Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

mercoledì 8 giugno 2022

Non altra strada


Non altra strada 
che lotta infinita 
spiacente e braccata
nel petto - la mente
oberata, alle prese
con la nube scura 
compatta del male
contro la foschia irritante 
polverosa e piena d'ostacoli
previsti e imprevisti 

Mentre qui non si vive
non v'è pace né guerra
e rassegnato, l'istinto si volge
ai sentieri interni
e a ciò cui può attingere 

Già, devo foggiar le armi
a chi un giorno verrà 
con bandiera e spada 
svetterà il suo coraggio

Devo scordare l'amore
Mondo non ne ha per me
ma il mio lo conservo
e continuerò a donarlo
a costruire per distruggere

Già stanco e confuso al mattino
lacero e logoro, stizzito, mordente
vessilli nemici sulle colline
sulle piattaforme ove scrivo 

Quanto a lei, signora
non abbandonerò 
la question sempiterna
soffocato nella presa mortale 

Il buco in cui ci hanno gettato 
è profondissimo - tuttavia 
non è privo di appigli
a chi ha stoffa d'eroe
non asseconderò 
la voglia di morire 
e se il tempo mi soverchierà 
sconfitto - lo accetterò 
dacché il segno è lasciato
e vita non c'è. 




lunedì 6 giugno 2022

Una saggezza cosmica


Lungo un percorso qualsiasi 
inciampo nel mio genio
che inciampa nei limiti altrui
sicché parte lucido
per la tangente - e si spertica
vuol raggiungere il suo apogeo 

La storia tutta e mille discipline 
son zeppe di errori e personalismi 
anche il buono - è passato
non vuoi e non devi forse 
affermar la tua persona
a costo di sbagliare?

Sarà almeno un errore diverso
grato a molti perché necessario
all'evoluzione

Poi l'aria e il sole
ti vogliono fuori
svuotato, scolpito, in moto
disciplina dell'essere
e del divenire 
etica del piacere e della vittoria

E sii prudente, ora che sei saggio 
ancora devi guardarti dalle conseguenze 
delle vecchie audacie

E pur la cesura è passata
guardi il futuro con rassegnata 
speranzosa quiete 
sai che devi solo aspettare
e il prezzo pagato
sembra adesso accettabile 

Ermetismo discreto
altra politica ora fattibile
non hai più bisogno di consensi 
la Storia ti darà il suo

Mantieniti vigile
rifinisci il giardinetto 
cattura e trapiantaci
qualche altra pianticella
ogni tanto

Nessun filosofo ha avuto in vita
il bramato simposio 
v'è una saggezza cosmica in ciò
Filosofia ne risentirebbe
conseguentemente la Storia.


sabato 4 giugno 2022

Qualcosa ne uscirà di sorprendente


Io non realizzerò fino a qual punto
sia marcio il mondo, in tutti i suoi anfratti 
ma di già la coscienza cui son giunto
dona ai sensi di colpa i lor riscatti 

L'orgoglio mio si erge contro il vizio
e vuol sottrarre al fiato dei mediocri 
l'accesso ai luoghi sacri dello spazio
di cui s'erano presi mille acri

Tutto guastando in circolo vizioso
di corruzione e mal collocamento 
facendo d'ogni stralcio un campo odioso
che intralcia ogni virtù e ogni cimento 

Si sono accaparrati ogni gioia 
residua e sol concessa a chi difetta
di sensibilità - e come un boia
nobili vite mozza con l'accetta

Non voglio io più sbattermi per loro 
un giorno prevarrà faccia cattiva
se ancora esisterà voce di coro
dovrà cantare sotto direttiva

Brutal sentenze cassano un problema
che anni chiederebbe in riflessioni 
se queste mi sobbarco sulla schiena 
è già per risalir le loro azioni 

Che han guastato tutto, ma una volta
doveva essere chiaro anche per noi
ed immediato compiere una scelta
ma questa fu sottratta agli aristoi

Anche Filosofia fu dunque imposta
e ci rimproveran di questa strada
che sola è necessaria ed è maestra 
verso un mondo pulito, che ci aggrada

Devo essere prudente perché adesso
più fragile io son di quel ragazzo
vispo cui non arrise alcun successo
poiché era carta estranea dentro al mazzo

Vanificarono quell'energia
che da me promanava generosa 
seguiva ogni curiosa fantasia 
senza risparmio si dava, avventurosa 

Troppo sacrificai sui vostri altari
indegni della mia linfa vitale
me li riproponete tali e quali
ed io li voglio solo dissacrare

Mi rende l'esperienza già più incline
ad accettar le bieche conseguenze 
della diversità, che dà le rime
e alla felicità son tutte inverse

La cosa più indigesta alla plebaglia 
già, è la retta critica di un puro
l'intesso in una sontuosa maglia
ancor devo saper essere duro

Con fatalismo affronto ciò che resta 
di questo strano viaggio - illuminante
tanta legna raccolsi alla foresta
qualcosa ne uscirà di sorprendente. 


domenica 29 maggio 2022

Scoiattolina


Salta da un ramo all'altro
col vassoio in mano
Io, innamorato - me la porto sul molo
dolce spina che so
accudire il suo cucciolo ed essere
d'altri conforto e ragione
non riesce a pungere come una volta 
ma nemmeno a iniettarmi
siero sì inebriante - di ciò che non conosco

Stoico, duro, più spento
questo son - ma lo sguardo 
è più saggio ed acuto 
perde e vince assai meglio
sono stato nel gioco 
senza evadere mai
la sconfitta ad oltranza 
non mi piegò

Ma ritorno a trovarti
lieto ti guardo saltellare
sembri felice 
voglio che mi accompagni
tra le rovine d'altre città
della mia vita tutta
del presente del mondo 
tra affilati concetti e ricordi
non mi uccidono gli anni 
in cui non sei mia
non più

Smetterai di danzare
piccola e leggiadra
o continuerai
su questi fogli
per sempre...

