Islanda

Islanda
arcobaleno sotto la cascata di Skogafoss in Islanda

martedì 26 agosto 2025

Pria nel marmo dei concetti

 

Sarebbe stato bello già partire 
giovani verso mete ardite e nuove
ma poiché tali son, devi morire
la gioventù traverso nere prove

Il nuovo deve farsi ben daccapo 
scolpirsi pria nel marmo dei concetti
traverso le pastoie d'ogni luogo
oppure al loro agir saremo inetti

La frustrazione plurima e umiliata
s'ingrossa lungo gli anni e già rilancia 
l'Idea in una versione aggiornata
di tutto ciò che pesa sulla pancia

Per lungo tempo pensi che l'azione
fattibile sia dallo stesso uomo
a seguito dell'elucubrazione
di essa senti il garrulo richiamo

Vitale - quando vita è quasi spenta
smorta del suo stesso sacrificio
e sfiduciata viaggia ancora lenta 
portando nuove pietre all'edificio 

Le scivolano alcune dalle mani
altre le butta, ché non val la pena 
votarsi a sforzi che non sono umani
e vuol avere uno scorcio di scena

Rammenta però il prezzo che pagò 
chiunque volle creare il futuro
in questa o quella forma sanguinò 
e molti furon presti messi al muro

Per cui la lamentela si zittisce
interna, ma non placa la tristezza
né il percorso tuo s'intenerisce
e più alto sei, e più della bassezza 

ricadi vittima: e allor devi impegnarti
a raggiunger lo stato che ti spetta
ché il tutto già ci tiene a subissarti
ma non può farlo, se tu arrivi in vetta!


sabato 23 agosto 2025

Sorgere il Diavolo


Occasione non ebbero a far sorgere 
il Diavolo - che angelo fu, ferito
da sì tante mani criminose.
Gli oltraggi incendiarono la sua penna,
gesti sol furono auto-lesivi.
Ma dei miei critici parlavo...
Non aveste occasione di far sorgere
il Diavolo. Voi cresceste irrorati
d'amore e gioia, rispettati e compresi -
grati siete al passato e a tante persone. 
Leggeste autogene le mie REAZIONI.
S'innescò un circolo vizioso di 
odio e infelicità, ciò non mi impedì 
Battaglia, Sogno, Generosità
ma nulla fu gradevole.
Sapete che significa aver sempre ragione
e ricevere sempre torto?
E presagire il proseguo inesorabile,
eterno, di questo? E il non vivere 
in tempo utile. E la violenza immonda
della plebaglia mondiale che deturpa
il mondo fiera e sconsiderata?
E la locomotiva plebea che arriva 
con la sua "giustizia popolare" (ossimoro)
trasportando vagoni di sterco come
fossero diamanti? La loro condanna
irremovibile colpì i miei fratelli come
ha colpito me in ogni giorno della mia 
esistenza e io non so più cosa fare.
Se immolare i prossimi decenni
ad una ricerca che non potrà che confermare
quel che già so; ma non potrà convertire
la gentaglia, né garantire loro
la fine agognata. 
La lotta s'indurisce, si assolutizza
come e più che in passato e forse 
dovrò rispolverare il mio progetto
apocalittico-omicida.
Questo significa che non vivrò; ma
forse che io viva senza di esso?
Quaggiù non mi è concesso.



venerdì 22 agosto 2025

È come se dovesse il mio pensiero

 

È come se dovesse il mio pensiero
coglier la verità sol da sé stesso 
e male sol s'intersechi il sentiero
suo con ogni spirito diverso 

Perché l'impossibile è così necessario 
a liberare il mio cuore umano,
perché il necessario è così impossibile 
e non mi dà una mano?

L'amor sincero, che tinge gli oggetti 
e ti accattiva la vita
l'hai inseguito, tra mille concetti
giunse in versione falsa e stantia

Hai diffidato e creduto 
a ogni ipotetico sodalizio
per poi tornare avveduto
al solitario indirizzo

Ma il peso di questa cosa è mortale
dona stranissime soddisfazioni 
in qualche luogo mentale 
privo di testimoni 

Ma a questo gusto devi appigliarti
è forse il solo che c'è 
dee consentire di non disperarti
e realizzare il tuo sé. 



D'arancio e vaniglia

 
Ti svegli a dare l'aggancio
ai mali che ti legano al suolo
ma l'alba non profuma d'arancio
o vaniglia che ti sian di ristoro

Il subbuglio è dentro di te
e ora ritorna cosciente
è quel che ti han fatto e perché 
la vita è un tasto dolente 

Le basi son fatte in maniera
che ogni soddisfazione ti scansi
t'avvinghi di più a questa galera
se tu pensi troppo, o non pensi

Giacché questa gabbia è reale
e nessuno uscirà al posto tuo
sei il nemico del male
e del troppo bene che è suo

Ed ogni bega fa irruzione
sconsiderata dentro di noi
e qui si staglia - maledizione
su un tessuto malato, che curerai poi

Come quel che stamane m'impedì losco
di recarmi diretto, evitando i miei fogli
a sbrigrare questioni, in questo e in quel posto
e sarei stato vittima di nuovi imbrogli

Non si può abbassare la guardia
e spesso neppure nascondersi
i problemi sembrano fondersi
come ogni irrisposta domanda

Devi prenderci gusto a lottare
ad essere artefice d'ogni progresso
se anche il tempo non può bastare
a raggiungere un pieno successo

La malapianta ha troppi rami
li hanno lasciati crescer negli anni
altri ne aggiungon gli infami 
da grandi o piccoli scranni

Non trascurar però di notare
ogni piccolo merito che intorno a te
fece uno scampolo migliorare
sebben lo abbia fatto per sé 

Prendine atto e rendigli grazie 
spargi i semi migliori
eviterai nuove disgrazie 
raccoglierai sparsi fiori 

C'è vecchio fango dentro di me
dovrei espellerlo per la mia arte
ma oggi sono agli sgoccioli ahimè 
lo farò da un'altra parte 

Un nuovo fisico vuole i miei sforzi
per presentarsi al domani
con argomenti diversi
ben più tangibili e meno strani 

Il compromesso sta dando i suoi frutti
questo demonio irrequieto
un giorno vedrà divelti e distrutti 
i segnali che voglion di vita il divieto.





mercoledì 20 agosto 2025

Intricata boscaglia

 

Sciogliermi dalla boscaglia immonda
figlia intricata d'ogni atto malvagio
portò nel mondo una bugia feconda
presaga e complice d'un naufragio

Ma debbo goder tra le faglie del male
strappati quello che puoi
da che altezza usurpata ti colpì quel tale
nemico degli aristoi?

