Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

domenica 29 dicembre 2024

Ricordati ragazzo che le stelle


Un giorno grato suggerii a me stesso 
sull'impervio sentiero dell'azione
che bisogna guardarsi dall'eccesso
di sentimento e di riflessione 

Che se tu, saggio, vuoi evitar il male 
devi sentir, pensar, parlare, agire
tutto questo in maniera essenziale 
per non avvicinare l'imbrunire

Trattare freddamente ciò che scotta
nel pericolo esser lucidi e saldi
sceglier cinicamente cosa lasciar negletta 
fato ha già scelto cosa tu non salvi

Siano le spine la tua ispirazione 
consentono delle vicende esterne 
la viva, emotiva comprensione 
ma è chiaro che non dei collezionarle 

Semplicemente, tu devi gestire
il mal che ti è toccato - per lanciarti
verso un inconquistato avvenire 
levando verso il cielo nuovi sguardi

Palla profonda che ti hanno piazzato 
non è già per sé stessa una sconfitta 
puoi volgerla in passante inaspettato 
e la tua barca metterla diritta

Ti grava su le spalle il tempo andato 
e il poco che ti resta nel futuro, 
ostile a un desiderio smisurato 
le tue belle ambizioni mette al muro? 

Essenza e Fatalismo: anche su questo! 
La vita è un respiro di farfalla 
forse fare gran che non è previsto 
o avremmo ricevuto un'altra spalla 

Accetta che caduco ed incompleto 
sia tutto - e farai molto di più 
soffrendo meno, e senti questa eco:
non è che devi completarlo tu

Quello che abbiamo è stato costruito 
lungo millenni - e già nella preistoria 
uomini lo sognavano, come insegna il mito 
e le Utopie dell'epoca moderna 

Ricordati ragazzo che le stelle
che molti arditi voglion diventare 
anche da contemplare sono belle 
e ti risparmi il peso di bruciare. 



sabato 14 dicembre 2024

L'immensa vertigine

 

L’immensa vertigine

sull’abisso dell’universo

vede sconnettersi

l’uomo che sono oggi

ho camminato su quel filo

nel taglio di lunghi anni

Ho visto e toccato il suo fondo?

Era un modo per stanziarsi

ai vertici - che non avrei visto in vita?

Sono il conflitto eterno

fra il Nano e il Gigante

il secondo non vuole mollare

vuole tutto, anche abbracciare

il nano, che è parte di lui.

Allora, lascia che il nano divenga

Solo, egli sarà gigante e avrà la sua vita

piccola e gigantesca…

Tutto è colpa – che rimbalza

tra Te e l’Altro. Tutto sente il bisogno

di dissolversi, esser spazzato dal vento…

Donde verrai, bacchetta assolutrice?

Acqua santa – mi bagnerai il capo?

No, Grandi: non avete visto questo.

L’identità si trasla – disconosciuta

Gelida geme, si dilania, resiste e dispera.

Questa è un’epoca morta, ma tu

non cedere alla visione di storpi mortiferi

Il filosofo non può essere protagonista

del presente – sol del Domani e dell’Eterno.

Ma quanto fu vivo e quanto morì

Per aver quel domani e quell’eternità!


venerdì 13 dicembre 2024

Io devo averti amato


 

Ma qual fenice, o altro uccello mai

può ancor desiderar gli antichi voli?

L’umanità non seppe e mai saprà

che diavolo significa esser soli.

Pensiero fine va salvaguardato

Così l’uomo – corrispondente,

giusto è evitare stupri brutali.

Son lieto che un giorno la vita finisca

E fino allora – o almen per un pezzetto

Il corpo impone la sua dittatura

distensiva ed erotica.

Ricerca ogni espediente quindi

possa contribuire a rasserenarti

Scaccia dal regno chi ti ha disconosciuto

come ribelle – o in altre forme.

Proteggiti come mai hai fatto.

Tormento – non mi hai mai

abbandonato, non per un istante

Io devo averti amato, per accettarti.

Ebbene forse, non ti amo più.

lunedì 2 dicembre 2024

Lascia però che l'araba fenice


Soffio di vita incede dall'esterno
nel cuore scabro ingenera speranza 
e sembra ancor discutere che eterno
sia il mal che paralizza la tua danza

togliendole la linfa passionale 
volgendola al più basso tuo interesse 
ché sol l'umanità può devastare
ciò che voglia elevarla a nuove altezze

Così rimane, fondamentalmente 
sicché fedele tu dei rimanere 
a quella brava svolta che - recente
voleva prima vincere e godere 

Lascia però che l'araba fenice
risorga negli slanci positivi 
della tua creazione che - felice
vedrà domani i suoi corrispettivi 

Non c'è solo la rabbia sempiterna  
lo sporco acido in gola, e i mille intralci 
né la volgarità - che nulla attenua
ma il futuro che intessi in mille stralci 

Non la mollare: fulgida intuizione
è sintomo di un risanamento 
che deve completarsi, stagion dopo stagione
questo voleo sentir, e ora lo sento! 



mercoledì 6 novembre 2024

Mi vado a vivere

 
Quando di nuovo si affacciò alla storia
filosofo sentì che tutto è vano
che tutto dovrà un dì saltare in aria
scivolar via o diventar pantano
 
che forse già lo era ai tempi d’oro
salvo la quintessenza dei migliori
ma fuori dalla cerchia di costoro
non val studiare fatti o gettar fiori
 
e vano è combattere gli stolti
che nulla e nulla mai comprenderanno
e come noi mai non li abbiamo assolti
lor di ritorno mai ci assolveranno
 