Odio il mio viaggio, ma proseguirei


Mai la coscienza non trova pace
ancor non accetta di spegnersi 
tinge un pensiero di rosso la brace
torna lei a tormentarmi

Non è ancor fatta giustizia... 
altri collaboreranno?
Ben combattendo il pensiero che vizia
o saran dediti al danno?

Lerci espletarono i falsi doveri
ben trascurando i giusti 
ed infierendo sull'uomo che eri
crebbero sani e robusti

Lasciano un mondo degenerato 
alle generazioni seguenti 
e pur vedendo marcire il prato
ancor non si senton perdenti

Bramo residua corrente di vita
che mi trascini con lei 
stella attraversi una notte infinita 
odio il mio viaggio, ma proseguirei... 


venerdì 27 maggio 2022

Colaron gli elementi più sublimi


Per lo più taccion gli asini trottanti
cui ti rivolgi, senza i tuoi cavalli
è meglio - già che scabri e punzecchianti
son i commenti: bastano i tuoi calli?

Pensi mai di trovare la saggezza
la soluzione a ciò che hanno creato 
problemi a chi li supera in altezza 
in bocca al subumano integrato?

Prendemmo già le mosse da voialtri
noi quando eravamo piccolini
crescemmo in gabbia e dai vostri filtri
colaron gli elementi più sublimi

per trattenere il semplice ed il grezzo
sempre finalizzato ai biechi scopi 
divenir ingranaggio, star sul pezzo
servir la vita ai soliti ignoti

Ogni settore è mediocrizzato
l'accesso garantito a chi non soffre
del bieco e lercio libero mercato 
e porta i suoi difetti nelle scienze 

E tutto è men vivibile e più duro
di come intelligenza lo vorrebbe 
non v'è rifugio che sia ancor sicuro
intonso dalle regole del gregge 

Tutto ciò che sbagliammo ai vostri occhi
foste ben voi a farcelo sbagliare
scagliarsi dagli infami vostri blocchi
è prima condizion del respirare

Da lì possiamo crescer da noi stessi
come già avremmo fatto alla partenza
prima che ci poneste nei recessi 
oppressi ed oberati alla coscienza 

E ancora io mi deo giustificare 
dinanzi a chi non sa cosa è giustizia 
stizzito di dovermi imbarazzare
sottoponendo il vero a chi lo strazia

Ed oramai agli sgoccioli mi adatto 
sperando ancor nelle ultime occasioni 
ma tutto il mio sentiero fu coatto
a trarre infine queste conclusioni. 




Saprete interpretar i miei silenzi


Persuaso a spazzar via la confusione 
dal corpo più che l'anima accigliata
se inizi a farlo, non c'è paragone
in fretta torna lieta la giornata 

Di tanto in tanto, torno all'immersione
nell'opprimente mondo di Cultura
che tormentando i sensi e la ragione
distoglie dallo stato di natura 

Marcendo in biblioteca vuoi passare
i prossimi decenni e ritrovarti
or novantenne a non saper che fare
ché ancora le risposte non sai darti?

In tutta quella carta c'è assai poco
di già soddisfacente e che non possa
capir coi tuoi strumenti, in questo loco 
analizzando tutto quel che passa

Nel bene e nel male quella roba
avrà avuto il suo influsso sulla storia 
ma quanto può valer l'impresa improba
di trasferirlo nella tua memoria? 

E tante altre cose hanno pesato
più di quei libri, che leggono in pochi
che il tutto debba esser processato
alfin che la tempesta un dì si plachi? 

Ma se il gioco non vale la candela
se peggior è la pezza già del male 
lasciare il mondo alla sua corruttela 
devi - e guardarlo intero sprofondare 

Oppur guarirlo in modo assai diverso 
fiero di un fresco e tuo filosofare
però ci tieni troppo all'universo... 
se tu lo salvi, lui, ti vuol salvare? 

Non hai sentito invero tanta gente 
che abbia anche soltanto ipotizzato
di trasferir la vita oltre la morte 
ed essere quaggiù mortificato! 

Potrebbe esser l'errore più fatale 
in ogni caso, più non voglio farlo
mi fido dei miei sensi, in generale 
e la ragione suole confermarlo 

Del resto, cosa vuoi filosofare
dinanzi all'umano letamaio
lo vuoi chimicamente analizzare
quando meriterebbe il mattatoio? 

Ancor qualcosa in me fa resistenza 
all'abbandono fier della mia strada 
nessuno ha condiviso la tendenza 
che fa crescer la testa e non appaga 

Quest'aria mi seduce e mi ammonisce
che non c'è molto tempo ancora innanzi 
non voglio contemplar ciò che appassisce
saprete interpretare i miei silenzi.