Avanzai grigio nelle acque nere
e tali son sempre quelle
di chi vuol tessere nuove bandiere:
non è qualcosa d'imbelle

la Ricerca, sol che ti macera dentro
più di quanto non liberi; il tempo tiranno
sentenzia morte all'istinto
che più stanco risorge di anno in anno.

Ma recuperan questi sacrifici tesori 
preziosissimi e lungi dall'essere intesi
solamente ad estetici, narcisi splendori
ma a vedere i nemici sconfitti e distesi.

E quali epiteti non estrasse lo stolto:
"pavido", "stupido", "pazzo", "incoerente"...
il poverino, non capendoci molto
non disse "filosofo controcorrente".

Se manco i vostri bersagli
voi non vedete quel che colpisco
dunque, che i miei non sono sbagli
ma i passi tramite cui vi sconfiggo.



martedì 19 agosto 2025

Accusa eterna

 

La realtà violentaste e la mia vita
volta a sanar ciò che voi scombinaste
satura di violenze la mia volontà 
rivendica e dispera di una svolta

Qual spirito terragno può mai dire
che basti relegare nello spazio
di un passatempo inutile l'ardire
che ci farebbe uscir da questo tempo

Nessun conosce quelle condizioni
che fan fruttificar le piante rare
bloccate lor le ruote coi bastoni
biechi d'ogni problema materiale

Come se non bastasse la diffida
i gretti insulti e l'empia solitudine
entro cui il filosofo si annida
per far valere infin la sua altitudine

Reietto nei recessi societari
lo pongono ed ammazzano il progresso 
che lui produce solo e da sé stesso
dolcezza beve solo sorsi amari.


domenica 17 agosto 2025

Danza d'autunno

 


Non lasciar che la nuova pastafrolla
di cui sei fatto intacchi il ferro antico
se anche il cavaliere un giorno molla
quello che fece allor, rimane fico
 
Sciogli ora gli inquieti turbamenti
su ciò che l’imprudenza lasciò andare
se ti procurerà attacchi evidenti
non fartene già ora minacciare
 
Combatti questa noia logorante
questa stanchezza, prenditi il sorriso
se a rendertelo non saranno tante
persone – non importa, nel tuo caso.
 
Non fosti ancor sconfitto come alieno
scivola astuto or su questo mare
ridi una volta di un luogo ameno
su cui non è opportuno costruire
 
Valse la pena l’edificazione
che prese forma per i tuoi inchiostri?
Sembra di no, eppure la questione
rischia di sollevare nuovi mostri
 
Ignorala pertanto, e prendi il resto
che ancor attende sopra il tabellone
volere troppo, sì, appare funesto
s’invidian poi le piccole persone
 
Ché non dev’esser già tutto sto dramma
esser dimenticati all’improvviso
se hai vissuto ben di crema e panna
e non sei morto prima d’esser vivo
 
Non sei illuso che le conseguenze
di vecchie scelte possano fermarsi
né che il verbo tuo molte coscienze
possa vedere un giorno illuminarsi
 
Ma danzerai su questo grigio autunno
con grande maestria – e il tuo pennello
tingerà di colore il nuovo anno
fino a imitar il volo del fringuello.

sabato 16 agosto 2025

Lenti gli scampoli d'esistenza

 

Così quest'oggi inutile sembra
lo sforzo profuso e il prezzo pagato
la sensazione, però, è meno orrenda 
si allentano i sensi, stinge il passato

Nessun può incarnare principi altrui
per quanto giusti, e sforzarsi per essi
si spegne la luce negli animi bui
e vani sono argomenti e processi 

Fuggi dapprima ogni stigma interiore 
sai le ragioni di tutto
fuggi la rabbia e il fiero rancore 
dissolvi infine anche il lutto

Può darsi che nulla di nuovo t'aspetti
compensazioni agognate
diffidane, come di tutti i concetti
smentiti in poche tornate

Ogni imprudenza viene punita 
o chissà, un giorno, premiata
da questo disco l'acuta puntina
verrà un giorno staccata

Ho resistito, anche di recente 
all'impossibile - e allora?
Alzare un orgoglio imponente 
ti mai impedito di andare in malora?

Lenti gli scampoli d'esistenza
s'offrono a me, o alla fantasia 
non tengo alcuna impazienza
né di andarmene, né di farla mia.


mercoledì 13 agosto 2025

E deve tenerezza farsi strada

 

E deve tenerezza farsi strada
tra fiati di menzogne sì importuni
di gente stolta che già mai ripaga
l'impegno sempiterno di alcuni

Che cercan le risposte tra gli sterpi
del mondo spudorato - mentre quelli
nemmeno le domande si eran poste
e scannan verità come porcelli

Per lor, tutto è scontato, o non esiste
e scambiano una tappa del percorso
per la tua identità - che hai comunicato 
esposta a punizione bieca e triste 

Ma dalle incongruenze coi tuoi comportamenti 
qualcun più attento un giorno capirà 
esserci stato altro intorno ai combattenti
che già eravamo noi in giovane età 

Daranno il giusto senso alle parole
nella coscienza del loro contesto
e colpa graverà con la sua mole
su chi confuse o afflisse un uomo onesto

E ancora mille ostacoli depone
tra me e la vera vita, ed il suo senso
il raddrizzare il bieco tabellone:
a questo io pensai, e ancora penso. 




martedì 12 agosto 2025

Piccole aiuole

 

Si alza ancora, flebile e infinita
penna mia che respinge la condanna
eterna e cerca un'altra via d'uscita
per qualche istante il dolore inganna

Deve aver fatto, quella strega immonda
meticoloso culto alla reliquia
sadico artiglio che tortura e affonda
la verità verso una morte iniqua

Del suo rancore il pazzo godimento 
gustò lasciva entro lunghi anni
seguì allo stupro bieco smembramento 
e lenta marcescenza nei decenni

passati nella squallida prigione
e s'affidò ad un coro di giurati
che procedessero all'umiliazione
sepolto sotto sempre nuovi strati

di fango, che ti penetran le ossa
e suscitano il grido più impotente
a uscire vindice da questa fossa
e a dimostrare già ch'eri innocente!