Invero ambiguo son, ché mi ritiro
sereno solo perché la mia parte
so di aver fatto, e traggo respiro
sperando un buon futuro alla mia arte
 
che dunque non il tribunal plebeo
ma il nobile sarà a giudicarmi
al prim felicemente sarò reo
e nel secondo andrò a ristorarmi
 
e or mi vado a vivere – ché presto
sarà assai tardi, e non voglio crepare
senza aver assaggiato gioia onesta
e manco la verrò a raccontare.

domenica 3 novembre 2024

Sotto il giogo delle false luci

 
Scurrile inizierà la prima strofa
ché sorte del mio onor è ancor legata
agli algidi pruriti d’una scrofa
e a quando lei si sentirà appagata
 
nel torturarmi cieca alla distanza
illuminata sol di false luci
e sotto un giogo eterno la mia danza
debba trascorrer verso lidi audaci
 
Ma la bastarda è in buona compagnia
i più grossi falsari della storia
sfornano film donde questa sia
impressa sottosopra alla memoria
 
E i loro degni sudditi annuiscono
rafforzando le loro convinzioni
vittime di ciò che non subiscono
ma infliggono a noi in buie stagioni
 
Sarem più forti ancor di tutto questo
ogni male ha un antidoto – ed io
lo troverò, e tutto ciò che riesco
lo trascinerò fuori dall’oblio.

sabato 2 novembre 2024

Del raschiar via terreno e prender nota


Ritrovi quanto sia superficiale 
pensar che i fatti parlino da soli
a chi non ne sia stato testimone
o non ne colga i segni esteriori

essendoci passato - ma comunque 
se vuoi ottener dal prossimo attenzione 
tu devi argomentar perfettamente 
e con l'appariscenza d'un pavone 

Questo lavoro, quasi quotidiano 
di raschiar via terreno e prender nota
rivolto è a uscire un giorno dal pantano 
e ben curare una memoria inquieta 

Ti sei cacciato in guai sempiterni
ignorano le occulte circostanze 
superficiali giudici esterni 
che mai hanno esplorato quelle stanze 

Vivi diretto tutto quel che puoi 
e tieni in quarantena un torto osceno 
che non puoi vendicar - e così fai
con ciò che non puoi affrontar sereno 

Non cadere più vittima di idee 
perdenti e masochiste del coraggio 
ma attua le migliori strategie 
ad uscire dal mal, sviando il peggio 

Limitati agli scontri necessari 
e smetti già di fartene processo 
siano tutti i tuoi gesti essenziali
alla vittoria del miglior te stesso

Tieniti pronto, energico e lucente 
non ti aspettar dal prossimo lealtà 
ti attacca, e se sei bolso o sofferente 
son cazzi tuoi: questa è la realtà. 

Stanchezza, oppure il ventre appesantito 
non sono adatti a trarre conclusioni
esistenziali - quello che hai perduto 
è tanto, mentre generalizzavi 

Rispondi agli anni con l'allenamento 
e più frequente la manutenzione 
e batti con la testa ed il talento
il giovane che non si fa questione. 


venerdì 1 novembre 2024

Prima che s'acquietasse fiera fiamma


Prima che s'acquietasse fiera fiamma
della Filosofia - insofferente
a tutto ciò che al mondo la condanna 
la sventolavo in alto, impudente 

E avevo ben ragion d'esserne fiero
più di quanto sapessi, in questa fogna 
che padrona e gendarme sul sentiero 
spesso me ne incutè bieca vergogna

Disse lei molto in anni bui e spinosi 
divincolò se stessa dai doveri
fasulli - propugnati dai faziosi
plebei, che non conoscon quelli seri 

Ed anco chi facea riferimento 
a fiaccole e ideali del passato
non poteva vantare un malcontento 
che stride solo in chi è disadattato 

Davvero, e dovette un dì scoprire 
per certo che nemmeno quelle fiamme
eran la sua - e fino all'imbrunire 
sarebbe andato, a tirar le somme 

di ogni cosa data e concepita 
- e questo fin giustifica i suoi mezzi
se un giorno lo raggiungi, è garantita
la trasvalutazion di tutti i pezzi 

Ma se non lo raggiungi, saran sputi 
come ne hai ricevuto in questi anni
non calcola lo stato i contributi 
a trarlo dai profondi suoi malanni 

E sol spirito affine coglierà 
il senso, per analoga esperienza 
sebbene acerba, e proseguirà 
sino a invertir del tutto la tendenza. 












giovedì 31 ottobre 2024

Nebbia sull'inferno


E ora vedo nebbia sull'inferno
che notte avea evocato chiaramente 
nero e pungente qui, sotto lo sterno 
dirimerlo dovevo con la mente 

A consentire scorci dove vita 
possa stagliarsi, molto oblio è concesso 
potrebbe altrove solo tormentarsi 
già, dopo quello che è successo 

Chi ha assaggiato il male e il degrado 
li fugge da lontano - scientemente
e sempre finge d'essere appagato
onde non sfigurar presso la gente 

Non gli riesce d'apparir migliore
di quel che è - ma forse soffre meno. 
Lo spirito più ardito e superiore 
invece, sa uscire dal sereno

È forte, e si sobbarca quel contatto
che aggrava il sentor dei suoi ricordi 
fisici e rischia di finire matto 
o di sembrarlo, ai ciechi ed ai sordi

Che non voglion vedere né sentire 
o banalmente non ne son capaci 
animi che scordarono di ardire
se ne stanno lontano dagli audaci 

Almen finché costoro non han vinto
e ora gaudenti stan su un altopiano 
che dia sicuro sfogo ad ogni istinto 
non si respiri più nulla di strano

Vittoria mia però è troppo lontana 
acché possa agguantarla in tempi brevi 
profondo il cuore mio non si risana 
e forza ci fa camminare lievi 

in ogni caso - e se anche non appare 
e fuggono alla vista il combattente 
lui si sa sempre meglio amministrare 
compresa ogni scaglia contingente 

