Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

lunedì 16 gennaio 2023

Essere il gradino d'una scala


La congestione dentro di crudi vetri rotti
attendon - come me - scavandomi la fossa
opposti alle mie idee, travisano i miei fatti
comunicar con loro è ben falesa mossa

Sorrisi falsi e fronti corrugate 
vere espressioni poi, ed atti ostili
invidian vite che non sanno sciagurate
già essere e distorti ne stagliano i profili 

E anche nella svolta pragmatista
visitan le intuizioni - son incubi improvvisi
il tutto è ancora instabile e si allunga la lista 
di questioni irrisolte, di suoni non intesi

Credevi di aver dato, terribile è capire
distese sterminate innanzi a te 
che le tue conclusioni potrebbero invertire
far del filosofo un più alto re

Tarpa quei rami, come poterai
tra un po' quelli dei peri e poi dei peschi
perditi nella realtà - più non sarai
la fiera man che firma nuovi affreschi 

Quel che ti è consentito - già lo sai
è d'essere il gradino d'una scala
verso la perfezion che non vedrai
ma a volerli saltare ci s'impala... 







mercoledì 11 gennaio 2023

Sociologia


Sappi tu – uomo – questo, o lo saprai
che dar ragion significa allearsi
e mai buona alleanza stringerai
con quelli già che son più o meno scarsi

Il genio va col genio, 
l’infame con l’infame,
il medio con il medio,
chi ha fame con chi ha fame

Nella categoria, difendi sol te stesso
estendi il tuo poter – moltiplicato
per tutti quelli che agiscono allo stesso
modo e pensan come tu hai pensato

È falsa un’alleanza che abbia alla sua base
mero fatto esterior, fatalità comune
ognun – saprai – la vive diversa in ogni fase
la valuta e reagisce in funzione del suo lume

Ma anco laddove analogo è il vissuto
non dèi fraternizzare col nemico
sia l’esercito vasto oppur sparuto
sta nei suoi ranghi e gioca – t’ho avvertito...


sabato 31 dicembre 2022

E ammiccano le pietre


E ammiccano le pietre collinari 
fonti del bello e storie da sanare 
oltre le ardite prove del cammello
possa il fanciullo semplice gioire

Ti muovi accorto sulla superficie 
ad evitar penetrazion maldestra
di cui non hai già colto direttrice 
la mente tua dev'essere maestra

Deve saper che cosa va cercando
guidar la caccia e uscir col dato in pugno
aver la forza, che ti dà il coraggio 
e ti avvicina già all'ambito sogno

Agguanta stufa e trespolo per primi
e che la mangiatoia tua sia piena
scolpisci il corpo e il cuore tuo dirimi
concedigli la forza, e l'amorosa scena

Il resto s'amministra ben negli anni
poco il tempo che avrai - e affaticato:
saperlo ottimizzare tra gli affanni 
vien sol tardivamente conquistato 

Così come le arti difensive
il cuore altrui, ma prima ancora il tuo
li devi confortare in anse distensive:
nessun dolor ti metta spalle al muro. 



domenica 25 dicembre 2022

Saggio Natale


Sembra che a spazzone e lucidatrice 
si chiudan gli accessi per mano esterna
forse un'ultima strada che era un'attrice 
stridente con la volontà più interna

Avanzo nel dubbio e mi ammicca il piano 
perché ancor lo tocco sensibilmente 
ma ben presto diffido della mia mano 
e di un'altra passione che in parte mente 

Vedo il buonismo della gente semplice
se son buoni o cattivi - è difficile dire
ne partecipo grato, me ne rendo complice
confortando un conflitto ch'è solo un soffrire

Quanto alla non-vita nello specchietto
penso a non doverla recuperare 
coglierne l'essenza, dare un taglio netto
al superfluo, e al cupo rimuginare 

In questi decenni son cresciuto molto
eviterò errori che altri faranno 
e otterrò di più di quell'uomo stolto
che nella fortuna non conobbe il danno

Vedere il bicchier mezzo pieno è adesso
necessario e saggio - e vi son maturo
tutto quel che è perso vincerà lo stesso 
se punti il traguardo con l'animo puro

Ora un lato duro è che il mio sistema
filosofico pare aver ben toppato
in un fondamento, e che la mia schiena
stenta adesso a reggere su quel selciato

Lato positivo è che ciò consente 
progetti più umani, che non stridon più 
un abbandonarsi in mezzo alla gente 
senza guardar oltre, lontan, più su

Carezzavo oggi il mio panorama 
di lettere scritte - forse bastava 
a chiudere i conti con molte sconfitte 
e con quel futuro che mi angustiava

Io forse mi son preoccupato invano
vita inoltre è lunga: energia sovverrà 
a correggere il tiro - che mirava lontano
e il bersaglio giusto, forse, colpirà 