La vita tua rapì, con tanti altri
l'onore sequestrato senza istanza
alcuna di riesame e senza scaltri 
modi ad uscir da quell'orrenda stanza.

Son altri imprigionati come me
nei cassonetti lerci della storia
cercai di liberarli già,  perché 
attingere si deve alla memoria

degli antenati, a liberar sé stessi 
per trarre forza e renderla in cambio
e tutti insieme, meno sottomessi
potessimo agguantar ciò che fu nostro

Ma ancora sì lontano è il nostro tempo
dobbiamo coltivar piccole aiuole
ed innaffiarle, sinché da qui dentro
un giorno evaderan le nostre suole.












venerdì 8 agosto 2025

Esso dorme quieto

 

Dorme il futuro quieto in una teca
la fabbricasti indomito negli anni
dormi anche tu, nella realtà bieca
non debbano toccarti nuovi affanni

La svolta arriverà, e l'onor è salvo
sottraiti finalmente ai vetri sparsi
non curartene più e se non mi sbaglio 
non ci sarà occasione di tagliarsi

La mente vuota, o piena d'altre cose
sarà il tuo cuscinetto salva-vita
ciò che all'inferno tutto ti espose

fu quell'acerba differenza innata 
cui raccogliesti il guanto - e ti corrose:
sia quella solitudine finita.



giovedì 7 agosto 2025

L'amor prosegue

 

Da mille immagini questo presente 
richiama strati e frammenti di morte 
di riscattarli non ci consente
ma solo scene incomplete e distorte 

L'amor prosegue e si trasla all'intorno
prende a veicolo qualsiasi oggetto
se incorrisposto o finito acerbo
vuol consumarsi in modo indiretto

Per qualche via deve lottare
il cuore a non trovarsi morto
strada all'istinto deve spianare

fiero sfogarsi, assestare il colpo
un giorno o l'altro deve tornare
la mente ad esser corpo.



mercoledì 6 agosto 2025

Consegnata alle onde la bottiglia

 

Puniti sono sempre quei pochi
che soli imboccano la giusta strada
a tormentosi stalli e tristi moti
sono gettati - e ben poco gli aggrada

Non posson però darsi a sempiterna
rabbia, e diabolica insistenza 
prima o poi la fulgida lanterna
dona lor ciò che sputa la sentenza

Definitiva forse - e questa volta 
le conseguenze giuste san tirare
tali da innescar la vera svolta 
che possa qualche cosa rimediare

A ciò che già, non merita nessuno
rinuncia - e ad impossibili vendette
della dimenticanza il profumo
puoi avvertir: deponi le tue accette

Se l'impegno è profuso seriamente 
se tu davvero vuoi dimenticare 
non è così difficile e la mente
col cuor, deve il conflitto abbandonare

Natura più dell'ego vuol gaudente
l'uomo - ma quello sempre striderà 
se ha goduto meno della gente
della ridente, turpe umanità 

Consegnata alle onde la bottiglia
messaggio fiorirà da qualche parte 
ma senza remore, tradisci l'arte
ché gioia, sai, di essa non è figlia.




venerdì 1 agosto 2025

Rilancio inaspettato

 

Spiro di vento amico - e ne cercherò altri
seda la morte indotta, rilancia tutto quanto
gli scopi più vicini e quei più alti 
non lo sentivo in me oramai da tanto

Burocrazia mi ruba altri due giorni 
liberi dall'inferno pseudo-scelto
per quante volte morte ancor ritorni 
infine questo mondo avrò divelto

Smentisci antichi luoghi ancor comuni 
che il genio duri circa quindici anni
e forza può tornare per alcuni 
più grande dopo due o tre decenni

Tutta la linea saprò portare avanti
gestendo la gradualità ingrata
non quel rivolto improvviso che ci affranchi
embolico dalla sorte sciagurata

Gusto di conquistare ogni tassello
ti sarà amico - e sarà sufficiente
tempo residuo a prendere il castello
dove dimorerai felicemente.

mercoledì 30 luglio 2025

Lontani scorci di gioventù ideale

 

Non può lasciare l'animo distendersi
la vita - verso picchi prodigiosi 
traumatizzato e stanco, ancor non vuole arrendersi 
ché solo i suoi momenti son gioiosi

Tempo rubato, identità distorta
lenisce alacremente il verso mio
romanticismo, uscito dalla porta
torna dalla finestra e dall'oblio 

Ché amore spurio deve intenerirsi
aversi poi completo in roseo quadro
a sé stesso di nuovo convertirsi
giovane cuor che volava leggiadro

Torna memoria, inconscia, a quegli affetti
lontani scorci di gioventù ideale
averli ancora vuoi, lo riprometti
pronunci antichi nomi in nuovo stile

Il potenziale è stato inscatolato
dei miei talenti in biechi e tristi spazi
lo spirito, oppresso e frastornato
non divampa - sottratto ai sacri ozi

Ma in questa condizione esistenziale
credevo di trovar nuova letizia
qualche soddisfazione materiale
che sottraesse fiato all'ingiustizia

Da sempre percepita con accento
e completezza scabra d'elementi
invero, sento solo ottundimento
senza felicità, e nuovi stenti

L'impresa era immensa e già, per questo
migliore prospettiva era di fare
il massimo, in modo alacre e onesto
potendocisi appieno dedicare 

Quelli che cantano alla liberazione 
dal demone - ahimè - non sono saggi
non era già la mia destinazione
il porto cui ho preso tristi ormeggi

Nel corpo duole ancora ogni difetto 
dell'esistenza e del mio pensiero 
fintamente adattato a un mondo inetto 
prudenza suggerì questo sentiero

Volesse però il verso ridestarsi
come ancor sta facendo - qual fatica
farebbe nel contesto e quanto scarsi
sarebbero i progressi, in duplice partita?