Ma quell'oblio parziale è necessario 
se vuoi dei sodalizi coi normali 
devi essere accorto, ancor più che falsario
non fargli percepire quei mali. 




venerdì 25 ottobre 2024

Contro tutto ciò che è nero


Senza la penna in mano e la sua mente 
braccia cercan nel buio nuovi appigli
stanca, l'identità ora risente
del recente abbandono dei suoi figli 

Quella che invero è una liberazione 
loro son grandi e se la caveranno
tieni per te accurata protezione 
nuovi argomenti li difenderanno 

Quanto ai loro difetti, ormai è fatta
ogni figlio ne ebbe, come il padre
uomini della stessa o d'altra schiatta
saran più bravi a cavalcar la tigre

Sei stato all'erta, a fronteggiare attacchi
molti dei quali erano illusori
lungo decenni: molla questi sacchi
abbi vision più netta del mondo ch'è la fuori

Venti di guerra, alla televisione 
non sai fino a qual punto sian mendaci
preparati a questa e a quell'opzione 
e a gestir l'ego che ci vuol audaci 

Rimpiangevi anche qui i vecchi tempi
caldo idealismo, ancor non disilluso
fossi chiamato a dare i tuoi cimenti
ti appresteresti a farlo con il muso

Come d'amor, tardivo arriva il treno
decide lui, non quando tu sei pronto 
quanto il boccale possa essere pieno
ma tu devi far tuo il seguente assunto 

È un vecchio mantra, vero come il sole
chi ha paura muore tutti i giorni
se tu consegni al fato le tue suole 
di gioia posson essere adorni 

E ti sei allenato per decenni
a gestire i demoni che hai in petto
la forza che hai ora, cui talvolta accenni
non te ne rendi conto in modo schietto 

Ma anco fossi debole, sorridi 
non privarti di quello che - sincero
l'antidoto più forte ai tuoi fastidi
resta, e contro tutto ciò che è nero. 





lunedì 21 ottobre 2024

Decadenza e rinascita


Quando un mondo è decadente ma non ancora decaduto, le azioni di uno spirito innovatore debbono assumere l'aspetto della scorribanda. Una incursione barbarica, dissacrante, nell'Impero dell'ipocrisia e dell'errore. Questo teppista è in realtà un civilizzatore - in nuce, e tale appare agli occhi più svegli ed onesti, e solo meno coraggiosi, che prendono a simpatizzare con quel delinquente, idolatrarlo, mitizzarlo, consapevoli che il male non è in lui, ma intorno a lui. Ma nessuna missione può essere infinita. Il suo strazio deve trasformarsi a un certo punto in un trampolino di lancio verso la vittoria, il dominio e il benessere. Il ribelle diviene allora legislatore, il nemico delle istituzioni diviene istituzione, l'idealismo diviene mondanità, l'oppressione leggerezza, il pianto riso. Se ancor non ci sei riuscito in vita, è sufficiente aver creato un viatico, un oggetto nel quale hai depositato i tuoi Valori - i tutti i sensi. Se li hai messi nel tempio della carta, essi per mano di curiosi, alacri, fedeli officianti riprenderanno vita.

venerdì 18 ottobre 2024

Disertando l'impossibile


Morbida superficie di chi ha solcato
gli abissi e non vuol soccombere 
alla pressione oceanica 
a te mi appello - quell'oceano
è sterco: irriducibile (?)
Giustizia non è fatta 
lontanamente, e il male estenderà
i suoi tentacoli su ogni 
nobile essenza 
che ora diserta l'impossibile 
a salvaguardarsi 
a suo rischio e pericolo 
giacché, a difese abbassate
non si fronteggia il barbarico
futuro che ghigna gelido 
e privo d'ogni scrupolo 

Non sai a che diamine 
servirà ciò che hai fatto. 




sabato 12 ottobre 2024

Ma ancor vedo l'oceano che mi assale


Amore come forza che profonda 
ti tira perentoria in superficie 
è attesa in questa turpe, grigia storia 
a fletterne l'imposta direttrice

Lei che ti vuol guerriero sotterraneo 
aduso all'asfissia dell'uomo-talpa
ed ogni capolino è temporaneo 
per chi insegue laggiù vision più alta

Che liberi complete le pulsioni 
e vindice e sicura sui nemici 
si scagli già, e con tutte le ragioni
alla storia dia opposte direttrici 

La carta è la mia sola vera amica 
e neanche posso viver su di lei 
la vita, più si svolge, più s'intrica 
in queste lande di mediocri dei 

Lieti ed allegri sulle praterie 
leggeri vivon per cause comuni
plebei - e ben calpestano le mie 
nemmeno sanno coglierne frantumi 

Quelli che metto insieme audacemente 
a costruir leggiadra, fiera nave
che possa un dí salpar felicemente 
ma ancor vedo l'oceano che mi assale. 



venerdì 4 ottobre 2024

Solo una frazione di te stesso


Il godimento non è per chi crea 
ma per chi applica ciò che già esiste 
si spegne sull'altare dell'idea
la vita: scorre tragica e triste

A un bel momento devi essere freddo 
nel valutar se ancor puoi sostenere 
impresa che ti porti ancor più in alto
il che vuol dir: lontano dal piacere

Un'opera non è già mai compiuta
vorresti esser perfetto all'aldilà
la Storia in questo è stata molto astuta:
quello che vinci lì, lo perdi qua

E stride in te il fatale compromesso 
ché in nessun luogo tu sarai felice 
ma solo una frazione di te stesso:
questo vuole la vita meretrice. 



