tuo mondo
radioso accordo di pensiero e di sensi 
vi giungerai per gradi, ma in fondo 
spera che qualche bel dono dispensi

questa realtà, mediocre e tremenda 
lei che conserva ben perfezioni
preste a finire - eppure ti accenda 
della sua luce, ti dia emozioni. 


Imputazione


Da un seggio impudico darmi lezione
questo debbo subir, oggi come allora
voi che non conosceste il malo sperone
che all'esistenza vi disinnamora

Tanto profonde eran le radici 
di quel che accadeva, che nemmeno io
mi rendevo conto - sicché traditrici 
eran molte sponde del pensier mio

Or che vedo meglio, assai più m'indigno
del tutto e la parte - così mal schierati 
a straziar la vita d'ogni uomo degno
ed i torti dei luridi - invendicati 

Vostra colpa è non esser come me
e ogni giorno infliggermi la vostra essenza
conformante il mondo ai suoi cliché 
a vostra immagine e somiglianza

Sicché lui vi scivola e vi conforta 
come le persone che avete intorno 
imporrò al terreno di darvi storta 
a ogni vostro passo verso l'inferno

Sia dunque chiaro che non è un lamento
ma un'accusa precisa nei vostri confronti 
che argomenterò con sommo ardimento 
dinanzi a posteri tribunali eccellenti

Non è bello - certo - essere accusati
anche con ragione, e mi girate contro 
tutti i retti capi d'imputazione 
che vi voglion sbattere mille anni dentro 

Devo solo smettere di parlar con voi
che di dibattere non siete degni
sarà la giustizia degli aristoi 
a sputar sentenza - dai nostri regni.