Squassi eccessivi dentro la mia storia
radice bieca di ogni turbolenza 
e teoretico errore fu la seria
mancanza di un'austera indipendenza

Mi tolsero a priori il privilegio
di viver come spetta a mente eletta
la triste conseguenza fu lo sfregio
di quello che da allor grida vendetta

Gettata nelle ortiche avete tutta
la vita e quel che ne poteva uscire
spaccandomi ho raccolto molta frutta
comunque - che per voi potea marcire.






martedì 29 luglio 2025

Verso differenti approdi

 

E cosa mai può spegner la coscienza 
ché tutto la trafigge amaramente 
strano dover mi chiama all'esistenza
ma vera vita ancor non la consente

Non ho più invero voglia di far nulla 
e colpi di coda sono i miei afflati 
mi sforzo ancora di tirare a galla
giorni che son da tempo affondati

Cantai, per luoghi poco idonei al canto 
esso si fece cupo e più stridente
non so quanto sia vano questo vanto
d'averlo fatto forte e chiaramente 

Difficile è ritornar dormienti 
dopo che ci svegliò un incubo nero
e intorno son le prove consistenti
che, purtroppo per noi, è tutto vero

E avulso alla realtà, l'amore muore
dovresti inoltre viverlo a ritroso
lo schiaccia come un rullo compressore
tempo che avanza cinico e imperioso

Risolvere dovrai l'ambiguità 
che ti relega al prossimo frustrata
d'amore e odio - ma come si fa
senza redimer l'usurpato podio?

Ricordati che ancor non sei maestro
nel gestir forze che non son finite
e nel trovar ogni espediente onesto
ti possa far restare in superficie

Non sottovalutar quello che è stato 
che interamente avrebbe indebolito
anche il condottiero più dotato
se mai gioia gli avesse consentito 

E sai che quelli viaggiano leggeri 
non carichi ed obesi alla coscienza 
già per dover fondare nuova scienza:
cosa hai a che fare tu, coi condottieri?

Temi succeda - ed a qualcun lo hai detto
che non seppe trovare obbiezione
che altri quarant'anni in questo letto
ti aspettino di grigia afflizione

Che potei ribellarti in mille modi
e cambiamenti non ne hai visto alcuno
ebbene: verso differenti approdi
devi ancora tentare il mille-e-uno. 





mercoledì 16 luglio 2025

Intorno ad un centro

 

Tu non potesti cambiar né punire
pensier menzognero che nacque e s'impose
e sì crudelmente seppe infierire
e serenamente volgersi altrove

Pigliasti allora la strada indiretta
a sovvertir l'ordine costituito
che consentì alla persona inetta
di sbagliare ancora e sempre impunito

Più in fretta scivola dalle lor menti
l'accaduto - in quanto non sono loro
ad averla presa diritta sui denti
la spranga del singolo e quella del coro

Quando sei tu a non aver compreso
è sol per mancanza di qualche elemento
o per l'avanzar confuso ed obeso
alla coscienza - e controvento 

Questo vuol dir che ti sai correggere
se solo ti dai una liberata
anche perché tu ci tieni a leggere
correttamente ogni cosa data

Quando il problema è invece intrinseco 
dei rivoltar la sociologia
metter costui dove fa il proprio compito 
senza far danno a chicchessia 

La domanda è: hai fatto abbastanza
verso questo scopo, e ti puoi rilassare
lasciando il mondo al suo fiero moto,
ignaro che un giorno lo farai deviare?

I tentativi sono maldestri 
d'allargare il campo, ormai pigri e fiacchi
verso te e la causa devi essere onesto:
ormai non la puoi servire che a tratti

La tua opera gira intorno ad un centro
e buono che abbia una periferia:
focalizzati sopra quel cambiamento,
tutto il resto passi, e così sia!






lunedì 14 luglio 2025

Dagli anfratti

 

Invecchiai d'esistenza
per il troppo e per il senza

per l'oscura mia missione
sempre ignota alle persone

per l'amore velenoso
e per l'odio rancoroso

per rivalse inesistenti 
sopra crimini indecenti

per "maestri" che non sono
degni ancor del mio perdono

per gli sforzi ripagati
dagli insulti che m'han dati

per la vista sulle fogne 
trionfanti di menzogne 


E se mi raddrizzo adesso 
è per un cauto compromesso

impossibile da farsi
prima di disintegrarsi

compromesso non è resa
solo arte dell'attesa

il successo dei concetti
sugli stolti e sugli inetti

Se dipingo questo quadro
il successo è ancora magro

ma parole saran fatti
usciranno dagli anfratti

per la brama mai sopita
di riaver la vera vita.




sabato 12 luglio 2025

Il signore dei sogni

 
Bimba Freddy mi porta la spremuta 
e io non riesco ad andare via perché 
sono rimasto impigliato 
nei suoi capelli
Lei sorride mentre zampetta
nella stanza accanto e io voglio
portare la sua faccina con me 
per il Delta e nella casetta 
e sulla bici - ma lei è una donna
e i suoi film piacciono anche a suo figlio...
è così che giocano - ma questo foglio
saprà quanto io ho giocato con lei
e io qui sono il Signore dei Sogni.


domenica 6 luglio 2025

Sul litorale dei dispersi


 
La forza può riaversi e la bellezza
sì che speranza al core stoico e tetro
giunga – sul litorale dei dispersi
consci di tutto quel che c’era dietro
 
E qui, sul viale morto dei diversi
s’insegue un nuovo spazio e un nuovo metro
vita che non sarà mai più la stessa
ma saggia troverà il suo conforto
 