mercoledì 25 settembre 2024

Invertire l'inerzia


Stelle alpine muoiono in me
per il fiato di luride bestie indegne 
lo sconquasso dura ore e giorni
si agitano in me crimini bestiali
che portano a rompere ogni tabù 
e rispondere con pari moneta 
Sono invecchiato anzitempo perché 
il bene non ho attinto e il male 
non ho vinto - non ho squarciato
ferite immani nei miei nemici 
non ho giocato con le loro ossa
e non ne ho fatto monili
La torba immonda dei cervelli 
plebei si staglia dura sullo sfondo 
e minaccia del nobile 
ogni passo o parola 
come puoi piegare cotanta immondizia 
o addirittura persuaderla?
Ma vita non c'è in questa
ombra e penombra 
devi sfidar la fortezza
e prenderti ardito tutto quel che puoi 
Invertire l'inerzia della storia
fu e sarà stato il tuo compito. 


mercoledì 18 settembre 2024

Il Falso Onnipotente


Ricordo palchi immensi e roboanti 
di luci e musica strillavano in me
l'orrore opprimente della modernità
Era possibile invertir la tendenza?
Non di petto - ma indiretto... 
Eppure, l'incubo millenario 
che ha mietuto corpi e anime 
è peggiore della più nera fantasia 
L'autunno inizia aspro nella gola
duro nel petto e fosco innanzi 
nei fisici ricordi di torti inumani
nell'incomprensibilità consapevole 
di pensieri, storie, mondi
nel numero dei complici 
nella forza che ancora
dubita di sé 
nella volontà inferma
Ma non v'è più rifugio esistenziale 
solo scorci di bellezza passeggera 
che non cambiano la vita 
che s'imprimono in un cuore
più vecchio e triste
Anche la gioia è ancora possibile 
o solo uno stanco, scocciato onore? 
Forse ci sono apparenze ingannevoli 
e dietro carte minacciose 
si riveleranno omuncoli 
Del resto il Regno è costruito
sulla menzogna 
che Natura non inganna
per lei crollerai
Falso Onnipotente. 



lunedì 9 settembre 2024

Contieni tu l'effetto disperante


Devi legger con cinico coraggio
entro l'intrico di vizi e di virtù
senza sbagliare colpi - uomo saggio
dare a ciascuno il suo: e niente più.

Nella tempesta, lurida e fangosa
Giustizia non si sfiora e non si vede 
s'accalcano gli strali in lui che osa
sfidarla - sinché forza sua non cede

Da un lato dà sollievo al cuore suo
giacché restringe il campo in cui è esposto 
ma lancia nubi fosche nel futuro
poiché giammai sanato è questo posto

Scovata va l'origine del male
o si aggraverà in ogni decennio
e poco omai sapranno edulcorare 
selvaggio West le musiche di Ennio 

Contieni tu l'effetto disperante
del torbido contatto con l'umano
prosegui e chiudi meglio le tue ante
Torre d'Avorio non fu data in dono

Con essa, o con un buon salvacondotto 
cadresti meno in disperazione 
saresti intuitivo ed anche dotto
fiducioso nella continuazione 

Strade apparenti o ambigue ancor ammiccano
non sai se possan darti qualche gioia
e ancora le meningi si lambiccano 
or ammalate di malinconoia 

Ingannevole, par definitivo 
ciò che rimane incerto e provvisorio
vergare versi è sempre lenitivo 
ma non prenderli mai troppo sul serio. 


sabato 7 settembre 2024

Psicologia elettrica


Son da zittire perentoriamente
orgoglio, superego e velleità 
segui quello che sei, amabilmente 
tarpa ciò che ti sbatte qua e là 

L'orgoglio bieco, crea un io fittizio 
il superego poi gli chiede troppo 
la velleità è quello strano vizio 
di non saper uscire da un intoppo 

Tu vuoi il risultato e non i mezzi 
non sei forte abbastanza da affrontarli 
allora dei tagliar ciò che ipotizzi 
per evitar di stare a logorarti

Elettrica tensione è già creata 
se anche tu non vi attacchi lo strumento 
in questi casi, la spina va staccata 
ad evitare l'intimo tormento 

Lavora a potenziare gli elementi 
che volontà sanno determinare 
in modo tal, che quello che tu pensi 
la prossima volta, già lo stai a fare. 







giovedì 5 settembre 2024

Penso che reggerai la fiaccola


Venticello di fine estate 
sotto l'albero, sul molo
allieta ma non placa 
la tormenta interiore
ignobiltà plebea moraleggiante
che tutta guasta ma non ferma
la rettitudine 
Vuoi esser troppo retta? Tu mortifichi
legittime pretese della vita 
Penso che reggerai la fiaccola 
ancora e sempre - quel tanto che servirà
a illuminar l'essente.

Vantaggi storici intanto
insinuano lercio il coltello
plebeo - nella sua prepotenza
si crede giusto. 
E sempre quell'onore distorto
vuol importi - contro saggezza acquisita 
di gettare primizie a chi le sevizia 
La vita e la mente sono 
un coacervo di trappole 
ne cogliesti meccanismi e struttura:
segui su questa strada e non cadere
per mano di ciò che hai superato. 



mercoledì 4 settembre 2024

Chiaro nel vortice


Tu vedrai, se non altro, che l'azione
diretta è vana e sempre impedita 
se pria non fa passar la ribellione 
già entro la cultura sterminata 

Più in alto sta il nemico dei bersagli
cui noi già siamo soliti sparare 
difficile è saper interpretarli 
i fallimenti che fan disperare 

Già tutti questi ostacoli, di materia e cultura 
figli son del medesimo principio 
che s'impone violento alla natura
irrazionale e volto verso il baratro 

Non devi farti risucchiar dal vortice 
ma in esso devi legger chiaramente 
se vuoi tener in pugno l'arma vindice
che riscatterà un giorno la tua mente

Vita diretta fortemente chiama 
a rigettar la penna per il bello
residuo - che sol debolmente paga
ma allevia il sempiterno tuo fardello

Tutto non puoi capir, ed è straziante 
già questo - ma così dall'altro lato
tutto non puoi vivere: e l'arte
è quella di seguir mortificato 

Sí doppiamente, eppure non del tutto
acuto proiettar la perfezione 
esistenziale oltre questo lutto
rivolto intero all'elevazione. 



giovedì 29 agosto 2024

L'unità delle virtù


Davvero vuoi tu che sia tutto vano
riflettere e cesellar concetti
fissarli qui, nel modo meno arcano 
e l'ordine preciso in cui li metti?