Non è detto neppure che verrai colpito
duramente da una moral bufera 
ed il mondo pazzo, che ti ha sempre tradito 
arriverà a scorgere dietro cosa c'era... 



mercoledì 21 dicembre 2022

Mille e una svolta


Bussa la colpa alla porta 
varca di un tanto la soglia 
sempre coscienza distorta 
vuol procurarmi doglia 

Ma alché il mio viaggio prosegue
il pensier giunge lontano
buona coscienza consegue:
torna a se stesso il titano

Se ti misuri col metro comune 
chiaro che le tue mancanze
stridono e tolgono lume
alle poetiche stanze 

Scaglialo via, quell'occhio maldestro
che guardi sol ciò che gli compete 
altrove compie un disastro 
vuoi ripagarti con le stesse monete? 

Garantirò a me stesso l'essenza 
sì del benessere - in via prioritaria
ma lancerò in controtendenza
il mio pensiero a girar la storia 

Sì quella mia e quella del mondo 
non può morir questo potenziale
se alla distanza immane mi arrendo
non lo potrò realizzare 

Ma esso non soverchierà la mia vita
voglio tenermi solido in sella
la conoscenza non trovo servita 
curioso la scruto da una finestrella 

Talvolta evado e l'inseguo tra i boschi
però la gabbia permane 
fu volontà d'individui loschi
a tesserne le trame

Lancio gli arpioni nei decenni a venire
io mi trascinerò ad essi
capendo tutto quel che posso capire
tramite sforzi indefessi 

Motivazion perderò mille volte
la sto perdendo anche ora... 
Or, mille e una saranno le svolte
a ravvivar la mia prora.



lunedì 19 dicembre 2022

Su questo vascello


Mi chiedo qual filo eroico
poté condurmi sin qui
qual flusso energico e stoico
che un giorno volle partir 

Vuole agguantar l'universo
da un suo recesso infernale
in cui l'avevan disperso
vincere il male

Vita diretta si chiude
dietro muri di stoltezza
legge moderna preclude
la conoscenza stessa

Che nelle tre direzioni 
si espanderebbe - a proiettare
limpide liberazioni 
di lei: potenza vitale

Debbo sentir tutta questa morte
salvo che non mi stordisca
dinanzi alle coscienze sporche 
apici della tristezza

Quello che ho, non ha mercato
e sol darebbe accesso
a un limbo perseguitato
perdente compromesso 

Già che il sapere deo conquistare 
nella versione completa
tutte le fronde devo allargare
se voglio fine lieta 

Ogni altra cosa solo m'aliena
vedo travagli infiniti
quanto ad uscire di scena
sembran ripieghi proibiti

Sol ci son io, su questo vascello
non ho trovato compagni
coltivi il frutto più bello 
e non sai neppure a chi lo consegni...




domenica 18 dicembre 2022

Sovrano distacco


Premesso che son stufo e nauseato
di dover rimestar la feccia altrui
tenterà ancora il verso mio accorato 
di porre qualche luce in questi bui

che sono i labirinti in cui ho vissuto
subendo le angherie degli imbecilli
e ad ognun di essi ho assai tenuto
covando dentro il cuore i suoi bacilli 

il torto indegno ch'egli avea insinuato
in me, non comprendendomi, e sempre è a me che tocca
di sistemare ciò che lui ha guastato 
peccando per le mani e per la bocca. 

Dovranno esserci svelte scorciatoie 
brillanti - a svincolarsi dal pantano
le loro menti sono stanze buie
ingiusto è illuminarle - ed anche vano

Perché debbo stirar questo lenzuolo?
Orbene, districare questo nodo? 
Sottrarre ai sempliciotti il lor tragico ruolo
Di Giudici - non è migliore modo? 

Per quanto tu ti sforzi di secchiellar via l'acqua 
che sudicia provien dalla sorgente 
della Mediocrità - ed ognor t'annacqua 
tu sai che sgorgherà eternamente... 

Dall'alto di un regno di giustizia 
mi vede preso a sbattermi e dannarmi
un Simile - ed in candida amicizia
mi dice orben di risparmiare i carmi

A lui non deo spiegare proprio nulla
e solo inver, raggiungere il suo stato 
e invan mi spiego a chi è stolto dalla culla
che quello in cui mi trovo ha generato 

Se io non riuscirò a portare in terra
Regno dei cieli - questo pur m'accolga
Valhalla degli spiriti stranieri 
senza ch'io più mi penta e poi mi dolga

di quelli che son sol peccati vostri 
noi ci vedremo un giorno distaccati
congiunti solamente con i nostri
per sempre voi, quaggiù, dimenticati.