Sa che non tutto può essere oltre
ciò che dà gioia – dee afferrarlo adesso
ma le sue mosse devono esser scaltre
 
in apparenza puoi mollare l’osso
dare ristoro agli occhi d’altra parte
guardando – ma dovrai saltare il fosso.

lunedì 23 giugno 2025

Nuovi raggi

 

Così chiuderò in perdita il conto
che grida vendetta e a riavere il maltolto
la sua gestione mi costa molto 
più dell'oblio e dei vuoti che sento 

Lo porrò invero in congelamento
per scioglierlo ai raggi d'una primavera 
che ora riesco a vedere a stento
ma sarà l'inizio della vita vera

Qui, avrò l'orgoglio di pigliare lo stesso 
qualche buon frutto, in radure accoglienti 
che conquisterò passo passo
nell'era che al nobile ha imposto gli stenti

E tutto riguarda con duplici occhi
spesso un bel viaggio si rivela una pena
difendi una scelta, dalle nuovi sbocchi
potrai sfrecciare dove l'altro si arena. 


mercoledì 18 giugno 2025

Fino ad uscire dal buio

 

Nella penombra scontri taglienti
e umori truci. Non valerti di una luce
impotente; sol quando agguanti la Torcia 
Totale, da maestosa altezza la lancerai
sulle folle. Ignora le invidiate cicale
estive, alacre formica costruisca
una reggia per rigidi inverni venturi.
Indegno ti leggesti e fosti letto
di ciò che indegno fu di te; ma puoi 
vivere senza, come hai fatto, o rapido
con una zampata tardiva - aver l'essenza.
Pezzi d'intelligente bontà raccolti 
tra le umane genti non bastano
neppure a scalfire la crosta del Male.
La presa diretta alla fontana della vita
ancora concede pochi rivoli: attingine
e scala il Monte Impervio, verso
la Visione Sublime, il Teorema Adamantino,
l'Arringa Suprema, il Rivolto Perfetto,
la Vendetta Ineccepibile. 
Gli alfieri del male lavorano instancabilmente verso le loro mete:
vittoria arride al più tenace. 
Nessun pessimismo sulle umane genti
sfoci nell'inerzia disfattista:
cambia la prospettiva, muta la meta.
In più sfumature di grigio puoi condividere
te stesso, accogliere amore, fino ad uscire 
dal buio. 


lunedì 5 maggio 2025

Chiuderla e basta

 

Hai lasciato imbarazzi taglienti 
hai toppato tirandola forte 
Cosa importa, se in molti frangenti 
hai aperto le porte?

Deve prendere meglio la fuga
costruire barriera imponente 
al suo intorno quest'anima nuda:
mi sente?

Ignorare quei mille richiami
che provengono dai tanti scorci
nella barca tirare i suoi remi
qual domanda, ancor, dobbiam porci?

Non puoi essere solo per sempre
scendi dove si possa parlare
la speranza è ancora latente 
dietro ciò cui non vuoi rinunciare 

Se al ventesimo falso congedo
proseguivo nel salto con l'asta
questa volta io me lo concedo:
di chiuderla e basta. 



giovedì 1 maggio 2025

Duplicità fatale

 

Costoro amoreggiano e fanno festa
sopra macerie, ferite, acquitrini
senza che alcuna risposta onesta 
trovare rientri nei loro fini

E squallide macchie commerciali
interrompono dure e senza pudore
l'arte che vola con le sue ali
e tutto ciò che ha maggior valore

Quante realtà ancor sottosopra 
vengono messe - e credute rette
mi sento chiamato, sai, come sopra
a inseguire la storia con queste gambette

Essa ti semina: lasciala andare
tappati il naso e danza sul marcio
quello che han fatto, lo voglion rifare 
sappi che un sorcio rimane un sorcio 

Dio, quale spreco di potenza immane
fu la mia vita per mano vostra 
mi giro attorno, io, come una cane?
devo orientarmi su questa giostra

Fissar le immagini in movimento 
quindi capire il meccanismo 
che ci trascina, veloce o lento 
verso la morte dell'idealismo 

Volge più avanti, ma non si risolve 
la mia fatale duplicità 
non sono corpi, né anime salve
quelli che han questa qualità. 


Dispera in me

 

Ancor realizzi le parole al vento
che limpide gettasti anche ai migliori 
laida grettezza prende il sopravvento
di comprensione sono solo attori 

Dispera in me il macigno rinnovato 
un giorno di dissolversi nel cuore
se lento l'uomo è di già schiattato
non per questo il filosofo non muore 

Lo sguardo all'orizzonte, il corpo in gabbia
non san la specie che hanno catturato
capace di svecchiare ogni Bibbia 
potesse inseguir ciò che ha intuito 

Altrove vale poco, eppoi perde la mano 
alla sua spada: regina del concetto 
annaspa insoddisfatto nel pantano 
poco piace, e doppiamente è inetto

Nessuno vede scopi superiori
e non concede o concepisce i mezzi 
ci vede solo intenti deteriori 
non troveresti coppia in cento mazzi

Vita non ti concede solitudine 
lei che già di per sé è una cosa triste 
ma produttiva: nella moltitudine 
solo è squallore, e sanguinose piste. 




domenica 27 aprile 2025

Te stesso e i tuoi tesori

 

Ritorna dolceamara conclusione
che tutto è vano e tutto resta fango 
il mondo identifichi con le persone peggiori
e i torti che ti han fatto e gli abomini storici
Questa franca esagerazione è legittima
adesso, liberatoria e grata in una conseguenza disfattista ed edonista.
Il tuo primo libro era in larga misura
un tentativo di evadere da te stesso,
dalla galera di un moralista incallito,
ipersensibile, e mille volte più sincero 
della morale esterna, dominante e incombente; dipinsi l'uomo che forse avrei voluto essere: il perfetto tipo amorale, felice e vincente. Ne uscì uno strazio raddoppiato, ma anche una grande illuminazione, un progresso inaccessibile altrimenti. 
E alcune mattine conservano l'oro in bocca,
e credi ancora e avanzi, intuisci nuove verità, che non puoi afferrare piene - e gemi.
Devi mettere al sicuro te stesso e i tuoi tesori. 