Quando ti scontri con l'oscena bestia
prende il pensiero chiara scorciatoia 
mette bando sicuro a ogni modestia 
Filosofo diviene fiero Boia!

Non sa se si rammarica di questo 
o più ne trae piacere distensivo
da un lato si frantuma il suo arabesco 
dall'altro può vedersi combattivo

E in effetti sembra prioritario 
scremar dal tabellone sti elementi 
molesti e orrendi - di segno contrario
a tutti i migliori intendimenti 

Già se li schiacci tutti e lasci i buoni 
l'istinto lor fa presto a costruire
mondo perfetto in tutti i suoi cantoni 
porre le condizioni del gioire

E questa scrematura è l'obiettivo
d'ogni ricerca seria - ma la stazza
del Male, e il suo disegno complessivo 
suggeriscon chi muore e chi ammazza... 

... se si viene allo scontro impreparati:
fulgida strategia richiede il fatto 
che siano i malvagi tanto avvantaggiati
e in numero maggiore in ogni anfratto

Sembra che abbiano chiaro lor da sempre 
quel che debbono fare, e con l'appoggio
delle masse mediocri: soverchiare
ogni ordine terreno che sia saggio

Se tal sapienza ebbene fu presente 
anche in noi, l'abbiamo ben perduta:
dobbiamo risalire con la mente 
ad essa, a quell'epoca dorata

Per cui concludo qui: non era vano
il percorso imbastito in gioventù 
la più alta ambizione dell'umano
richiede l'unità delle virtù.


martedì 27 agosto 2024

Le guglie del male stiano attente


Necessità che non sono virtù 
ma crimini, bieche imposizioni 
ignare - che l'indomita tribù
accoglie e infligge in fatti ed astrazioni

al Nobile, che ingenuo e spaesato
inizialmente - poi tutto s'avvede
realizza essere stato condannato 
da un piano occulto che ancora procede 

La sua mente non può dispiegarsi 
come una grande quercia - non c'è spazio 
per chi vuol costruire era diversa
crescer dovrà nell'ombra e nello strazio

Saprà egli lo stridente e l'indigesto
asfittici saranno i suoi pensieri 
e raramente gioverà di un gesto 
gentile e giusto entro i suoi sentieri

Se all'accortezza devi dare fondo
nemmeno tu lo sai: il male è immenso 
se mollo son schiacciato da sto mondo
se mal combatto, ebbene, sono perso 

come la mente andò alla deriva 
di miei fratelli, soli alla tormenta 
dopo di loro il cielo si apriva
lo stesso farà per me, ma mi consenta... 

Son già impazzito - reversibilmente 
so come non tirar troppo la corda
or, le guglie del male stiano attente 
il can bastardo, la coda non si morda! 


Come fai ad ammazzare il tempo?


Il tempo si ammazza con cento passa-tempi. Per ammazzare Questo Tempo occorrono armi di precisione, pazienza, eroiche gesta e algido cinismo... Possiamo essere tutto questo? Cerco di proteggere un'azione spirituale ancora preziosa, ma fiacca e spesso sfiduciata come il corpo che la sostiene, e vegheggiante, brancolante, forse conscia d'aver già visto i tempi migliori, ed il miglior raccolto, preoccupata che ciò non sia sufficiente, sovente ripiegata su se stessa a processarsi, sguardi lanciati intorno in cerca di diversivi e lussuria passeggera, inconcludente eppur ribelle nella rivendicazione d'aver detto tutto, in qualche modo...

domenica 25 agosto 2024

Non bere il loro fiele


Non trattener chi se ne vuol andare 
non inseguir chi fugge e non recarti 
in luoghi ostili al tuo mero presenziare 
e accetta che di te nulla gli importi

I suoi motivi futili ha ciascuno 
però imperiosi - ai suoi comportamenti 
tu scrollati dai molti, e salva sol qualcuno 
le cui affinità non siano apparenti 

Smetti di far chilometri per prendere legnate
e di tenere a cuor chi non ce l'ha
o batte altrove - sai, non sono grate 
le tue fattezze al grosso di questa umanità 

Son solo presi a fotterti, parandosi il didietro 
queste le loro uniche premure 
ti odiano perché non porti il loro aratro 
altrimenti, perché ne porti due

Gli abissi e le vette son sempre i più invisi
nella mediocrità c'è clima quieto 
e qui sono sinceri i sorrisi
quelli che altrove son solo teatro 

Tu lasciali morire, in fretta o piano piano 
non bere il loro fiele ogni mattina 
ché se nella bassezza non c'è nulla di strano 
ingiusto è farne merce sopraffina. 




sabato 17 agosto 2024

Sulla pietra miliare


Amico mio, rifletti, e tempera il tuo slancio 
stavi andando diritto nel burrone 
alla tua età, matura, compete il bilancio 
di qual pasta sian fatte le persone 

Se ancor si tratta d'un progetto personale 
terrena affermazion di qualche brama
ci sta - ma lascia perdere il sociale
Politica non paga, ma ti strema 

Stupisciti di ciò ch'è stato in piedi 
per uomini grandiosi, nel passato
ma non stupirti se ben presto sono scesi
traditi da un destino scellerato

Quello che avvolge tutte le emerite persone 
soffrono invano e crollano per mano dei plebei 
basso pensiero sempre consegue nell'azione 
e stanno uno ad un milione e sei

Viceversa vedi, se uno pensa bene 
potendo, agirà analogamente 
ma deve maturar tra mille scene
tragiche, retto giudizio sulla gente 

Smetta di proiettar sé stesso sopra gli altri 
uomo distinto e sempre rammenti l'equazione 
suddetta - e tardivi, i geni siano scaltri
sapendo a cosa questo li espone. 




Schegge


Cogli una scheggia amorosa 
lontanissima - nella vita
qualche altro scorcio, sognante 
Il resto son schegge confitte dentro
e noia asfissiante. 
Il presente si fa illudere ancora
d'avere un futuro, in cui lanciarsi
Invece scivolerà verso il nulla
raccogliendo altre illusioni 
fatue e vagamente piacevoli. 
La socialità è silenzio siderale
o fastidio. 
Il Gran Nemico è mille
e mille volte più immane
e noi siamo sempre più deboli 
e svogliati. Lui lo sa. 
E controlla le prossime generazioni
per sottrarle al nostro influsso. 
Prova a cogliere qualche altra scheggia. 


venerdì 16 agosto 2024

Nei brogli terribili


Oh dove sei tu, sovrumana forza
colei che sposta i monti e le stagioni 
mi libera dal blocco della morsa 
trasforma i bei pensieri in buone azioni

Vibro di sentimento che m'affligge
freddezza imposta uccidere il lirismo
potrebbe - ma davvero si sconfigge
il Male con un placido cinismo?

Ci son brogli terribili e taglienti 
nella realtà, nei cuor delle persone 
per colpa delle stolte e pigre menti 
non vedono mai pacificazione 

Mi chiedo se la morte sia ristoro 
reale a tutto questo mondo nero 
immerso nella nebbia, fitta al suolo
e nella vita ancor ci sia un sentiero 

Fierezza e colpa giungon nel passato
dove non eravamo ancora nati
vuol forse dir che l'uomo è reincarnato 
o che noi siamo assai paranoiati? 

E poco puoi indagar, fissare, apprendere 
vuoi tu che libertà si trovi oltre 
la conoscenza tutta, o vuoi ammettere 
stia nell'oblio, sotto la sua coltre? 




martedì 13 agosto 2024

Solo laggiù suonerà sublime


So che interrompersi può all'improvviso
sogno che molta mia vita succhiò
per ribellione di questa - ed intruso
dolor che intenso me ne allontanò

Ma ben più forte sentii il gelo
in fasi arcaiche della missione 
che vivere sotto un duplice cielo
mi sembra affrontabile in questa stagione 

Però mi devo rendere conto 
che il mondo è da me ancora lontano 
e che l'anticipare il confronto
è fallimentare ancor più che vano 

I Signori vincono perché calcolan tutto
e agiscon sereni da maestosa altezza 
se non voglio che il sogno venga distrutto 
debbo imitarli con fiera lentezza 

Nel frattempo vivrò e affinerò le mie armi
ma tutto ciò che si può evitare 
va evitato: nella lotta e nei carmi
la Grande Furbizia dee trionfare! 

Bello sarò e saprò che significa 
Amor - che fugge l'intelligenza
le sue ambizioni stronca o semplifica 
male ne tollera l'ingerenza 

Ma so che amar pienamente soltanto 
sarà possibile oltre il confine 
in fondo, è sempre di questo che canto 
e solo laggiù suonerà sublime. 



lunedì 12 agosto 2024

La meta mancante


Lo sai perché non raggiungi l'uva?

Perché sono fragole 

E tu pensi di dover saltare più in alto... 

Certo è più difficile chinarsi

se tu alto sei... 



mercoledì 7 agosto 2024

Come un macigno sulla scia


Soffi di vento amico e verdi scorci 
basta appigliarmi a voi durante un viaggio?
Distolgon dai problemi che siam chiamati a porci? Fanno chiarezza? Aumentano il coraggio?

Strali nel petto eterni, che hanno spento 
fiaccole d'ideali un tempo vive
venuti donde meno li aspettavi
vietano al cor di stender braccia tese 

Nella sera, mi sembra una follia 
ciò che ho pensato di render reale 
pesa come un macigno sulla scia 
un sogno di altezza siderale 

Sognassero anche gli altri, più leggero
sarebbe - ché l'azione gli va dietro
ebbene: più un sogno non sarebbe
dissolto intorno a te il bosco di vetro 

Ma quando l'inerzia ha preso direzione
tutto convoglia in essa e ti trascina 
se vuoi gioir durante la stagione 
devi scordar la causa adamantina 

Ché come il diamante già, tu non sei duro
e di martirizzarti un po' alla volta 
o tutto insieme, in vista del futuro
se vedi per chi lo fai, passa la voglia 

Sembra che nemmeno a lungo termine 
nobiltà vinca - e venga soverchiata
artificiale sia qui ogni ordine 
e l'entropia domini indomata

Rimpianto del piacer ti fa pentire 
di tutto, ma non puoi tornar indietro
andare avanti si preannuncia un lutto
fermarsi è l'imbracciar peggiore aratro

Mi affaccerò prudente alla carogna
cauto le mostrerò le mie idee
avverto già il clima della fogna 
e nulla è la voglia di ardire

Qual che sia il mio destino non importa 
omai: il messaggio passerà lo stesso
la vita non è lunga e non è corta 
non voglio più giocarmela da fesso.


lunedì 5 agosto 2024

Ancor la penna mia contro il destino


Tu, come puoi soccorrermi quest'oggi?
Tanto facesti, e te ne cantai lode
ma debole sei ancor, verso gli oltraggi
inflitti a mani basse dalla plebe

Lo sputo, il lanciafiamme, la mitraglia 
questo m'ispiran le folle subumane
come potrei parlare alla marmaglia 
guidandola verso un mondo sublime?