sabato 26 aprile 2025

Disperata primavera

 

Un giorno morir lievemente 
trarrà la mente dal suo scabro fardello 
quotidiano imponente 

che completa vuol la bandiera
e la spada che sola può portarla a trionfo 

Qui non c'è gioia alcuna e dovrai 
rinunciare all'affermazione dell'ego
nella sua solitudine siderale

E ogni elemento del mondo può solo
mimare amore per nascondere 
l'impotenza dell'odio

Bisogna smettere di desiderare 
di essere amati dai diversi 
solo perché lo son tutti.


mercoledì 23 aprile 2025

Filosofia è quell'edificazione

 

Filosofia è quell'edificazione 
per cui non si è pagati e ogni terreno
è proibito. Se tu gagliardo sei
e motivato, ugualmente vi irrompi 
e te ne appropri; inizi a costruire
fiducioso, ti vengono a guastar
e buttar giù - quello che hai fatto,
ti chiamano altrove, a proseguire
gli altri progetti su già poste basi:
son quelle che tu sai esser false 
e infide, ma tal giudizio
inviso ed empio ti rende agli occhi loro.
Tu devi iniziar presto e non c'è caso
che la rivolta, se avviene tardiva
prometta bene. Nell'autunno della vita
il grosso deve già esser stato fatto,
ora ti impegnano - stanco - le rifiniture. 
Le costrizioni ti han però impedito
di scavar collo sguardo fino in fondo
e sguardi topografici che lanci
all'edificio eretto, ti fanno sospettar 
d'essere in fallo e tutto
dover rifare già, ma ormai è tardi:
e sol puoi dare monito ai posteri
che proprio qui e là si dee scavare.



venerdì 18 aprile 2025

Senso unico

 

Ignara, indifferente crudeltà 
m'invade il cor così, m'abita dentro
dai regni bui della semplicità 
che mai non sanno leggere in quell'antro

E solo sei, sarai, sei sempre stato 
non v'è fortuna alterna in questa via
divieto di gioir sentenzia il fato 
a chi pensa più alto: e così sia.

E su qual piedistallo spesso poni
persone piccole che - io t'avverto 
non sono degne di ciò che gli doni:

soffri per lor e ignori quest'asserto 
assaggi in ogni giorno i loro sproni
s'espande dentro e fuor di te il deserto. 








sabato 12 aprile 2025

Degli uomini gagliardi la scintilla

 

E passan gli anni e impari a sopportare 
e forse a far cadere qualche peso
ché se anche tutto il mondo vuoi sfidare
dinanzi al Fato dei trovarti arreso

Continua l'altalena della sfida 
primaria a tormentare i giorni tuoi
tanto impossibile quanto necessaria
a liberare quelli come noi

E stanco, sembri non riuscir nemmeno 
a rimetterti in sesto,  al quotidiano
ché quello sforzo fu grandioso e onesto 
e il tempo ti è scappato un po' di mano

Qui chi non si concentra perderà 
il treno bolso dei ritardatari 
se l'occasion di vita sfumerà 
ci resteranno sogni sedentari 

Dentro di te deve restare accesa 
degli uomini gagliardi la scintilla 
che possa riattivar forza ch'è scesa
verso un giorno che davvero brilla.




venerdì 11 aprile 2025

A un certo punto dee finire il testo

 

Detto non è che abbia il cuore tenero
chi s'è tenuto a largo dai conflitti
e nell'interno raramente muore
né ambisce onesto a metterli diritti

Nell'alveo degli affetti infiorettati 
chi si è tenuto - non sai valutarlo
potrebbe uscir con occhi spiritati
ed ogni altro, cinico stroncarlo

Concederti la pace tu vorresti
sebbene ancor giustizia non sia fatta
e non sia lieto il sonno degli onesti
per colpa della gente d'altra schiatta

Scegli una strada tua, per la giustizia
ch'è quella vera - però tanto sola
che non giungendo al cor nulla letizia
su quel sentier felicità s'immola 

E a scapito della disposizione
a ciò,  sai che è ipocrita accettarlo
e vuoi portarti nella posizione
che possa per intero riscattarlo

Per vincere e goder c'è poco spazio 
già sol la conoscenza è una chimera
e se impossibile è sentirti sazio
o tesser per intero la bandiera

Sai che felicità va reinventata 
e quel che puoi lo devi pensar giusto
punta all'eterno o vivi alla giornata
ma a un certo punto dee finire il testo.




mercoledì 9 aprile 2025

Di questa ormai inutile catarsi

 

Ennesima è la notte disperata
con l’auto in corsa a rimestar chi fossi
e foste voi – che la faceste ingrata
e inciampo ancor in bieche buche e dossi

susseguono, nelle vite normali
amori ed esperienze alla mano
cento di quelle sono cento strali
nel cuore santo, eroico del titano

e anco se è tardi, non cambierà nulla
mi chiedo a cosa vivo – conoscenza?
e resistenza stoica, dalla culla
ma mai di qualche gioia una parvenza

il subumano non mi sceglierà
ed io lo scelgo sol – ché non c’è altro
ma di farmi del bene non sarà
degno – potrà solo farmi torto

e s’alza come un’onda l’odio mio
allora che realizzo la distanza
tra l’emotività che vivo io
ed il plebeo nella sua esistenza

che nulla e nulla e nulla mai comprende
ma tutto giudica dall’alto in basso
e lo deturpa in maniere orrende
avendo in cranio, per cervello, un sasso

che cosa può salvar l’intelligenza,
che cosa può interromper la sciagura?
Nobile vita, in controtendenza
potrà raggiunger mai sponda sicura?

Ti visita ancor brama di morte
ché sembra proprio non valga la pena
resisti da decenni, e stessa sorte
ti giunge, ed ogni slancio si arena

più forte vedi e gridi all’ingiustizia
ma mai potrai tu fargliela pagare
quel che poteva essere ti strazia
senza la plebe a ‘l mondo dominare

quanti di questi appunti letterari
debbo annotar – com’esile riscatto
mentale e che preludono a incendiari
tempi, che rivoltino il misfatto?