Altra giornata in pasto ai bui tormenti 
m'han fatto perdere - ed illuminare 
il buio che alberga in quelle menti
è impresa vana e fallimentare 

Vendetta staglia oltre il tempo utile 
le sue fattezze e gira il coltello 
dentro di me - ma a quelle anime mutile 
ogni giorno è sereno, dolce, bello

Crear problemi è il loro mestiere 
io che mi sfianco a porvi rimedio 
si fanno or paladini del dovere 
le lor lezioni danno solo tedio 

E rabbia atroce: c'è chi ingigantisce 
inezia contro sordida realtà 
l'occhio porcino suo s'inorgoglisce 
e guarda dall'alto in basso la maestà 

Poi accusan di bieca presunzione 
chi davvero vide alto e fece 
zelante e onesto verso la missione 
e mai stolto potrebbe farne vece 

Il male impazza fuori e ripercuote 
in te il suo moto odioso e disturbante 
presto si trova con le tasche vuote
il buono, con le sue giuste domande 

Arriveran risposte nei decenni
ma allora sarà tardi per gioire
per liberar il cuore dagli affanni
morto sarai, finendo di morire 

Lo scrivo, e mi ribello a quanto ho scritto 
comprende pienamente il mio destino 
il tentativo d'esser meno afflitto 
e d'ingannarlo - invano - sul cammino. 




giovedì 1 agosto 2024

Vivere e filosofare


Grava ancora il gomitolo nel petto
concetti e sentimenti mai sbrogliati
ad ogni cosa dar contorno netto
tu vuoi - ed i luoghi suoi connaturati

Ma debolezza cambia tutto quanto
vuole lasciar il mondo al suo destino
morendo - ma l'orgoglio non è stanco
vuole da te ben fatto compitino

Così rialzi la testa, e lo svolgi
ragioni in te i tiranni imperativi
e nuove idee accarezzi e le coinvolgi 
acerbe ad increspar gl'interni rivi

Debbo morir sapendo che incompleto 
è il mio lavor - non posso io giovare
dell'illusione, che mi renda lieto
d'aver spianato il corso all'avvenire? 

E ancor la materia m'impone il successo 
almeno commercial - per andar oltre 
speravo fosse anche una svolta per me stesso 
e già ne prevedevo alcune altre 

Conflitti coi mezzani mi dilaniano
da lor non posso essere compreso 
si credono i più alti - e mi rinnegano
ma questo già non può trovarmi arreso 

È un caso particolare di ciò che ben conosci 
democrazia ha rimescolato i piani 
e anche la ribellione - lo noti mentre cresci 
è discrasica, e i moti non son sani 

L'anelito d'amore sembra spegnersi 
virato ancora tu verso le mete 
più alte - e le difficoltà di crederci 
a queste e a quello, non sono segrete 

Ti tieni sveglio, in moto, e mai t'arrendi 
saprai quando dormir, frenar, deviare 
verso lidi più lieti, o meno orrendi:
questo è vivere, è filosofare. 



domenica 14 luglio 2024

L'estate stinge calda nella mente


L'estate stinge calda nella mente
l'impresa ch'altri non sa ben che esista
parte di me richiamo più non sente
se non di un luogo lieto alla mia vista 

ed al mio cuor, che infine si riscatti
dal greve suo fardello e che respiri
lontano dagli improbi sogni astratti
qualcosa di ordinario voglia e miri

Amica voce dice di allentare 
la presa e la tensione sulla vita 
sul prossimo che ti possa insidiare 
quella che viene e quella ch'è passata

Sopporta il bieco e pigliati il piacere 
residuo che ti lascia in controparte 
questo sistema: ma non sa che nere 
siano le cose, per chi è uomo a parte 

Non si sarebbe dato altrimenti 
alla gran critica, che ora è matura 
cresciuta tra seimila turbamenti
e d'altro seriamente non si cura

Più sei profondo, più alta è la legge 
che vuoi cambiare, e l'istituzione 
che ben la rappresenta e la protegge 
ti scaglia contro ogni sua legione 

E posson tanti, inconsapevolmente 
straziarti con parole disumane 
e gesti: un ostacolo imponente 
tra te e le mete, che non danno il pane 

Tutto hai vissuto ai massimi emotivi 
vorresti edulcorare quest'azzardo
che tanta forza diede ai tuoi aggettivi 
la pena accentuata all'assurdo

Temi sviluppi in questa direzione 
che parossismi veda il tuo futuro 
non sai se ti consenta deviazione 
l'ego tirannico - da ciò che è più duro

Qualcosa deve esistere di fuori 
della mia testa, di ciò che ha concepito 
se poi mi porta più fango che fiori 
farò di quest'aiuola il mio sito 

E ci inviterò persone scelte 
che possano allietarmi col profumo, 
di tutte le bieche idee che avrò divelte 
faremo un gran falò, che darà fumo

Sarà il nuovo altopiano a suggerirmi
con il suo clima, se sarà il caso
o no di dare ancora, incaponirmi
o di abbandonare il sadomaso 

C'è un nuovo stadio, in alto, io lo vedo
oltre un'impresa di filosofia 
però delle sue creste non mi fido
vorrei tenerle a largo, e così sia

La via intermedia mi consentirà 
di prendermi qualcosa e non fallire 
la più alta causa, che proseguirà 
per mano di chi la vorrà servire. 



domenica 7 luglio 2024

Nerofumo


La strega svergognata trasformò 
la lotta in un conflitto virtuale 
sfiancante - e tante forze mi rubò
e dieci anni del tempo mio vitale

Già prima non potei completamente 
e solo a furtivi strappi dedicarmi
alla coltivazione della mente 
e in mezzo ai rovi ebbi a districarmi 

Ma in tale modo assurdo m'impregnai
a fondo del veleno del sistema 
e sempre avulso già mi rifiutai
di farmi il nido sulla sua schiena 

L'odio mi ha macerato crudelmente
però mi ha dato la motivazione 
per rivoltare a nuovo il continente 
e doppia è la giustificazione 

Non so che cosa sia sentirsi forti 
e liberi dai morbi intestini 
dai pungoli che affliggono ritorti
di nerofumo tingono i destini 

Lasciai le porte aperte ai guastatori
che senza genio ebbero a infierire 
ma schiaccerò un bel dì quei roditori
a me loro son nati per morire!

Ti prego: infondi in me la cattiveria
tu che m'ascolti, e l'egoismo fiero
se tu vuoi conquistar vittoria seria
pietà devi lasciarla sul sentiero... 


mercoledì 3 luglio 2024

Canto dell'ego


Quando ti sei prestato all'universo
tardivamente grida il tuo ripiego
su lui ch'è insopprimibile ed immenso
vuol riscattarsi, lui: si chiama Ego.

Per ciò che gli fu tolto iniquamente
esposto alla gogna e alla tortura 
punite le virtù di cuore e mente 
per la mortificata sua natura 

Vuol ora un contrappasso esemplare 
e ancora sulla Terra (non è morto!)
il mondo intero gli dovrà invidiare 
la forza per la quale è risorto. 

Gaudenti hanno dato per scontate
le condizioni che li han sostenuti
felici nelle epoche dorate 
non sanno perché siam sì combattuti

e combattenti, lungi dall'approdo
non è da tutti ribaltar il banco 
più facile è adeguarsi in qualche modo
ma non risolve i nodi del suo tempo 

che limitano la felicità 
opprimono le miglior parti
che vorrebbero vivere di qua 
ma solo oltre posson riversarsi 

Qui prendi i contentini necessari 
a non soccombere: sono quelle reti
che dèi segnare, e son spettacolari 
ti portan oltre, come questi afflati

Invero segni punti con costanza 
ed epica è tutta la partita 
soltanto, si respira a intermittenza 
ed ogni vera gioia è differita 

Ti chiedi ancora in quante latrine 
dovrai tu soggiornar prima d'entrare
fiero e sereno in epoca affine 
che il tuo valore seppe edificare 

E non ci vuoi portare i nauseabondi 
che han goduto odiosi da sta parte 
ben evitando la guerra dei mondi 
cui gioventù fu viva senza morte 

Ebben: chi salirà su questa barca 
già vittoriosa, sarà disonorato
dovrà alla nostra anima gloriosa
ogni piacer concesso e delibato. 



venerdì 28 giugno 2024

Ricordi di gioventù


I cagnolini giocavano 
con la "cultura"
facevano i loro numerini
mentre io la prendevo sul serio

Il problema è che ero iscritto 
alla scuola dei cagnolini ammaestrati
chiamato e soggetto ai loro doveruccioli 
cui si contrapponeva il mio - Vero.

Ora, sono lieto di averlo espletato
fiero di essere stato martoriato
e respinto, da quel canile... 

... perché non volevo alzarmi sulle zampette posteriori e tenere la palla sul musetto... 


Strada maestra


Finché il potere immondo è istituito
ti scaglia contro le sue orde infami
membri del popolin decerebrato 
sassi tra i piedi, lacci tra le mani

aumenta i prezzi e le multe improvvise 
e non sperare tu che quest'andazzo
serva a sostituir le facce invise:
siam sempre noi che più gli stiam sul cazzo! 

Dei ribaltare il piano di realtà 
acché l'inerzia vada in direzione 
opposta - e avanzi or senza pietà 
contro il nemico in fulgida stagione 

Ma questo sogno va ben costruito 
o non ne gioverai nemmeno in parte 
la gloria tua d'aver contribuito 
non la vedrai - né quella dell'arte

I compromessi sol ti son serviti 
a non finir schiacciato, od anco escluso 
ma il vivere quaggiù son solo miti
ché nella stessa feccia sbatti il muso 

Con un imperativo tu decidi
quando è ora di finirla con gli studi 
mediocrità conferma i suoi presidi 
anche sulla cultura e sui suoi stadi

Decidi quando basta quel che hai
quieta bandiera, tempra sol la spada 
avanza tu, ed ovunque arriverai
avrai imboccato la maestra strada! 






mercoledì 26 giugno 2024

Fotogramma


Dissi di voler uscire dal caos
ché il mio progetto non appartiene 
alla schiera delle schegge impazzite 
che vogliono ingrossarsi
Mi preoccupa la lontananza del gusto
e la probabile impossibilità 
di Punire e Scremare 
La poca voglia di giovare agli indegni
sia temperata alla consapevolezza 
che non tutti lo sono 
e li avrai come buoni alleati 
disposti anche a sbattersi 

Ma ancor sto con i piedi 
in questo mondo in malora
i passi son indi lenti e melmosi 
grande la torma dei dubbi
intorno a ogni scelta 

La fine di un ciclo vitale è giunta
raccolsi più bacche magiche 
quando tutto mi tirava altrove 
e i cespugli erano irti di spine 

Ora la sociale cassa di risonanza 
darà alla mia penna
un suono potente 
con note stridenti e minacciose
sullo sfondo 
... affonderanno le mani 
nello strumento
a rovinare il concerto?
Taceranno? O le trasfonderò
in qualcosa di ardito e sublime?