Non voglio continuare ancor a lungo
in questa ormai inutile catarsi
voglio prendermi quello a cui tengo
concedere al mio cuor di dissetarsi

tardivo o niente – e niente di più triste
di questa scelta riesco a concepire
ma è davvero scelta, o qui si assiste
al più feroce e crudo divenire

di un cuore avulso, entro un contesto
che sancirà pertanto la costanza
dei risultati – e non godrai onesto
che una letteraria rimembranza?

Nemmeno quella, invero
e allora che vuoi fare?
Squarciar le nubi, finché il cielo nero
raggio di sole possa far passare?

domenica 6 aprile 2025

Lusinghe bugiarde

 

Producon millenarie conseguenze 
gli errori dei filosofi e i trionfi 
per questo rispettar le loro istanze
dovrebbe il mondo: già, scrutando innanzi

Ma esso guarda a un palmo dal suo naso
più grande e rara è tra le virtù 
Lungimiranza - e non è mai un caso
se quel che è adesso, presto non è più 

E non è un caso se gli innovatori
si muovon per sentieri sciagurati 
potrebbero esser lisci, son viscosi
se sbaglian poi, non vengon perdonati 

da quelli che han tentato di elevare
invano - e un giorno chiedono ingrati 
ciò cui non seppero collaborare 
che - guarda un po' - li ha tutti condannati

La svolta va innescata dall'esterno
accoglierla passivo il popolino 
deve, e la sua vita avere perno 
nel proprio ben fatto compitino

Quando si invita il popolo a innovare
esso al presente sol può dar conferma
o farlo ancora più degenerare:
quale lusinga è dunque più bugiarda?




giovedì 3 aprile 2025

Soffocare

 

Quanta giustizia è ancora da fare
spero di aver poste buone basi
poi sento ancor difettare 
in questo senso gli sforzi profusi 

La negligenza porta soltanto
a un temporaneo sollievo, ma poi
solo i nemici tengono banco 
per un mondo opposto a quello che vuoi 

Mi farò bastare i ritagli di tempo
ma porterò nuove pietre al palazzo
triste sarà avanzare a rilento 
ma sono carta straniera nel mazzo

Questo significa che striderò 
nel dovere imposto - e quanto al mio
sol solitario lo svolgerò 
fuori dal circo plebeo

Nessun comprende cosa va perduto 
in questo infero, bieco lottare
per scopi indegni, dentro un imbuto
che intelligenza vuol soffocare

Quando son libero, vedo ogni cosa
strati nascosti e connessioni
per uno spirito onesto che osa
sfidar le eterne complicazioni 

Altri nell'ozio si trova inattivo
non vede mondi da scandagliare
sicché per lui non esiste motivo
che dia a qualcuno il diritto di oziare

Perduto sono in quest'incastro 
ungo le ruote meschine
son del futuro il pilastro 
di fatto, il suo concime.



domenica 30 marzo 2025

Pertanto i loro artigli

 

Han ricevuto quel che non potevano
saper gestir - nè concepir di meglio
pertanto i loro artigli si stringevano
attorno all'uomo veramente sveglio 

La vita soffocandogli e il lavoro 
spettante solo a lui e necessario
ad appianar gli sbagli di costoro
ed ogni falsità dal dizionario

In qual misura siamo allor nemici 
se in modo astuto furono ingannati 
per tramite di idee meretrici 
e già, nel lor orgoglio pungolati?

Soltanto narcisistico è il vantaggio
da lor goduto - ed anco temporaneo 
se fanno al mondo questo e quell'oltraggio 
l'onta infine cadrà sul loro cranio

E infine, un giorno, non varrà la pena 
di raccontarsi la democrazia 
come una cosa bella, quando oscena
sarà ogni strada, in ogni sua corsia

Resistere dovrai sino ad allora 
nascosto per lo più, onde evitare
gli strali ingiusti della pia tribù 
che non può fare a men di travisare 

chi sei, quello che hai scritto, e perché 
se t'odiano è per limiti oggettivi 
scolpisci un ideale fai-da-te 
verranno ad osannarlo tardivi 

Ma se prima d'allor pazzo li inviti 
al dialogo, tu ne verrai sepolto
nel fango, negli sputi, nei detriti 
e ciò che hai detto ti costerà molto 

So che ti stride il cor, e anco la testa 
a dover sopportar l'incomprensione
e l'odio - ma questa minestra 
non dei gustarla in continuazione 

Distaccati e proteggi alacremente 
l'animo tuo, che ancor deve creare
e menti spesso, spudoratamente 
devi mandare in porto questa nave.







venerdì 28 marzo 2025

Trasferta identitaria

 

Vorrei togliere ancor le cento pelli
sotto le quali l'uomo è ancora buccia
gestendo identità che son fardelli
e quelle poi ci leggon sulla faccia

Non basterà mai il tempo, quel tiranno
ma in quella direzione di scoperta
andai con tutti i remi e tanto danno
ne uscì, durante l'epica trasferta 

verso sè stessi, dai luoghi più comuni 
partendo - e chi non è già mai partito 
diritto di sputar giudizi alcuni
non ha: l'ignavo, il nulla animato 

Smuovere il peso morto della storia 
rimane la più gran difficoltà 
dell'uomo che ambisce alla sua aria
di respirar la propria libertà. 

domenica 23 marzo 2025

Quel flebile profumo

 
Ma l'animo mio ancor non si redime 
né le sue mete potrà realizzare
perché potesse farlo per le rime
dovrebbe avere vita secolare

Vale apprendere tutto ciò che accadde?
Tu non conosci già l'identitario
conflitto per un singolo delitto 
commesso dal plebeo sul cuore ario?

Devi conoscer la declinazione
del verbo antico "essere diversi"?
L'hai visto mille volte all'azione
e chiuderlo potresti in pochi versi 

Che sono gridi tesi all'infinito
acché il molteplice divenga uno
per quanto sia attraente l'immediato
mi attrae di più quel flebile profumo.



E con la stessa guarderai lontano

 

Scambiaste il coraggio per malvagità 
il retto dubitar di ciò ch'è incerto 
anelito profondo a sanar la società 
sol sulla dura roccia eriger monumento 

La torma io sfidai delle menzogne
su alcuna d'esse mai si può contare
ricostruire il mondo dalle fogne
ma atroce su di me volle mentire

Così m'avvoltolai in quel fango osceno
da strati d'apparenze fui invaso
e non ci fu mai più nulla di ameno 
già che di morte il tutto fu pervaso 

Mondi furon distrutti nel pensiero 
vendetta più brutal travolse il genio
senza riscatto, allunga il suo sentiero 
verso la libertà: finale premio.

Davvero vuoi corregger le parole
taglienti, quando chi non ne comprese
la genesi è parte di quel male
che un demone urlante allor ti rese?

Lasciali andar - ché son nemici veri
si meritano i più quello che hai scritto
quelli che salvi,  se amici sinceri
sapran capire e perdonar l'afflitto

Simile sarà stato il lor destino 
e altrove invano cercherai conforto
quelli che hanno per fiaccola un cerino
son destinati solo a farti torto

Rendi quieta giustizia a te stesso 
e con la stessa guarderai lontano
purgati dai giudizi che hanno impresso
in te - ché per sanar, devi esser sano.






sabato 22 marzo 2025

Vi giungerò dall'alto

 

Stolti, potete dir qualsiasi cosa
sarà il vostro pensier spazzato via
e quando il vostro corpo già riposa
farà alla terra anch'esso compagnia

Sol la mia penna porrà il sigillo
sopra la vostra vera identità 
e mai più non sarà vostro gingillo
di violentare in me la verità 

Nemmeno potran farlo gli esponenti 
della novella gioventù volgare
scordatevi digià che i miei cimenti 
a scuola ben vi facciano studiare

Vi giungerò dall'alto - non saprete 
manco chi sia a dettarvi legge
ma vi assoggetterete alla mia:
struttura adamantina la protegge

ben da qualsiasi assalto, o rivolta
spettacolo sarà vostr'impotenza
e il vano ragionar di massa stolta
su ciò che vi sovrasta alla coscienza. 







Per gli audaci sguardi

 

Ignaro ancor ti stritola il rotismo
sistemico della mediocrità 
costringe te con placido cinismo
nei luoghi che consuman l'empietà 

E non stupirti se una soluzione 
non c'è - tutto è impostato in questo modo
a veder proibita la visione
del Genio - che ti trae da questo luogo

E una nuova mattina ti saluta
dicendoti nel corpo ch'è ormai tardi
per aver vita vera che - incompiuta
versarsi preferisce in questi carmi

Ma ciò vuol dir morire ancora - lenti 
perciò dei contentarti del restante 
e fare quel che puoi in questi frangenti
ciò che deve suonare riscattante

Di più fecero altri che - integrati 
non avevan missioni su le spalle
dalla fortuna vissero baciati
quindi non lo dobbiamo alle lor palle

Ed altri ancor ignorano lo strazio
quotidian - e si premurano meschini
ai loro colpi di trovare spazio 
per sminuire i meriti sublimi

Toglierti ciò per cui hai perso tutto
e tutto avresti avuto senza quello
dell'albero miglior bacare il frutto
che però guarirà, e resterà bello

Certo, veder crollare alcune tesi
vergate in mezzo a tempi proibitivi
fa male al cuor, e ci vorrebbe arresi
ma troppa era la meta cui ambivi

Felicità sepolta tanto in fondo
che il nobile già,  per recuperarla 
deve scavar - a ribaltare il mondo 
e per generazioni rimandarla

Ricorda: vita non finisce qui
laggiù è lanciata per gli audaci sguardi
un poco già puoi viverla e - sì:
arriverai a punir tutti i bugiardi. 


















domenica 9 marzo 2025

Non disperare già che una farfalla

 

Tirato dentro un'isola del tempo
dove rancore o angoscia non mi tocca
polemica dissolve in un lampo 
e a vincerla non deo metterci bocca

Si può vincere mai, contro i diversi?
Sol se li annienti, o li rendi lontani
o ad ogni tua parola, che dispensi
contrapporranno versi subumani 

Non farti quindi ancora impelagare
nel dettaglio di dispute infinite
congela e scansa, ed eviti lo sbaglio
di abbandonar la grata superficie

Non disperare già che una farfalla
proprio su questo tavolo si posi
leggiadra innanzi a te, e sia tanto stella
da cancellare quei ricordi odiosi

Non devi litigar, lei sa già tutto
e quello che non sa, ora non importa
portala via, dentro il tuo giubbotto
non è arrivata qui per darti storta...




sabato 8 marzo 2025

L'impresa e il canto

 

Viaggio tra moli e selve esistenziali
e ancora devo dir che è la mia penna
da sola a confortar gli eterni mali
ed altro ad aiutarmi non accenna

Renderti giustizia è impegnativo 
a te già - per cui essa è fondamento
dimentica che possa il tentativo
giungere da chi ti vede a stento 

Genti dal fioco lume, mezze tacche
da sempre volgon occhi sentenzianti 
ai grandi - che elevati sul pattume 
vorrebbero spazzarli tutti quanti 

Se la parte più dura delle imprese 
è quelle constatar disconosciute 
sentirle guaste, e non vederle arrese
solo appartiene all'anime più ardite

Seconda cosa, dura e illuminante
è netti constatar i propri limiti 
sol questo già ti rende tollerante 
verso chiunque ne abbia di consimili 

Ma chi è più basso, intrinsecamente 
e sbaglia già per debolezza innata
vorresti tu scacciarlo dall'essente:
non può donarti gioia, ch'è agognata

Sia innata o acquisita, tuttavia
l'esito è lo stesso, sopra il campo
ma il dolor ingiusto fa che sia
la tua arte a soccorrerla di fianco 

Quello che tu guadagni nella vita 
nell'arte già lo perdi - sia ben chiaro
l'impresa o il canto che qualcuno cita
pertanto, ha sempre un retrogusto amaro.